13-07-2020
AULSS 3

La Cardiologia di Mirano eccelle tra gli ospedali pubblici per l’interventistica che riguarda l’albero vascolare
Secondo i dati GISE, Società Italiana di Cardiologia Interventistica, presentati recentemente in vari congressi di respiro internazionale, la Cardiologia dell’Ospedale di Mirano della Ulss 3 Serenissima è risultata sesta nella classifica nazionale per volumi di procedure effettuate sull’intero albero vascolare - cioè l'insieme dei vasi sanguigni nella loro articolazione in maggiori e minori - e prima in Italia come ospedale pubblico. I dati a cui fa riferimento la GISE riguardano l’anno 2018 dove si sono registrate circa 2300 procedure tra diagnostica ed interventistica, di cui 1773 di coronarica. Per la Elettrofisiologia, tra impianti e sostituzioni di pacemaker, questo servizio ha eseguito 315 procedure a cui si aggiungono 80 interventi tra impianti e sostituzioni di defibrillatori. Più 60 ablazioni di fibrillazione atriale (si blocca la fibrillazione con la bassa temperatura). Per non parlare dei 450 casi (180 in reperibilità) di infarto che vengono trattati all’anno. La Cardiologia di Mirano, nello specifico, ha raggiunto questa importante classifica per il numero delle procedure di interventistica vascolare e carotidea effettuate nel 2018: in tutto 416 procedure.
“La Cardiologia di Mirano – ha evidenziato il Primario Salvatore Saccà – è un servizio capace di garantire elevati standard qualitativi. Penso alla Emodinamica con cui continuiamo l’attività a 360 gradi di diagnostica e interventistica coronarica, ma anche alla diagnostica e interventistica vascolare periferica e carotidea. Affrontiamo anche le urgenze vascolari, sia ischemiche che emorragiche, che la chirurgia tradizionale non riesce a trattare eseguendo sia rivascolarizzazioni, sia embolizzazioni selettive dei vasi responsabili di emorragie”. “Per quanto riguarda l'Elettrofisiologia – ha aggiunto - garantiamo impianti di pacemaker e defibrillatori e il trattamento della fibrillazione atriale con crioablazione ed ablazione con radiofrequenza. Nei casi di angina refrattaria alla terapia medica ed alla rivascolarizzazione coronarica, effettuiamo il posizionamento di uno stent in una vena cardiaca in modo da aumentare la pressione nei capillari del cuore. Usiamo questa metodica laddove non è possibile rivascolarizzare per una malattia coronarica troppo grave”.
La Cardiologia di Mirano dà risposte anche per quanto riguarda l'ictus. “Le cause dell'ictus – ha spiegato il Primario - sono molteplici e pertanto le terapie per contrastarlo sono diverse. Nel caso della fibrillazione atriale, come già detto, eseguiamo l'ablazione dell'aritmia; nei pazienti con controindicazione alla terapia anticoagulante eseguiamo la chiusura transcatetere dell'auricola sinistra (sede della fonte di emboli); nei casi di ictus legato alla presenza di forame ovale pervio, effettuiamo la chiusura per via percutanea del forame ovale; nei casi di patologia delle carotidi trattiamo questi vasi con l'angioplastica ed impianto di uno stent”. Recentemente, il Servizio è stato potenziato con l’attivazione di una nuova Sala di Emodinamica equipaggiata con un moderno angiografo. La ristrutturazione della nuova Sala ha riguardato il locale nel suo complesso – dal pavimento agli arredi alle dotazioni impiantistiche - e in particolare è stato completamente rifatto, adeguandolo come standard alla nuova strumentazione, tutto il sistema di protezione e di schermatura contro le radiazioni prodotte. Per quanto riguarda il nuovo angiografo, il cui funzionamento avviene anche senza alimentazione elettrica, consente:
- di realizzare immagini angiografiche immediatamente integrabili con le TAC e con le ecografie del paziente, per tecniche terapeutiche più precise
- di effettuare gli esami somministrando una minore dose del "mezzo di contrasto", grazie all'altissima efficienza dei software della strumentazione, che garantisce comunque l'alta qualità delle immagini angiografiche
- di effettuare gli esami con una ridotta emissione di radiazioni potenzialmente dannose, a maggior tutela sia degli operatori, sia dei pazienti che si sottopongono agli esami.
 
Azienda Ulss 3 Serenissima
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