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Verifiche a tappeto nelle strutture socio-sanitarie del territorio: “Grande collaborazione e pochissimi i soggetti risultati positivi”

domenica 19 Aprile 2020
L’Ulss 3 Serenissima è entrata nelle comunità a vocazione sociale, dove gli operatori dell’Azienda sanitaria hanno effettuato, concludendoli tutti già nella giornata di sabato, i test per appurare eventuali contagi. “La nostra presenza nelle comunità che accolgono i disabili, le giovani mamme in difficoltà, le comunità di malati psichiatrici, i portatori di dipendenze – spiega il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben – è in primo luogo un segno di attenzione a queste categorie ‘deboli’, che non vanno dimenticate e a cui va portata ogni necessaria verifica quanto alla possibile presenza del virus. Ma la visita dei nostri operatori in queste strutture è anche un momento di sensibilizzazione e di prevenzione in alcuni contesti non facilmente raggiungibili dalla corretta informazione sull’epidemia. I test che si effettuano sono anche l’occasione in cui si portano, in questi contesti ‘isolati’ per vocazione e necessità, le buone regole per il contrasto alla diffusione del virus, sia quelle igieniche, sia quelle di comportamento”.
L’Azienda sanitaria veneziana programmato di sottoporre a verifica più di 70 strutture socio-sanitarie nelle quattro aree territoriali, controllando così un totale di circa 1715 persone, tra ospiti e operatori: “Le comunità in cui abbiamo portato i test – spiega Vanni Stangherlin, che coordina le squadre dell’Ulss 3 Serenissima – hanno colto con grande favore la nostra disponibilità ad entrare per un controllo nei loro spazi, e la collaborazione dei responsabili delle strutture è stata fondamentale per organizzare al meglio la presenza e la corretta operatività del nostro personale: consideriamo quindi questo vasto monitoraggio come una operazione ben riuscita, svolta in tempi stretti, in sinergia con le Direzioni delle strutture, a partire da una disponibilità sempre piena dei nostri operatori che, supportati anche da personale in rientro volontario, hanno lavorato senza difficoltà, come avviene ormai da settimane, anche nei festivi”.
Alla fine della giornata di sabato sono state visitate e verificate 73 comunità, ospitanti disabili, minori, soggetti con disturbi psichiatrici e con dipendenze, e sono stati eseguiti 1715 test rapidi, che hanno riguardato sia gli ospiti che gli operatori delle strutture. I risultati delle verifiche sono assolutamente confortanti: “L’utilizzo dei ‘test rapidi’ – sottolinea il dottor Stangherlin – ci ha consentito di ottenere risposte immediate; e al termine dei controlli su 1715 soggetti, abbiamo registrato un numero bassissimo di positività: sono 13 i test rapidi che sono risultati positivi, esito che sarà ora confermato dal successivo ‘tampone’, già effettuato e in via di refertazione”.

La collaborazione tra l'Ulss 3 Serenissima e le comunità socio-sanitarie sul fronte del monitoraggio prosegue anche nei prossimi giorni, quando saranno sottoposti a verifica anche qui singoli operatori che in questi giorni non erano in servizio o che non hanno potuto effettuare il test, per un quadro esaustivo, e per dare continuità all'attività di prevenzione del contagio.

 
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