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Coronavirus: l’Ulss 3 impegnata a fondo nelle Case di Riposo. Attivate le USCA, Unità Speciali per l’assistenza domiciliare

sabato 04 Aprile 2020
“L’Ulss 3 Serenissima continua a monitorare le Case di Riposo – ha spiegato il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben, nella conferenza stampa odierna – e a compiere interventi specifici in questi luoghi che ospitano le persone più fragili, i nostri nonni o i nostri genitori, dove abbiamo ad oggi effettuato circa 1000 tamponi con 24 ospiti positivi”. “Contemporaneamente – ha spiegato il Direttore Generale – abbiamo attivato le USCA, che sono delle Unità Speciali per trattare le persone coinvolte dal Covid 19 a domicilio. Queste Unità Speciali sono pronte a partire la prossima settimana: l’obiettivo è cercare di non far arrivare in ospedale cittadini che possono affrontare la patologia a casa, in totale sicurezza. L’Ospedale rimane presente per i casi gravi che manifestano soprattutto un interessamento polmonare importante. Intanto rimane ancora costante, senza aumenti, il dato dei ricoveri in terapia intensiva e questo ci conforta: significa che le misure di contrasto al contagio funzionano, ma non ci tranquillizzano, anzi. Pertanto dobbiamo continuare a stare a casa”.
Il Direttore Generale della Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, ha rifatto il punto oggi, venerdì 3 aprile, con la stampa sulla emergenza Coronavirus.

Centri Servizio Anziani. Si continua ad attenzionare al massimo il tema delle Case di Risposo che ospitano i cittadini più fragili, coloro che potrebbero avere più gravi conseguenze se dovessero contrarre il virus. Nella Ulss 3 Serenissima ci sono 31 strutture dotate di 3.850 posti letto. Nelle case di riposo della Ulss 3, attualmente, si contano 3.850 ospiti e 1.710 operatori, tra dipendenti e non: ad oggi sono stati effettuati quasi 1000 tamponi.
Per quanto riguarda gli ospiti si registrano 77 persone in isolamento preventivo, 24 positive al Covid 19, 12 ricoverati e 3 decessi. Per quanto riguarda il personale delle strutture, si registrano ad oggi 38 persone in isolamento preventivo e 23 positive, ma nessun ricovero o decesso.
“Nelle ultime ore – ha continuato il DG – stiamo attenzionando soprattutto la Casa di Riposo di Fiesso dove sono stati individuati 18 ospiti positivi, di cui 2 ricoverati, e 9 operatori in isolamento, di cui 4 positivi”.
Si rammentano le azioni messe in atto nelle Centri Servizio Anziani. La Regione Veneto sta attenzionando queste strutture ed ha chiesto alle Ulss di organizzare un “Piano Strutture residenziali per Anziani”, che viene gestito dal Direttore dei Servizi Socio-Sanitari di ciascuna Azienda sanitaria. Questo Piano si avvale di un team di professionisti, formato da personale del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, delle Cure Primarie, dei Servizi Sociali, che devono valutare il rischio nelle varie strutture (dati di prevalenza dei positivi, dati sulla disponibilità dei dispositivi di protezione individuale, dati sulle competenze del personale, valutazione sul rispetto delle indicazioni ricevute). Da questa organizzazione nasce il Piano di sanità pubblica specifico per struttura che, in pratica, evidenzia come e cosa fare in caso di positività (dell’ospite o del personale), come gestire i DPI e il personale.
L’Ulss 3 ha attenzionato quasi fin da subito le strutture delle Case di Riposo, già a partire dai primi giorni di marzo. Si è subito data la prescrizione che venissero ridotte le visite agli ospiti proprio per ridurre il rischio dell’ingresso del virus in un mondo fragile come quello degli anziani. Sono state realizzate due note del Direttore Generale della Ulss 3 sul tema delle Case di Riposo: una in cui si suggeriva alla struttura di accogliere un nuovo utente dopo avergli effettuato il tampone per la verifica della positività o meno. Ogni Casa di Riposo, inoltre, doveva prevedere l’organizzazione di una stanza o più stanze per gestire possibili isolamenti. In un’altra nota, invece, si ricordava di rispettare le indicazioni operative dell’Istituto Superiore di Sanità sulla gestione dei rifiuti extraospedalieri.
Nel frattempo è partito anche nelle Case di Riposo il "Piano Tamponi" che prevede una programmazione, studiata giorno dopo giorno proprio per affiancare al massimo queste strutture dove, nel contempo, sono stati formati 25 operatori per eseguire tamponi e vengono distribuiti settimanalmente 17.000 dispositivi di protezione individuale.

Attivate le Unità Speciali di Continuità Assistenziali. Le USCA sono Unità Speciali che vengono messe in affiancamento agli altri servizi territoriali, come i medici di medicina generale e i servizi di continuità assistenziale, per gestire i pazienti con sintomi Covid 19 o positivi al Covid 19 a domicilio. Attualmente la Ulss 3 ne ha attivate 12: 2 nell’area di Venezia Insulare, 4 nell’area di Venezia Terraferma, 2 nell’area di Dolo, 3 a Noale e 1 a Chioggia. L’USCA è coordinata dalla Unità di Crisi della Ulss 3 Serenissima e lavora in stretta sinergia con i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta. Le USCA partiranno dalla prossima settimana, lavoreranno tutti i giorni dalle ore 8.00 alle 20.00, per garantire l’assistenza delle “persone Covid” che hanno una situazione clinica non grave a tal punto da essere ricoverate in ospedale: un servizio in più che garantisce maggior sicurezza sia alla persona positiva che ai propri familiari. Questa Unità, inoltre, lavora con terapie concordate sia col medico di famiglia, ma soprattutto con lo specialista del reparto di Malattie Infettive.
Nuovo personale in servizio. Nel frattempo è entrato a “far parte della squadra della Ulss 3 nuovo personale che rimarrà a lavorare in Azienda sanitaria anche dopo l’emergenza”: si tratta di 104 operatori tra medici, infermieri, specialisti tecnici.

I nati negli Ospedalo nella Ulss 3.  “Accanto a chi sta soffrendo – ha aggiunto il Direttore Generale – ci sono anche vite che vengono alla luce portando gioia e speranza: dal primo gennaio ad oggi di quest’anno, infatti, sono nati 1070 bambini, quasi una quarantina in più rispetto al numero dei nati dello stesso periodo nel 2019”.
Quest’anno, dal primo gennaio al 3 aprile si contano 1.070 nuovi nati nella Ulss 3. Nello stesso periodo, lo scorso anno, se ne contavano 1.032. Nel dettaglio a Mestre ad oggi sono nati 505 bambini (453 nel 2019); a Venezia 96 (90 nel 2019); a Dolo 86 (nel 2019 143, ma va ricordato che l’Ospedale di Dolo è Centro Covid e pertanto è stato trasferito a Mirano il servizio Materno Infantile); a Mirano 235 (192 nel 2019); infine, a Chioggia 148 (154 nel 2019).
 
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