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Coronavirus: il virus è più “cattivo” con chi fuma, lo afferma l’ISS (guarda il video della dottoressa Ghezzo)

lunedì 30 Marzo 2020
L'Istituto Superiore di Sanità evidenzia che il Coronavirus ha una prognosi peggiore per chi fuma: nei fumatori, infatti, il rischio di finire in terapia intensiva è più del doppio rispetto a chi non è fumatore (GUARDA il video della dottoressa Ghezzo). Il consumo di tabacco rimane per l’Organizzazione Mondiale della Sanità la seconda causa di morte nel mondo e la principale causa di morte evitabile in quanto, si sa, rimane una scelta del singolo individuo decidere di smettere di fumare o meno. Si ricorda che il fumo di tabacco è uno dei principali fattori di rischio nell’insorgenza di neoplasie, problemi respiratori e cardiovascolari. In Italia – sempre fonte ISS - i fumatori sono 11,6 milioni, il 22% della popolazione di età superiore ai 15 anni. Gli uomini che fumano sono oltre 7 milioni e le donne 4,5 milioni. Tra gli studenti di età compresa tra 14 e 17 anni fumano abitualmente 11,1% e, occasionalmente, il 13,4%. Appare pertanto chiaro che, proprio in questo periodo in cui si sta affrontando l’emergenza da Coronavirus, non fumare è un’arma in più per affrontare meglio la malattia nel caso si venisse contagiati da questo virus.
 
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