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Chioggia in Controtendenza: Nascono più Bambini.

lunedì 09 Gennaio 2017
Chioggia in controtendenza sulle nascite: se, in generale, un po’ ovunque, a livello nazionale, nascono sempre meno bambini, nella Ginecologia-Ostetricia dell’Ospedale di Chioggia si registra invece un trend in crescita. Si è passati, infatti, da 462 parti nel 2013 a 446 nel 2014 per poi risalire decisamente nel 2015 con 503 parti e confermare la crescita nel 2016 con 507 parti. E se il primo gennaio del 2017 non ha visto nuovi nati, Chioggia si è subito “rifatta” nelle ore seguenti. La prima nata del 2017 a Chioggia è Jasmine, una bimba di origini marocchine, la cui famiglia risiede nella città chioggiotta ormai da diversi anni, che è venuta alla luce con un parto spontaneo alle 16.53 di lunedì 2 gennaio e, al momento della nascita, pesava 3920 grammi. Dopo Jasmine, nei giorni a seguire, sono nati altri sette bambini. “Quello che accade nel nostro reparto rispetto al resto d’Italia è in controtendenza – ha confermato il primario Luca Bergamini – questo grazie anche alle numerose mamme che abitano altrove e comunque scelgono Chioggia per dare alla luce il loro bambino. Perché? Credo che dipenda anche molto da come è organizzato bene il nostro servizio che, negli anni, è stato organizzato a misura di famiglia. C’è l’ambulatorio dell’accoglienza dove la puerpera viene accolta dalla 36esima settimana e, in un’unica giornata, può eseguire la visita ginecologica, incontrare l’ostetrica che la accompagnerà lungo tutto il suo percorso fino al giorno del parto, quindi il pediatra, l’anestesista, lo psicologo”. “Un servizio – ha aggiunto il dottor Bergamini – rinnovato anche negli arredi del reparto dove abbiamo quasi tutte stanze singole, solo qualcuna con due letti, ogni stanza è dotata di servizi igienici, disegnati proprio a misura della neo mamma e del bambino: il lavello, ad esempio, è fatto proprio per lavare il neonato, con tutti i confort del caso. Ad esempio, ad ogni mamma viene anche fornito un fasciatoio”. Soddisfazione del direttore generale della Ulss 3, Giuseppe Dal Ben. “Questo buon risultato – ha detto il DG – è frutto di un lavoro di squadra tra il primario, i suoi collaboratori e la direzione dell’Azienda. Un lavoro che si tocca con mano in Ospedale, nei professionisti che abbiamo messo in campo, e nella sistemazione delle stanze di degenza, ma che abbiamo sviluppato anche sul territorio con la presenza del primario stesso, alcuni giorni della settimana, a Cavarzere”.
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