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Influenza nel Paese, in Veneto e nell’Ulss 3 Serenissima: un primo bilancio dopo la settimana del “picco”

lunedì 02 Marzo 2020
I dati lo confermano: mentre cresceva nel Paese l'attenzione per il Coronavirus a seguito delle notizia che arrivavano dalla Cina, raggiungeva il suo picco l'epidemia influenzale 2019-2020. Secondo i report relativi, infatti, l'influenza ha raggiunto il massimo della sua virulenza nei primi dieci giorni di febbraio, per poi cominciare a diminuire la sua incidenza sulla popolazione. E mentre nelle settimane successive già si registra un calo progressivo dei nuovi casi, è quindi possibile dare un primo sommario giudizio sul livello di aggressività dell'epidemia che si va esaurendo, e sulla sua incidenza nel territorio dell'Ulss 3 Serenissima, anche in confronto con i dati regionali e nazionali.

Il primo elemento che si evidenzia è il seguente: anche al suo massimo, l'influenza 2019-2020 non ha raggiunto l'intensità manifestatasi nella stagione precedente; anche quest'anno, quindi l'influenza si è mantenuta all'interno di un range di intensità media (livello arancione).
Il secondo dato rilevabile è che nella regione del Veneto i livelli di incidenza si sono mantenuti costantemente al di sotto di quelli registrati a livello nazionale: al momento del picco, si registravano in Italia circa 13 casi per mille abitanti, mentre in Veneto ci si è fermati a 11. Suddivise le regioni italiane in tre fasce (gialla, arancione e rossa) a seconda della virulenza dell'epidemia, il Veneto (fascia gialla) resta tra le regioni meno colpite, mentre nella fascia rossa stanno le seguenti tre regioni: Marche, Abruzzo e Basilicata.
Un terzo dato riguarda le fasce più colpite: anche quest'anno l'influenza si è accanita in particolare sui bambini, in entrambe le fasce 0-4 anni (con un dato al picco di 34 bambini malati ogni 1000) e 5-14 anni (28 bambini malati ogni 1000). Va invece segnalato come la fascia di età degli over 65 anni è tra le meno colpite (al picco si è di poco superato il valore di 3 anziani malati su 1000) ovviamente per effetto della vaccinazione diffusa.

"Nell'Ulss 3 Serenissima il flusso epidemico - sottolinea il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben - ha avuto la stessa curva temporale registrata nel Paese e nel Veneto: anche nel Veneziano, quindi, il picco è stato raggiunto nei primi giorni di febbraio. Nel territorio dell'Ulss 3 Serenissima, secondo le rilevazioni parziali, i dati di incidenza risultano ulteriormente inferiori alla media regionale: si registra una percentuale di soggetti colpiti inferiore in ogni fascia di età, sia tra i bambini, quindi, che tra i ragazzi, gli adulti, gli anziani.
Il dato medio al picco si è fermato nell’Ulss 3 Serenissima appena al di sopra dei 7 casi per mille abitanti, rispetto agli 11/1000 del Veneto e ai 13/1000 dell’intero Paese.
Nella campagna della vaccinazione antinfluenzale di quest’anno, la Ulss 3 ha acquisito 118.000 dosi antinfluenzali. Di queste, 105.000 sono state consegnate ai medici di famiglia e le restanti sono state diffuse direttamente dal Servizio vaccinale dell’Azienda sanitaria.

Sono state nel complesso 12 in Veneto le segnalazioni di casi gravi per complicanze dovute all’influenza, 4 delle quali registrate nell’Ulss 3 Serenissima, dove 2 di questi casi gravi si sono conclusi con il decesso del soggetto. Nessuno dei 12 soggetti colpiti in Veneto da gravi complicanze dell’influenza risultava vaccinato.
 
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