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A Dolo è attivo un ambulatorio per diagnosticare e curare il glaucoma con le tecniche più avanzate

giovedì 09 Febbraio 2017
equipe_oculisticadolo_mirano_small1.jpgIl glaucoma è una delle principali cause di cecità: una malattia subdola dell’occhio che spesso viene scoperta occasionalmente. Si stima, infatti, che il 10% della popolazione presenta un ipertono oculare senza saperlo. “Come dire: su 270mila abitanti della Ulss 3 Distretto di Mirano Dolo, 27mila potrebbe essere a rischio di glaucoma e non esserne a conoscenza”, ha esordito il primario Romeo Altafini. Proprio su questa malattia della vista è dedicato un convegno di medici specialisti oculisti provenienti dal Triveneto, ma anche dalla Lombardia e dal Friuli, dal titolo “Qualità di vita nel glaucoma”, previsto per venerdì 10 febbraio, a partire dalle 8.30, presso la Villa Ducale di Dolo (Riviera Martiri della Libertà 75).
“Scopo del corso – ha aggiunto il primario di Oculistica della Ulss 3 Distretto di Mirano Dolo – sarà quello di prendere in esame tutti i vari passaggi del percorso diagnostico terapeutico del paziente glaucomatoso, correlandolo allo stadio di gravità e valutando il diverso impatto nella qualità di vita. Le relazioni metteranno quindi a fuoco tutti i vari aspetti della patologia indicando gli strumenti più idonei per valutare la qualità di vita nel glaucoma, evidenziando le criticità nella valutazione mettendo in particolare rilevanza il rapporto medico-paziente”.
Il glaucoma è caratterizzato da una pressione oculare elevata (di solito maggiore di 21 millimetri di mercurio) con una conseguente escavazione del nervo ottico ed una riduzione del campo visivo, cioè diminuzione della capacità di percepire oggetti o persone che si trovano oltre che di fronte a noi anche lateralmente. E’ una malattia legata più ad una condizione predisponente anatomica che ai corretti stili di vita.
E’ importante saper riconoscere quale forma clinica di glaucoma si ha di fronte e individuare i vari stadi della malattia. Una volta fatta la diagnosi, si lavora per controllare l’unico fattore di rischio della malattia su cui si può agire e cioè la pressione oculare cercando di riportarla al valore target. Un’operazione che viene fatta scegliendo di volta in volta la terapia medica migliore per quel determinato caso, che può essere la somministrazione di gocce oppure un trattamento laser o, ancora, un intervento di tipo chirurgico. Gli interventi sono diversi e, presso il servizio di Oculistica di Dolo, si è in grado di eseguire anche le tecniche più recenti e raffinate.
“L’Ambulatorio del glaucoma, con il suo importante servizio agli utenti, è un esempio di come i servizi ospedalieri si integrano sempre di più nella sanità territoriale, con una positiva collaborazione tra medicina specialistica e prevenzione fatta sul territorio”, ha concluso il direttore generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben.

In allegato la brochure dell'evento e la foto di gruppo col primario Altafini (sulla destra)
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