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Chirurgia di Dolo: 2000 interventi eseguiti nel 2019. Il servizio punta sempre di più su una chirurgia di tipo mininvasivo

mercoledì 29 Gennaio 2020
Duemila interventi chirurgici hanno interessato, solo nel corso del 2019, la Unità Operativa Complessa di Chirurgia dell’Ospedale di Dolo della Ulss 3 Serenissima. Un lavoro intenso, quello che è stato svolto dal Primario Mario Godina insieme alla sua équipe Medica ed Infermieristica, provato anche dal fatto che l’attività ha registrato un aumento del 3% rispetto all’anno precedente.
Gli interventi spaziano dalle malattie oncologiche (i tumori) alle malattie benigne, avvalendosi di un consolidato rapporto di collaborazione con i vari specialisti operanti nell’Ospedale. “Il paziente affetto da malattia maligna e preso in carico dal reparto di Chirurgia non viene solo operato – ha spiegato il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – ma, il miglior trattamento della sua malattia, viene deciso insieme agli altri specialisti dell’Ospedale, come l’Oncologo, il Gastroenterologo, l’Anatomopatologo, il Medico internista, l’Anestesista, in corso di riunioni Multidisciplinari. L’Azienda sanitaria, infatti, è fermamente convinta che il paziente debba essere visto nella globalità della sua malattia per accompagnarlo al meglio nel suo percorso di cure”.
 La Chirurgia laparoscopica è fiore all’occhiello della Chirurgia di Dolo, applicata nei vari campi con 110 resezioni coliche di cui il 70% in laparoscopia; 259 colecistectomie laparoscopiche di cui 231 dimesse tra la prima e la seconda giornata postoperatoria; 21 calcolosi del coledoco eseguite in laparoscopia; 89 interventi laparoscopici eseguiti per obesità grave.
La Chirurgia di Dolo si distingue per il trattamento della obesità. Si ricorda che, per questo tipo di problematica, sempre più frequente nel mondo occidentale, la UOC di Dolo ha ricevuto l’accreditamento, come Centro Qualificato dalla Società Scientifica SICOB (Società Italiana Chirurgia Obesità). Sono ormai circa quindici anni che il reparto chirurgico di Dolo ha deciso di dedicarsi al tema della chirurgia bariatrica, acquisendo nel tempo una riconosciuta esperienza e competenza. “Il nostro reparto – ha ricordato il Dottor Godina - è dotato di un ambulatorio bariatrico ed è adeguatamente attrezzato, a partire dai semplici arredi come il letto di degenza, per ospitare e curare il paziente obeso. La presa in carico qui avviene tramite un Team Multidisciplinare, perché non tutti i pazienti obesi possono accedere all’intervento chirurgico, in quanto si parla di pazienti complessi. Per poter essere sottoposti al trattamento chirurgico, che viene eseguito in laparoscopia, il paziente deve avere il nulla osta di questa équipe che è costituita da più figure professionali: a fianco del chirurgo, c’è l’endoscopista, l’anestesista, il nutrizionista, lo psicologo e lo psichiatra ed oggi, grazie alla unificazione in Ulss 3, anche il chirurgo plastico. La medesima équipe ha il compito di seguire il paziente anche dopo l’intervento, fino alla conclusione del suo percorso che consiste non solo nella operazione, ma anche nella rieducazione ad un corretto stile di vita: deve cioè essere motivato e desideroso di cambiare vita”. Si tratta di persone sempre più giovani, casi “pesanti”, fino ai 200 kg, affetti da malattie dovute al peso e che grazie al dimagrimento possono guadagnare anni di vita.
Altro intervento peculiare è il trattamento totalmente laparoscopico della calcolosi colecisto coledocica. In pratica i chirurghi di Dolo, guidati dal Primario Mario Godina, intervengono efficacemente - grazie all’utilizzo di una sofisticata strumentazione, il coledocoscopio -a togliere la colecisti e ripulire la via biliare da eventuali calcoli con un solo intervento in laparoscopia. La calcolosi della colecisti è una patologia dolorosa la cui casistica è molto diffusa, basti pensare che solo a Dolo vengono trattati oltre 250 pazienti all’anno. Quando raramente i calcoli escono dalla colecisti e finiscono in coledoco il paziente diventa giallo o viene ricoverato per una pancreatite: 21 pazienti nel 2019 hanno, con un solo intervento in laparoscopia, risolto due problemi seri. Ci sono vari fattori di rischio che possono portare alla formazione dei calcoli nella colecisti, ad esempio l’obesità, il diabete, l’ipercolesterolemia. A fianco degli interventi in laparoscopia, ci sono poi dalle 17 gastrectomie, dai 220 interventi proctologici (soprattutto emorroidi) e dai circa 350 casi di riparazione di ernie inguinali.
Un lavoro intenso, quello svolto dai chirurghi di Dolo, che consente di rispettare per quasi il 100 per cento i tempi di attesa per interventi per malattia tumorale maligna e per quelli per malattia benigna. Inoltre, come l’attività di ricovero ha avuto un incremento del 3% nel 2019, così anche le prestazioni ambulatoriali (più di 5800) hanno registrato un incremento uguale del 3%. 
 
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