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Mercoledì 4 dicembre, a Noale, un convegno sulla Malattia Renale Cronica

martedì 03 Dicembre 2019
Quando si parla di patologie croniche, si pensa solitamente a malattie, ciascuna con una storia a sé, ma non è così: in realtà si tratta di malattie che non sono indipendenti tra loro e che anzi, spesso, si influenzano vicendevolmente: basti pensare che nell’insufficienza renale cronica, a prescindere dalle cause che l’hanno determinata, sono presenti già nella fase iniziale della patologia l’insulino resistenza, la dislipidemia, l’infiammazione, l’ipertensione, un netto aumento del rischio cardiovascolare, l’acidosi metabolica e la prevalenza di processi ossidativi.
Si affronta il tema delle patologie croniche degenerative, in particolare partendo dalla malattia renale cronica, in un convegno previsto per mercoledì 4 dicembre, dalle ore 13.00, presso l’aula magna della struttura sanitaria di Noale (Piazza della Bastia, 3). Il convegno  affronta la terapia e la prevenzione delle malattie cronico degenerative del terzo millennio, partendo dall'analisi degli elementi comuni, quali l'infiammazione, e propone di utilizzare la terapia nutrizionale e gli integratori, alle volte veri nutraceutici, a fianco di farmaci eventualmente specifici per singola patologia.
Si sottolinea che, durante la Giornata Mondiale del Rene, tenuta negli ospedali della Riviera del Brenta e di Mestre lo scorso mese di marzo, il risultato degli esami somministrati alla popolazione che aveva aderito, ben 400 persone in tutto, aveva dimostrato come una buona fetta dei cittadini presentavano delle problematiche: “A Mestre - aveva evidenziato in quella occasione il Primario di Nefrologia e Dialisi della Ulss 3, la Dottoressa Gina Meneghel - sono stati rilevati circa un 65 per cento di utenti patologici (con varie problematiche tra obesità e sovrappeso, diabete, anomalie urinarie, pressione alta e dislipidemie), mentre a Dolo si è arrivati a registrare ben un 90 per cento di patologici. Per quanto riguarda invece la percentuale di chi ha presentato dagli esami una qualche problema di tipo renale, parliamo di un 30 per cento per entrambi gli Ospedali”. Mentre a Mestre si è registrato un 50 per cento di sindromi metaboliche, a Dolo importante è stata la presenza dei diabetici: “su un 30 per cento riscontarti in Riviera, il 50 per cento aveva valori altissimi di glicemia”.
“Si ricorda - ha concluso il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben - che se non si interviene precocemente, la malattia renale evolve sino alla totale perdita di funzione renale con necessità di ricorrere alla dialisi e /o a trapianto, ma fatto ancor più grave amplifica il rischio di complicanze cardiovascolari come infarto ed ictus e rende molto più rischioso lo stato diabetico aggravando e complicando il quadro clinico”.
 
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