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Dieci Anni di Isteroscopia Diagnostica e Operativa nella Ginecologia di Chioggia.

giovedì 23 Febbraio 2017
equipe isteroscopia chioggia.jpgFino a qualche anno fa, era inevitabile per le donne passare per la sala operatoria: arrivavano nel reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale di Chioggia, la maggior parte delle volte con un problema di sanguinamento uterino anomalo (dovuto a varie cause: presenza di un polipo, di un fibroma, pre menopausa, ecc.) e venivano curate con un raschiamento in sala operatoria con anestesia generale. Rimanevano ricoverate qualche ora, e poi tornavano a casa in attesa di ricevere l’esito della biopsia che veniva eseguita durante l’intervento “di pulizia”. Oggi si è fatto il salto di qualità e, queste problematiche femminili, vengono trattate per la maggior parte dei casi ambulatorialmente grazie alla Isteroscopia diagnostica e operativa, riducendo così ben dell’80% l’ingresso delle donne in sala operatoria. “Un risultato importate – ha evidenziato il direttore generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – che il reparto ginecologo clodiense ha raggiunto grazie ad un servizio che è diventato, in questi ultimi anni, il suo fiore all’occhiello. Un esame che viene eseguito ambulatorialmente e che permette di risolvere delle problematiche importanti in pochissimi minuti, con un minimo disagio da parte delle pazienti”. La Isteroscopia diagnostica e operativa era sbarcata a Chioggia dieci anni fa e, pian piano, ha permesso di fare dei passi in avani al servizio ginecologico tanto da snocciolare oggi numeri significatici: passando da un centinaio di interventi nei primi anni di impiego della colonna isteroscopica a ben 500 circa nel 2016. “Numeri che si traducono – ha spiegato il primario di Ginecologia e Ostetricia di Chioggia Luca Bergamini – in 500 signore in meno in sala operatoria, in 500 donne che non hanno dovuto subire la anestesia generale, che non hanno avuto bisogno di essere ricoverate, che dopo una manciata di minuti, si sono rivestite e sono tornate a casa”. L’esame eseguito con questa strumentazione è indicato per tutte le fasi della vita della donna, anche per le ragazze in età adolescenziale. Un esame mininvasivo che permette, senza anestesia e sedazione, di esaminare efficacemente l’interno della cavità uterina: la colonna isteroscopica è dotata di un braccio costituito nella sua estremità da uno strumento sottilissimo che ha una microtelecamera e, contemporaneamente, è dotato di una micro pinza in grado di intervenire (isteroscopia operativa) direttamente nella fase della diagnosi qualora il tipo di lesione lo permette. Si accede al servizio, coordinato dalle dottoresse Giovanna Nani e Silvana Boscolo, attraverso l’accesso al pronto soccorso o tramite impegnativa del proprio medico curante.
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