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Sale operatorie dell'Angelo: l'Azienda sanitaria ha già dato tutte le risposte. A dire sempre no sono i sindacati 

venerdì 29 Novembre 2019
Siamo di fronte ad una grave speculazione su un servizio, le sale operatorie di un Ospedale, e sui cittadini che in questo luogo vengono assistiti e curati: così la Direzione dell’Angelo commenta la decisione del sindacato di confermare un presidio di protesta, pretestuoso e strumentale perché indetto pur a fronte dalle risposte già date dalla Direzione dell'Ospedale, immediate e complete, che vanno anzi ben al di là di quanto richiesto nel corso delle trattative.
Le sale operatorie dell’Ospedale di Mestre sono un servizio preziosissimo a disposizione dei cittadini malati: costituiscono un luogo di attività intensa e di alta specializzazione, cresciuta nel tempo in quantità e in qualità, per merito di coloro che hanno fin qui governato i processi e di tutti coloro che con il loro sforzo e la loro professionalità hanno contribuito a questo aumento dell’efficienza dell’Ospedale. Da sempre e costantemente la Direzione dell’Ospedale ha monitorato i processi, con l’obiettivo di valorizzare la professionalità degli operatori, e lo ha fatto anche recentemente con l’introduzione di nuove modalità operative valutate insieme alle parti sociali.
Durante ripetuti incontri con la Direzione Sanitaria - da ultimo il 4 novembre, il 6 novembre e il 20 novembre - nei giorni scorsi, gli stessi vertici dei sindacati hanno condiviso con la stessa Direzione e con la Direzione dell’Ospedale i percorsi intrapresi, garantendo che, a fronte delle misure introdotte, il sindacato avrebbero assicurato all'Ospedale, e soprattutto all'utenza, la piena continuità del servizio; è quindi sconcertante che oggi, indicendo l’agitazione, smentiscano la loro stessa linea di trattativa
 
La Direzione dell'Ospedale deve altresì sottolineare che, su richiesta dei sindacati, ha incontrato il 22 novembre gli stessi lavoratori ed ha loro rappresentato le iniziative concordate ed adottate, ricevendo ampio riscontro positivo: anche alla luce di questo impegno dell'Azienda sanitaria, la decisione del sindacato di attuare il presidio, presa tra l'altro prima ancora di poter verificare - o senza voler verificare - l'efficacia delle misure richieste e già introdotte - appare evidentemente strumentale.
 
La Direzione dell'Ospedale prosegue - con o senza la collaborazione dei sindacati - in tutte le azioni di miglioramento delineate per le sale operatorie. 
 
Pur ribadendo che è assolutamente strumentale descrivere il lavoro svolto nelle sale operatorie, come stanno facendo i sindacati, come una "catena di montaggio", e pronta a certificare l'assoluta normalità dei carichi di lavoro per il personale impiegato, ribadisce il proprio impegno per ogni passo migliorativo. Negli ultimi sei mesi, in aggiunta alle iniziative per la tempestiva copertura del turn over (mancano attualmente tre unità rispetto ad un totale di circa cento operatori occupati) e per il rafforzamento del personale con l'inserimento di quattro ulteriori unità, si è infatti intrapreso un percorso di analisi dell’organizzazione del Blocco Operatorio, con particolare attenzione verso la gestione delle urgenze, la programmazione dell’attività operatoria sia settimanale che mensile, la gestione del paziente che necessiti di posto letto in terapia intensiva, il miglioramento dell’efficienza dell’uso delle sale, la gestione del prelievo d’organi. 
 
E' stata ridefinita la filiera delle responsabilità all’interno del Blocco Operatorio, che d'ora in poi afferirà alla Direzione Medica dell’Ospedale, con il supporto del Direttore dell’Anestesia, che avrà funzione di coordinamento nell’attività clinica e organizzativa quotidiana facendo sempre riferimento alla Direzione Medica. Proseguirà l'attivazione dei gruppi di lavoro con gli infermieri di sala e gli anestesisti per affrontare le varie problematiche: il lavoro svolto in questo ambito ha portato alla stesura di un nuovo protocollo per la gestione delle urgenze che è attualmente in via di sperimentazione.
Anche altre misure organizzative sono state attuate di recente
- un tavolo settimanale con i chirurghi, gli anestesisti e le coordinatrici infermieristiche per definire la programmazione
- la costituzione di una équipe specificatamente dedicata alle urgenze
- il progetto di clinical governance finalizzato all’ottimizzazione dell’utilizzo delle sale operatorie secondo la metodica del lean management
- le sedute aggiuntive che vengono svolte di sabato e di cui fruiscono le specialità con più pazienti in lista d’attesa. 
Anche queste misure restano tutte attivate: la Direzione ribadisce di voler mettere in campo così ogni buona pratica per rendere sempre più efficiente il blocco operatorio dell'Ospedale, al servizio degli utenti.
 
Tutte le iniziative di miglioramento, peraltro, sono state introdotte anche a vantaggio dei dipendenti, per un'organizzazione del lavoro migliorativa anche secondo il loro punto di vista, con il placet pieno dei rappresentanti sindacali; spetterà a questi il compito di spiegare ai cittadini utenti, e agli stessi operatori delle sale operatorie, con quale obiettivo abbiano assunto le decisioni e gli atteggiamenti oggi annunciati.
 
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