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Quasi 400 i cittadini che hanno aderito alla Giornata del Rene a Mestre e a Dolo

giovedì 14 Marzo 2019
Grande partecipazione della popolazione alla Giornata del Rene, organizzata oggi, giovedì 14 marzo, dall’Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi dell'Ulss 3, diretta dalla dottoressa Gina Meneghel, per sensibilizzare la cittadinanza sui rischi delle malattie renali ed informare sulle modalità per prevenirle, “prima che sia troppo tardi e sia già necessaria la dialisi”, ha sottolineato la dottoressa.
L’iniziativa, realizzata in occasione della XIV Giornata Mondiale del Rene, è stata organizzata in collaborazione coi volontari dell’AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) a Dolo, dei Volontari del Centro Diritti del Malato e Associazione Diritti Anziani a Mestre con due appuntamenti, uno all’Ospedale dell’Angelo di Mestre e l’altro all’Ospedale di Dolo. 
“L’adesione, quasi 400 persone tra Dolo e Mestre - ha spiegato il primario della Nefrologia e Dialisi della Ulss 3 Gina Meneghel - ha confermato il successo della nostra iniziativa che, se per Dolo è una tradizione, per Mestre è stata la seconda volta”. A Mestre hanno aderito 180 persone, mentre a Dolo ben circa 200. Questi cittadini sono stati sottoposti a degli esami gratuiti (colesterolo, glicemia, esame urine, pressione arteriosa, peso e indice di massa corporea). Inoltre, a chi si è presentato, sono state fornite istruzioni sui più corretti stili di vita e su come tenere sotto controllo la salute dei propri reni. 
“A Mestre - ha continuato la dottoressa - sono stati rilevati circa un 65 per cento di utenti patologici (con varie problematiche tra obesità e sovrappeso, diabete, anomalie urinarie, pressione alta e dislipidemie), mentre a Dolo si è arrivati a registrare ben un 90 per cento di patologici. Per quanto riguarda invece la percentuale di chi ha presentato dagli esami una qualche problema di tipo renale, parliamo di un 30 per cento per entrambi gli Ospedali”. Mentre a Mestre si è registrato un 50 per cento di sindromi metaboliche, a Dolo importante è stata la presenza dei diabetici: “su un 30 per cento riscontarti in Riviera, il 50 per cento aveva valori altissimi di glicemia”.
“Ricordiamo - ha aggiunto la dottoressa Meneghel - che se non si interviene precocemente, la malattia renale evolve sino alla totale perdita di funzione renale con necessità di ricorrere alla dialisi e /o a trapianto, ma fatto ancor più grave amplifica il rischio di complicanze cardiovascolari come infarto ed ictus e rende molto più rischioso lo stato diabetico aggravando e complicando il quadro clinico”. 
“L’ampia partecipazione a questa iniziativa – ha concluso il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – conferma quanto siano sensibili i cittadini nei confronti delle malattie renali e quanto giochi un ruolo importante la prevenzione per prevenirle. Colgo anche l’occasione per ringraziare i sanitari e i volontari che questa mattina si sono messi ampiamente a disposizione degli utenti sia per gli esami che per le corrette informazioni”.
 
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