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La Radiologia di Chioggia possiede macchine al passo con i tempi: solo nel 2016 ha erogato circa 54 mila prestazioni.

giovedì 04 Maggio 2017
La Radiologia dell’Ospedale di Chioggia ha erogato, nel 2016, circa 54mila prestazioni, di cui quasi tre quarti verso pazienti esterni. Numeri importanti che riguardano tutta l’attività diagnostica svolta dal reparto clodiense che, pochi mesi fa, ha visto il suo potenziamento con l’arrivo della nuova TAC e che, tra qualche mese, si doterà di fatto anche di un nuovo aggiornamento della Risonanza magnetica. “Questa Direzione – ha esordito il primario di Radiologia, Alberto Tregnaghi – non solo ci ha permesso di ristrutturare dal punto di vista degli spazi questo servizio, ampliandolo e dandogli così maggior respiro, permettendo agli operatori di lavorare meglio, ma ci ha consentito di fare un salto di qualità dal punto di vista tecnologico”.
“Ed oggi, più che mai lo sappiamo – gli ha fatto eco il direttore generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – è anche la tecnologia più aggiornata, che sta al passo con i tempi, a garantire la buona sanità e i buoni servizi che eroghiamo ai cittadini. Per alcuni esami, usando un messaggio un po’ simbolico, il passaggio da una utilitaria ad una macchina da corsa, diventa fondamentale. E noi ci crediamo”. Il primario, poi snocciola dei numeri nuovi, considerando i primi quattro mesi del 2017.
“Da gennaio ad oggi – ha aggiunto il dottor Tregnaghi – abbiamo erogato circa 16mila e 800 prestazioni complessive. Di queste si contano 2249 ecografie (su tutti i distretti anatomici esplorabili, dalla mammella alla tiroide alla pelvi), ben 231 in più rispetto all’anno precedente. A queste si aggiungono 2586 esami Tac, 139 in più rispetto al 2016. E risonanze magnetiche, più o meno in linea coi numeri dello scorso anno, cioè 1011”.
“Gli esami in più – ha continuato il primario – si possono giustificare con la messa in regime del nuovo Pronto Soccorso e l’avvio della nuova Tac: si tratta, infatti, soprattutto di esami in emergenza urgenza a cui, di recente, nel rispetto delle linee regionali, si aggiungono pure quelli richiesti per sospetto oncologico, per cui il primo esame deve essere garantito in tempi brevissimi”.
La nuova TAC, che è stata posizionata accanto alla sala che contiene la RM proprio per favorire l’accorpamento logistico delle grandi macchine, è una strumentazione con caratteristiche tecnologiche all’avanguardia: è una TAC a 128 banchi invece di 8 come la precedente. Ciò vuol dire che, grazie al nuovo macchinario, ci si impiega meno tempo, per acquisire un volume corporeo riuscendo in tal modo ad ottenere le massime informazioni per esami con mezzo di contrasto e per esami di strutture in movimento. Inoltre, grazie ad un software innovativo, la nuova TAC permette oggi di eseguire delle indagini che prima non potevano essere eseguite a Chioggia: ad esempio per indagare tutta la parte vascolare, eseguire colon tac con elevata risoluzione, effettuare esami a supporto della attività endoscopica.
La Radiologia di Chioggia, nel corso del tempo, ha acquisito alcune specifiche competenze che gli permette oggi, attraverso i suoi professionisti, di garantire prestazioni specialistiche di alta qualità: è il caso dello studio delle ghiandole salivari, che si esegue con risonanza magnetica senza mezzo di contrasto, che in alcuni casi evita l’esame scialografico tradizionale superando i limiti e i disagi per il paziente che da esso derivavano; la diagnosi dell’endometriosi attraverso una risonanza magnetica con mezzo di contrasto, che permette in maniera indolore di accertarne la presenza e la sua diffusione; lo studio delle malformazioni fetali con RM; lo studio dei seni paranasali e delle rocche e mastoidi per le patologie Orl con la TAC; lo studio delle patologie delle articolazioni temporo mandibolari in caso di click, scrosci, lussazioni e dolore mandibolare con RM.
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