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Centocinquanta cardiologi “intensivisti” a convegno venerdì al Padiglione Rama

giovedì 29 Novembre 2018
La Terapia Intensiva  Cardiologica è il centro deputato al trattamento delle patologia acute cardiovascolari. Nelle Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (in sigla “UTIC”) ormai infatti non si trattano più solo pazienti con infarto miocardico e angina, ma anche pazienti rianimati da arresto cardiaco, pazienti con scompenso cardiaco acuto, con aritmie maligne, embolia polmonare, insufficienza renale acuta, che richiedono una costante interazione con gli altri specialisti. 

Gli specialisti che operano nelle UTIC necessitano quindi di continuo aggiornamento delle loro conoscenze e competenze, per essere in grado di seguire la continua evoluzione delle tecniche diagnostiche e terapeutiche e dei presidi farmacologici. L’utilizzo poi di percorsi diagnostico-terapeutici condivisi tra cardiologi, e dai cardiologi in rete e con gli altri specialisti, permette di tradurre nella pratica cinica quotidiana le linee guida che le società scientifiche nazionali ed internazionali producono con una cadenza sempre più rapida.
Per affrontare questi temi circa centocinquanta specialisti si incontrano al Padiglione Rama di Mestre venerdì 30 novembre, nel  convegno annuale – il titolo è “UTIC 2018” – che ha raggiunto la sua sesta edizione. “Quest’anno – sottolinea Il dottor Guerrino Zuin, Direttore della Terapia Intensiva Cardiologica dell’Angelo, responsabile scientifico dell’evento – il confronto sarà proprio sui percorsi diagnostico-terapeutici. Sono infatti strumenti in  grado di integrare le conoscenze scientifiche con l’assetto organizzativo delle aziende sanitarie in cui gli specialisti cardiologi operano quotidianamente”.

“Questa integrazione – sottolinea il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben – è tanto più sentita ora che nella Ulss 3 Serenissima si trovano a confrontarsi le quattro Terapia Intensive di Mestre, Mirano, Venezia e Chioggia. L’incontro, con cui il Padiglione Rama si ripropone come sede autorevole per il dibattito medico-scientifico, sarà anche  una occasione per approfondire le tematiche clinico-organizzative: nell’assistenza dei pazienti affetti da patologie acute cardiovascolari è fondamentale il confronto e la collaborazione tra le varie figure professionali mediche ed infermieristiche coinvolte”.

A Mestre da quest’anno la Terapia intensiva e semintensiva è stata inserita tra le strutture con una organizzazione dipartimentale, e i recenti dati del PNE (Piano Nazionale Esiti) hanno confermato l’UTIC dell’Ospedale dell’Angelo tra le strutture regionali con lusinghieri valori di efficacia (numero di infarti, tempi di trattamento, tasso di mortalità).
 
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