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Né visite né “urgenze” mai rimandate o posticipate. L’Ulss 3: La ricostruzione fatta è falsa e sconcertante

mercoledì 28 Novembre 2018
Nessuna visita è stata rimandata o posticipata e nessun utente, né oncologico né sofferente di altra patologia, ha visto modificato il proprio percorso di cura; e falsa e gravissima è la ricostruzione fornita dal Corriere Veneto odierno: lo ribadisce l’Ulss 3 Serenissima, che ha già dato mandato ai propri legali per ogni azione conseguente, rispetto alle ricostruzioni, false e diffamatorie, pubblicate oggi in un articolo a firma Michela Nicolussi Moro.
“Quanto scritto dal Corriere Veneto di oggi è sconcertante: come l’Azienda ha sempre sostenuto – sottolinea il Direttore Sanitario dell’Ulss 3, il dottor Onofrio Lamanna – il sistema di gestione delle liste di attesa utilizzato in passato nel Distretto di Dolo-Mirano non ha mai comportato un solo giorno di attesa in più per gli utenti. A tutti è stata garantita la prestazione nel tempo più breve possibile, e a partire dalla priorità indicata dal medico curante. Anche nei casi in cui le successive verifiche evidenziavano l’inappropriatezza della prescrizione, non veniva in alcun modo toccato il percorso dell’utente, che procedeva ed usufruiva della prestazione richiesta secondo l’appuntamento già fissato al CUP”.
Il sistema di valutazione dell’appropriatezza prescrittiva, spiega ancora una volta il Direttore Sanitario, prevedeva una serie di analisi fatte dagli specialisti (e mai in automatico da “software” o programmi) ed era volto, in un dialogo tra medici prescrittori e Servizi dell’Ulss 3, a migliorare il lavoro appunto dei medici e dei servizi, a pieno vantaggio dell’utenza: “In un solo caso la valutazione congiunta – spiega il dottor Lamanna – interferiva con i tempi delle visite e delle prestazioni: ciò avveniva nel momento in cui si evidenziasse che visita e prestazione andavano anticipate rispetto alla data ottenuta dall’utente al CUP; ed è il caso dei pazienti oncologici, appunto, a cui il sistema garantiva la più completa presa in carico, con un codice prioritario dedicato”.
 
E’ quindi falso quanto più volte affermato nell’articolo del Corriere Veneto, e cioè che siano state “rinviate” o “rimandate” visite o prestazioni.
E’ falso, a maggior ragione, che siano state “rinviate” o “rimandate” prestazioni per utenti oncologici.
E’ falso, come ipotizza l’articolo in questione, che siano state “ammorbidite” o “rinviate” le “urgenze”, le quali sono escluse da qualsiasi valutazione, sono garantite proprio perché “urgenti” e non passano attraverso il CUP.
E’ infine inqualificabile che si colleghi artificiosamente il percorso di cura dell’utente con i decessi avvenuti, e che tale collegamento sia fatto a partire da questa lacunosa ricostruzione dall’effettiva presa in carico.   

Nel rispetto dei corretti passaggi istituzionali, l’Azienda Ulss 3 Serenissima ha ampiamente documentato le finalità e le modalità operative del sistema di gestione delle liste di attesa in uso nel territorio di Dolo-Mirano. “Ogni informazione necessaria – sottolinea il Direttore Sanitario dell’Ulss 3 Serenissima – è stata fornita agli organi di valutazione competenti. Ed la stessa Ulss 3 che ha chiesto una verifica accurata su ogni aspetto della vicenda. L’Azienda sanitaria, però, non intende più consentire che si getti discredito sul lavoro compiuto ipotizzando un danno all’utenza, che mai è stato provocato e che non è oggetto delle verifiche in corso. Nessuna visita è stata rimandata o posticipata: chi afferma questo compie una grave ed inspiegabile azione di disinformazione”.
Per questi motivi, conclude il dottor Lamanna, l’Azienda sanitaria ha avviato ogni necessaria azione legale: “Agiremo nei confronti del Corriere Veneto – spiega – e di chi persegue l’intento diffamatorio evidenziato. Nel frattempo l’Azienda sanitaria tutta, ligia al proprio dovere, continuerà nell’impegno rivolto all’individuazione dei processi più efficaci di miglioramento dei servizi all’utenza che continuano a rientrare nell’obiettivo essenziale di una buona sanità”.  
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