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Liste d'attesa: il metodo usato nell'ex Ulss 13 sottoposto a verifica e bloccato dall'Ulss 3

giovedì 11 Ottobre 2018
Il Corriere del Veneto di oggi 11 ottobre dà notizia di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Venezia che riguarda il sistema delle liste d’attesa impiegato fin dal 2013 nell’ex Ulss 13 di Mirano, oggi incorporata nell’Ulss 3 di Venezia, che include anche l’ex Ulss 14 di Chioggia, aziende sanitarie queste due ultime, che non hanno mai utilizzato quel sistema durante la guida dell’attuale Direttore Generale Dottor Dal Ben.

L’inchiesta della Procura dà seguito a due denunzie presentate sia dalla Regione Veneto che dall’Ulss 3 Serenissima (che in precedenza ha sottoposto procedimento disciplinare il Dirigente responsabile, fra altro, della gestione delle liste d’attesa) perché fossero valutate eventuali ipotesi di rilevanza penale nella gestione delle predette liste d’attesa nel periodo in cui erano stati adottati i criteri in uso all’ex Ulss 13 di Mirano, prima che le modalità fossero state sospese dall’Ulss 3 Serenissima.

Nel contesto dell’odierno articolo di stampa viene riferito, fra altro, di un software “col trucco” che sarebbe stato in grado di modificare le priorità delle liste in relazione alle prescrizioni sanitarie. In realtà va precisato con assoluta fermezza e chiarezza che il software non aveva alcuna possibilità di modificare la classe di priorità delle ricette, avendo ben altri ruolo e finalità, cioè quelli di analizzare accuratamente l’esattezza e l’appropriatezza delle classi di priorità assegnate e ciò sulla base di protocolli scientifici condivisi con i medici.
Pertanto non corrisponde al vero l’osservazione contenuta in tale articolo che l’acquisto del software fosse finalizzato alla dilazione dei tempi entro cui eseguire le visite.

Da ultimo, quando l’Ulss 3 Serenissima ha potuto accertare alcune criticità di gestione dei flussi nel sistema adottato nell’ambito dell’ex Ulss 13, ha avviato un procedimento di verifica amministrativa che ha poi condotto al procedimento disciplinare del Dirigente responsabile e poi alla denunzia penale. Pertanto non è esatta l’osservazione dell’articolo del Corriere Veneto secondo cui nell’ambito Ulss 3 si sarebbe negata l’esistenza del problema nella sede miranese.

Ulss 3 Serenissima continuerà nell’impegno rivolto all’individuazione dei processi più efficaci di miglioramento dei servizi all’utenza che continuano a rientrare nell’obiettivo essenziale di una buona sanità.
 
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