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Medici dell’Ulss 3 Serenissima e servizio pubblico: i numeri certificano la “fedeltà” dei professionisti

sabato 07 Luglio 2018
Nessun calo nel numero dei medici in servizio nell’Ulss 3 Serenissima: lo certifica un’analisi dei dati elaborata dall’Ufficio Risorse Umane aziendale, secondo la quale nell’ultimo triennio l’Ulss 3 Serenissima – e prima della sua costituzione le Aziende sanitarie in essa confluite – presenta anzi un saldo equilibrato, e semmai positivo, tra le cessazioni e gli ingressi di nuovi medici.
 
Nel dettaglio, nel triennio 2015-2017 risultano cessati complessivamente 230 professionisti: è questo il numero totale di medici in vario modo in servizio presso l’Azienda sanitaria – da questi conteggi sono esclusi i Medici di Medicina Generale – che hanno cessato la loro attività presso l’Ulss 3 Serenissima.
La maggior parte di questo 230 medici cessati ha lasciato una volta raggiunta l’età pensionabile: i pensionamenti sono stati 161 nel triennio considerato. La seconda causa di cessazione è la mobilità verso altri enti del Servizio Sanitario Nazionale: sono stati 39 i medici che dall’Ulss 3 Serenissima sono quindi passati ad altra Azienda sanitaria o ad altro ente del Servizio pubblico. Si sono registrate poi 7 dispense dal servizio, concesse a medici che in sostanza hanno lasciato l’attività non per il aver raggiunto il pensionamento ma per sopravvenute ragioni personali; tra i medici in servizio, si è infine registrato un solo decesso.
Sono soltanto 22 i medici operanti nell’Azienda sanitaria che nel triennio preso in considerazione hanno optato per le dimissioni volontarie; di questi, 5 hanno interrotto il rapporto come dipendenti dell’Ulss ma continuano la collaborazione con l’Ulss 3 Serenissima come specialisti ambulatoriali interni (SAI): operano ora in modo coordinato ed integrato con le strutture aziendali, con un rapporto pressoché unico con  il Servizio Sanitario Nazionale.
L’Azienda sanitaria non ha ovviamente informazioni dettagliate sulle scelte professionali dei restanti 17 professionisti che si sono dimessi; per quanto a conoscenza dell’Azienda sanitaria, sono solo 2 i medici dipendenti che, lasciata l’Azienda sanitaria Ulss 3, sono transitati ad un incarico presso strutture private.
 
Quanto ai numeri dei professionisti “in ingresso”, nel triennio considerato si registra l’acquisizione di 225 nuove unità: sono state infatti 202 le assunzioni, mentre 23 professionisti sono giunti “in mobilità”, trasferendosi nell’Ulss 3 Serenissima da altri enti del Servizio Sanitario Nazionale.
Va segnalato che ben 33 medici, pur avendo raggiunto l’età per il pensionamento, hanno chiesto ed ottenuto di restare in servizio, utilizzando le possibilità concesse dal legislatore, oltre il termine previsto per la quiescenza.
Infine, sono stati ben 36 i medici che dopo il pensionamento, hanno proseguito con incarico volontario e gratuito la propria attività per l’Ulss 3 Serenissima, segno di disponibilità personale e di legame con il servizio pubblico e con l’Azienda sanitaria.

In questo quadro, l’Azienda sanitaria veneziana è impegnata a garantire all’utenza i servizi sul territorio e negli ospedali attraverso i necessari avvicendamenti e la sostituzione, secondo le modalità di legge, del personale che cessa.
 
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