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"Piano Caldo": nel Veneziano 1881 “anziani fragili” monitorati per l’estate 2018

sabato 02 Giugno 2018
Aggiornata l’anagrafe degli “anziani fragili”, l’Ulss 3 Serenissima è pronta con il proprio “Piano Caldo” e nei Distretti di Venezia e Mestre segue in particolare 1881 persone a rischio. Ma a tutti – anziani e familiari degli anziani – rivolge l’appello a prestare attenzione nei mesi estivi, e rispettare con scrupolo le buone norme.
“L’Ulss 3 Serenissima – spiega il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben – ripropone quella rete di protezione che da anni il Sistema Sanitario costruisce intorno agli anziani più fragili. E’ dalla torrida estate del 2003 che si ha la consapevolezza piena che il grande caldo, specie se perdurante, può diventare responsabili di significativi aumenti della mortalità, in particolare nelle aree urbane. Da allora si agisce, in rete con i Distretti, i medici di famiglia, l’emergenza-urgenza, l’assistenza domiciliare contro il ‘rischio caldo’; nel Veneziano prosegue l’esperienza positiva della mappatura degli anziani più fragili, in collaborazione con le banche dati e i servizi delle amministrazioni civiche”.
 
La macchina del “Piano Caldo” è consolidata: è attiva durante tutta l’estate, ed eleva il livello di guardia in occasione delle giornate più calde. Sarà come di consueto la Regione Veneto a segnalare l’arrivo dei periodi più pericolosi, attraverso i consueti bollettini di Arpav sulla temperatura e sulla qualità dell’aria.
La Regione ha inoltre attivato il numero verde 800.462.340, realizzato con la collaborazione del Servizio Telesoccorso e Telecontrollo, nonché il servizio di reperibilità alnumero verde 800.900.009 per la segnalazione di eventuali emergenze di competenza della Sezione Protezione Civile.
 
La nuova anagrafe veneziana degli “anziani fragili”
 
Nei Distretti del Veneziano, in particolare, l’Ulss 3 Serenissima ha quindi provveduto ad aggiornare per l’anno 2018, la propria anagrafe degli “anziani fragili”, realizzata insieme ai Comuni del territorio: Venezia, Quarto d’Altino e Marcon, al fine di quantificare il possibile impatto sulle strutture sanitarie delle patologie da ondata di calore, nonché di favorirne la prevenzione e la gestione efficace in situazioni di emergenza.
L’anagrafe degli “anziani fragili” è stata realizzata in base a criteri derivati dai dati della letteratura e dalle Linee Guida del Ministero della Salute.
Per l’analisi, si è tenuto conto dei fattori che concorrono a determinare il rischio di andare incontro a patologie da ondate di calore: l’età avanzata, il sesso (maggior rischio per quello femminile), lo stato di salute, lo stato di solitudine. Sono state utilizzate come fonti dati l’anagrafe sanitaria (ASA) al 21 maggio 2018 e l’archivio delle schede di dimissione ospedaliera (SDO), contenente i ricoveri ordinari e in regime di day hospital. A queste fonti è stata agganciata l’informazione sullo stato di solitudine (numero di componenti in famiglia), fornita dai Comuni coinvolti nella rilevazione.
Si è quindi analizzato il totale della “popolazione suscettibile”, cioè appunto le persone residenti over 65 anni che hanno avuto negli ultimi un ricovero anni per patologie quali insufficienza renale, malattie del fegato, disturbi delle ghiandole endocrine, malattie polmonari croniche, cardiovascolari, cerebrovascolari, disturbi psichici. Questa “popolazione suscettibile” totale, che ammonta a 76.099 soggetti, è stata stratificata nelle quattro fasce di rischio.
Infine, 1881 soggetti appartenenti alle fasce di rischio “molto alta” e “alta”, 107 uomini e 1774 donne, sono stati selezionati come “anziani fragili” e quindi come destinatari del monitoraggio e dell’intervento da parte dei Distretti socio-sanitari e dei Medici di Medicina Generale in caso di allerta.
L’elenco di questi 1881 assistiti individuati come “fragili” (rischio “molto alto” e “alto”) viene inviato dall’Ulss 3 Serenissima a ciascun Distretto territoriale e a ciascun Medico di Medicina Generale i cui assistiti siano inclusi nella suddetta “anagrafe”.
L’esperienza dell’anagrafe degli “anziani fragili si va allargando, compatibilmente con la presenza di banche dati informatiche, anche agli altri Comuni del territorio dell’Ulss 3 Serenissima: sono già collegati a questa anagrafe i Comuni di Dolo, Spinea, Camponogara, Cavarzere e Cona.
 
Le buone pratiche per gli anziani (e non solo per loro)
 
Nel quadro del “Piano Caldo 2018”, quindi, nei Distretti del Veneziano 1881 “anziani fragili” vengono monitorati con grande attenzione. “Nel periodo estivo, però, una particolare attenzione va rivolta – spiega il dottor Vittorio Selle, del Dipartimento di Prevenzione – a tutte le persone anziane. Ai familiari va ricordato che gli anziani sono comunque persone deboli: sforziamoci quindi di seguirli, con una visita o con una telefonata.
E poiché d’estate è fondamentale la reidratazione costante, e al contrario l’anziano tende a perdere lo stimolo della sete, verifichiamo che i nostri anziani abbiano a portata di mano acqua naturale, non troppo fredda, da preferire alle bevande gassate, o dolcificate, o ghiacciate”.
consigli che i medici danno all’inizio di ogni estate sono poi rivolti a tutta la popolazione, e non vanno mai dimenticati durante la stagione estiva:
- evitare le pratiche sportive impegnative sotto il sole;
- non svolgere attività pesanti durante le ore più calde della giornata;
- rinfrescarsi, bere molto per prevenire la disidratazione;
- quando si è all’aperto, portare con sé una bottiglia d’acqua
- consumare pasti leggeri e frequenti con tanta frutta, verdura e qualche gelato.
Attenzione poi agli ambienti:
- chiudere le tapparelle e gli scuri delle facciate della casa esposte al sole
- tenere le finestre chiuse finché la temperatura esterna è elevata
- aprirle alla sera e cercare di favorire le correnti d’aria
- chi ha un’abitazione particolarmente calda colga ogni opportunità per restare almeno due ore in luoghi climatizzati o comunque freschi.
 
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