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Tumore al seno: i ‘fisici medici’ riuniti a convegno all’Ospedale dell’Angelo

giovedì 31 Maggio 2018
Diagnosi del tumore al seno: gli esperti fanno il punto su nuove tecnologie e specifiche professionalità in campo, nel convegno organizzato dalla Fisica Medica dell’Ospedale dell’Angelo sul tema: “Aspetti multidisciplinari del carcinoma della mammella”.
“Il dato di partenza è chiaro: il cancro al seno – sottolinea il Direttore Generale dell’Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben – costituisce la prima causa di morte nella popolazione femminile nella fascia di età tra i 35 e i 50 anni. Ma poi sappiamo che nella terapia contro il tumore un approccio multidisciplinare aumenta la sopravvivenza e la qualità della vita delle pazienti. L’utilizzo delle tecnologie più avanzate, messe in campo a favore dei pazienti da differenti figure specialistiche come quelle che si riuniscono oggi a Mestre, consente quindi una continua diminuzione della mortalità, anche a fronte di un aumento dell’incidenza e prevalenza”.
 
Fondamentale è, al riguardo, la diagnosi precoce, e quindi l’utilizzo della tecnologia migliore anche in fase di diagnosi. E il “fisico medico” in questo contesto diventa una figura sempre più importante: “Il ‘fisico medico’ è coinvolto in questo processo – spiega il Primario della Fisica Medica di Mestre, la dottoressa Sonia Reccanello – per la valutazione della dose di radiazione alla paziente, e del quality assurance degli apparecchi impiegati in fase di diagnosi. Compete al ‘fisico medico’ poi la definizione della più adeguata metodologia di trattamento radioterapico della paziente, prima di tutto per lo studio del piano di trattamento. Ancora, le competenze professionali del fisico medico si esprimono anche nel processo di programmazione che precede l’acquisizione. La sua professionalità consente di giungere all’utilizzo dei sistemi innovativi, con il loro valore aggiunto, ed è sempre in capo al ‘fisico medico’ il contributo all’innovazione e all’implementazione di nuove tecnologie di diagnosi e terapia utilizzate dalla struttura sanitaria, che devono comunque essere ottimizzate nella loro compatibilità con gli obiettivi della realtà locale”.

Nel convegno in corso all’Ospedale dell’Angelo si è inteso presentare un panorama aggiornato delle esperienze che stanno maturando nell’ambito della mammografia – tra cui il controllo di qualità e la valutazione della dose alla paziente – e di quelle che maturano nella radioterapia esterna, fornendo elementi di riflessione e di discussione in un settore solo apparentemente standardizzato.

Nella foto, la dottoressa Reccanello con i responsabili di AIFM nazionale e triveneta e della Scuola Superiore di Fisica in Medicina "P.Caldirola"
 
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