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“Il Test cardiopolmonare in Cardiologia e Pneumologia”: un convegno e un nuovo PDTA

martedì 15 Maggio 2018
Nella Ulss 3 Serenissima è nato un PDTA – Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale – per il Test cardiopolmonare. Una novità importante per i pazienti cardiopatici scompensati e con tumore ai polmoni, che rivoluziona semplificandolo, l’assetto organizzativo per l’accesso a questo tipo di esame: novità che è emersa durante il convegno tenuto oggi, martedì 15 maggio, al Novotel di Mestre, dal titolo “Il test cardiopolmonare in Cardiologia e Pneumologia”.
“Il test cardiopolmonare – ha spiegato il Dottor Franco Giada, Primario della Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico Cardiologia Riabilitativa di Noale - è una indagine ambulatoriale complessa che permette di valutare le capacità funzionali dei pazienti cardiopatici scompensati in lista per trapianto e di quelli che devono essere operati per neoplasia al polmone per una più precisa valutazione preoperatoria. Si tratta di un test fondamentale per questo tipo di pazienti che, secondo il nuovo PDTA che sta per essere approvato a livello aziendale, verrà eseguito per tutta la Ulss qui a Noale presso questo Servizio che possiede sia la dotazione strumentale, sia il personale qualificato necessari per l’esecuzione delle prove da sforzo cardiorespiratorie”.
“Per lo pneumologo - ha detto il Dottor Lucio Michieletto, Primario Pneumologia dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre- il test completa assieme ai dati spirometrici una più precisa valutazione e calcolo della riserva cardio-respiratoria di un paziente in funzione ad un intervento chirurgico polmonare programmato”.
“Il polmone è un unicum con il cuore– ha aggiunto il Dottor Cristiano Breda, Primario della Chirurgia Toracica dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre –  e questo test mi aiuta ad avere tutta una serie di indicatori per programmare con più efficacia e sicurezza per il paziente stesso, l’intervento. Va ricordato, infatti, che siamo sempre più di fronte a pazienti anziani, over 75, pazienti fragili e delicati perché già compromessi da una o più patologie (con problemi cardiovascolari, affetti da BPCO, ovvero da Broncopneumopatia cronica ostruttiva). Ed il test permette di completare la fotografia dello stato di salute del paziente per pesare bene quale è la riserva in caso di intervento: come e quanto posso operare”.
Una valutazione complessa e completa del paziente che vede lavorare insieme più specialità della Ulss 3: a fianco della Chirurgia toracica, della Medicina dello Sport e della Cardiologia Riabilitativa, ci sono i cardiologi, i cardiochirurghi, gli pneumologi.
“Essersi riuniti in una grande e unica Ulss – ha ricordato il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – ci ha permesso di mettere in rete le varie professionalità, che sono molte e diverse nei nostri sei ospedali (Angelo di Mestre, il Civile di Venezia, di Dolo, Mirano e Noale e della Madonna della Navicella di Chioggia), permettendo anche di rivedere e riorganizzare alcuni servizi a tutto vantaggio dei pazienti che vi asseriscono. Un esempio, in questo caso, è dato da Noale, dove la Medicina dello Sport ed Esercizio Fisico può vantare una sua specificità: un servizio talmente ben predisposto sia in apparecchiature che in personale adeguatamente formato per il test cardiopolmonare che può eseguirlo efficientemente per tutta la Ulss 3”.
 
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