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Ponte interrotto? I percorsi alternativi del Suem118 garantiscono gli stessi tempi di centralizzazione

mercoledì 28 Febbraio 2018
I piani di azione del Suem 118 permettono ai mezzi di soccorso di operare con piena efficienza anche nel caso in cui sia interrotto il Ponte della Libertà: lo spiega il Direttore del Suem118 dell’Ulss 3 Serenissima. “La premessa doverosa – dice il dottor Paolo Caputo – è che un’ora dopo l’incidente e il crollo del pilone, la circolazione di emergenza sul Ponte della Libertà era già ripristinata, con senso unico alternato dedicato alle ambulanze come agli altri mezzi di servizio. Ma il nostro Suem118 è in grado di conservare la piena operatività anche quando il Ponte della Libertà fosse bloccato completamente, utilizzando altri percorsi prestabiliti e mantenendo gli stessi tempi di centralizzazione”.
 
Normalmente, il trasporto di un ferito grave da Piazza San Marco, o comunque dalla Città insulare, verso l’Ospedale di Mestre, prevede che il rendez-vous – cioè il trasferimento del ferito dall’idroambulanza all’ambulanza su gomma – avvenga a Piazzale Roma. In caso di chiusura del Ponte della Libertà, invece, il Suem ha predisposto tre differenti itinerari, con tre differenti luoghi per il rendez-vous: “Il primo itinerario – spiega il dottor Caputo – prevede che il ferito sia trasportato con l’idroambulanza fino a San Giuliano, e che lì avvenga lo scambio con l’ambulanza: il tempo complessivo per la centralizzazione da Piazza San Marco all’Ospedale di Mestre è comunque di circa venti minuti”. Sono codificati poi due altri itinerari, con altrettanti luoghi in cui può avvenire il rendez-vous: il secondo itinerario prevede il trasporto del ferito fino all’area del Vega, presso il Padiglione Aquae, dove avviene il trasferimento del ferito sull’ambulanza; il terzo percorso fa tappa a Fusina, e il rendez-vous avviene presso l’approdo dei campeggi.

“Si tratta di percorsi alternativi più complessi – continua il dottor Paolo Caputo – perché aumentano la tratta percorsa dall’idroambulanza a scapito del percorso su gomma, e perché fanno muovere i nostri mezzi acquei in aree lagunari più aperte, dove il vento in alcuni casi può rendere disagevole il trasporto; ma ci permettono di garantire le centralizzazioni all’Ospedale dell’Angelo con tempi assolutamente compatibili, e quindi di operare in piena efficienza anche in caso di blocco del Ponte della Libertà”.
Tra le opzioni che il Suem118 può utilizzare, poi, c’è il collegamento tra l’Ospedale Civile di Venezia e l’Ospedale dell’Angelo via aria, grazie alla recente costruzione dell’elisuperficie sul Padiglione Jona, la prima ed unica elisuperficie a disposizione della Città insulare.
 
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