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“Fibrillazione atriale”: all’Angelo visite per scoprirla, e alta specializzazione per neutralizzarla

venerdì 16 Febbraio 2018
Domenica mattina all’Ospedale dell’Angelo il cuore è sotto i riflettori: due équipe specialistiche svolgeranno visite aperte alla cittadinanza, per scovare un nemico nascosto e pericoloso, la “fibrillazione atriale”, la più comune forma di aritmia cardiaca, che nel solo territorio Veneziano colpisce circa 6000 persone.
La fibrillazione atriale – sottolinea il dottor Guerrino Zuin, della Cardiologia dell’Angelo – può essere la conseguenza di un problema cardiaco, quale una malattia delle valvole cardiache, o di altri disturbi tra cui l’ipertensione e le malattie della tiroide; spesso però questa particolare aritmia si presenta anche in forma isolata in soggetti privi di altre patologie”. Quale che sia la sua origine, la fibrillazione atriale non è una aritmia benigna: non solo provoca scompenso cardiaco, ma fa crescere sensibilmente il rischio di ictus cerebrale, che nel paziente con fibrillazione atriale è aumentato di cinque volte: “La possibilità di ictus cerebrale – spiega il dottor Zuin – è conseguente alla embolizzazione di formazioni trombotiche che si originano nel cuore, nell’atrio sinistro, durante la fibrillazione”. 
 
Individuare e scoprire la fibrillazione atriale è quindi importante, anche se non sempre facile. Questa aritmia si può presentare, infatti, associata a disturbi quali batticuore rapido e improvviso, senso di fatica a respirare o dolore toracico, ma può essere presente anche in maniera subdola, cioè non associata ad alcun sintomo. Fondamentale è quindi il controllo del polso che nei pazienti “fibrillanti” è in genere irregolare e accelerato. Per la conferma dell’aritmia è indispensabile comunque l'esecuzione di un elettrocardiogramma.
Nella mattinata di domenica, 18 febbraio, l’Ospedale dell’Angelo si apre agli utenti che intendano controllare il proprio cuore: dalle ore 9.00 alle ore 12.00 tutti i cittadini che lo desiderano saranno sottoposti ad uno screening clinico per la valutazione dei fattori di rischio della fibrillazione atriale, e se necessario ad un elettrocardiogramma. L’obiettivo è sensibilizzare sui rischi per la salute cardiovascolare in particolare nel campo delle aritmie cardiache e diffondere la cultura della prevenzione in questo ormai tradizionale appuntamento con “Cardiologie Aperte”. All’équipe della Cardiologia mestrina si affianca quella dell’Elettrofisiologia dell’Angelo, guidata dal dottor Sakis Themistoclakis.
 
“Una volta diagnosticata la fibrillazione atriale – spiega il dottor Themistoclakis – il primo accorgimento sarà quello di rallentare il battito se molto accelerato e ripristinare il normale ritmo sinusale con l’utilizzo di farmaci o con la cardioversione elettrica. Ma poi la prevenzione delle recidive si può ottenere con i farmaci o con tecniche di ‘chirurgia dolce’ come l’ablazione transcatetere. In parole povere, si opera attraverso l'introduzione nel cuore, sotto guida radiologica, di sottili cateteri elettrici; giunta nel cuore, la punta dai cateteri introdotti pratica sulle pareti le necessarie ablazioni, in sostanza le ‘bruciature’ in grado di interrompere i circuiti elettrici responsabili delle aritmie”.
L'Elettrofisiologia di Mestre, che domenica è in campo insieme alla Cardiologia per i controlli aperti alla cittadinanza, è fortemente specializzata in questo trattamento ablativo della fibrillazione atriale, che esegue secondo le tecniche più avanzate, ed è stata uno dei primi centri in Europa ad utilizzare l'ecocardiografia intracardiaca per guidare l'intervento di ablazione. E’ in grado di trattare anche i pazienti più complessi, quali pazienti instabili con tachicardie ventricolari, ed è organizzata per la gestione del paziente "urgente", come il paziente con "tempesta aritmica", con la possibilità interagire rapidamente con i cardiochirurghi per eseguire queste procedure, se necessario con il supporto della circolazione extracorporea, per mantenere una adeguata perfusione degli altri organi.
 
La mattinata di visite gratuite di domenica sarà una nuova occasione per promuovere e diffondere l’adesione alla Banca del Cuore”, un’iniziativa ideata dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) e da Fondazione “Per il Tuo cuore”, coordinata nel veneziano dal dottor Zuin. Tale iniziativa ha la finalità di custodire gli elettrocardiogrammi della popolazione – in versione digitale – in una “cassaforte” virtuale da aprire al bisogno tramite BancomHeart personale, collegandosi da computer, tablet o smartphone.
 
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