I cookie ci aiutano a migliorare la vostra esperienza di navigazione. Continuando ad utilizzare il sito internet fornite il vostro consenso al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy. Accetto Info
> > Anche a Chioggia la tecnica mininvasiva per le lesioni iniziali del retto

Anche a Chioggia la tecnica mininvasiva per le lesioni iniziali del retto

domenica 28 Gennaio 2018
La Chirurgia di Chioggia ha iniziato a trattare con tecniche mininvasive le lesioni neoplastiche iniziali del retto. Si tratta di una tecnica già impiegata in alcuni ospedali dove, fino a poco tempo fa, i pazienti di Chioggia venivano inviati qualora risultasse necessario un intervento mininvasivo. “Lo sviluppo degli screening – ha spiegato il direttore del reparto chirurgico del Distretto di Chioggia, Salvatore Ramuscello – ha fatto sì che si possono trattare alcuni casi di tumore del retto scoperti in fase molto iniziale per via transanale. Questo significa che il paziente che viene selezionato per questo tipo di intervento viene sottoposto ad una operazione che con l’ausilio di una sonda collegata alla colonna video consente di entrare nell’intestino retto attraverso l’ano, anche in profondità, e con cui si possono estrarre i polipi o altre lesioni iniziali (che stando in sede col tempo produrrebbero un tumore). La colonna video è attrezzata anche per effettuare le suture, consentendo al paziente di muoversi ed alimentarsi già poche ore dopo l’intervento. La lesione estratta verrà poi esaminata istologicamente e se si avrà conferma che si trattava di una malattia in fase iniziale o poco aggressiva il paziente sarà considerato guarito e sarà invitato solamente a eseguire dei controlli periodici”.
“I pazienti candidati alla chirurgia laparoscopica mininvasiva – ha aggiunto il direttore del reparto oncologico di Chioggia, Carlo Gatti – vengono selezionati dal Gruppo Oncologico Multidisciplinare dopo un’attenta valutazione. I nostri servizi, va ricordato, lavorano in maniera multidisciplinare (oncologo, chirurgo, anatomopatologo, radiologo, ecc.) e ciò significa che gli specialisti prendono globalmente in carico il paziente, discutono tra loro la sua malattia e si confrontano mettendo ciascuno a disposizione la propria professionalità. Ciò consente di garantire al paziente la migliore cura perché questa viene realizzata “su misura”. 
La chirurgia laparoscopica mininvasiva permette di trattare le patologie della colecisti e dell’intero tratto digestivo, le ernie ed i laparoceli (difetti della parete addominale). Per operare si eseguono dei piccoli fori sulla cute per permettere l’ingresso della microapparecchiatura composta da telecamera e pinze. Questo tipo di attività viene svolta nella Chirurgia di Chioggia da diversi anni, mentre l’impiego di questa tecnica mininvasiva è stata adottata solo di recente per il trattamento delle lesioni iniziali del retto: ad oggi è stata effettuata con giovamento su cinque pazienti che, diversamente, sarebbero stati trasferiti in altra sede.
 
Condividi questa pagina:
Ricerca nel sito