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Pienone al Concerto di Natale dell’Ospedale di Chioggia con l’Orchestra Gioseffo Zarlino Junior

sabato 23 Dicembre 2017
Ha fatto il pienone, ieri, venerdì 22 dicembre, il Concerto di Natale dell’Orchestra “Gioseffo Zarlino Junior”, tenuto nell’Ospedale di Chioggia come da tradizione. Nella sala del poliambulatorio del piano terra erano state predisposte circa 150 sedie, tutto occupate dai cittadini, ma anche dai rappresentanti del volontariato, del turismo e commercio cittadino. In prima fila, accolti dal Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben, c’erano sua Eccellenza Monsignor Vescovo Adriano Tessarollo con accanto Carlo Alberto Tesserin, Primo Procuratore di San Marco e il Vicesindaco del Comune di Chioggia Marco Veronese.
L’Orchestra, ben nutrita di strumenti (violini, chitarre, clarinetti, flauto, contrabbasso e pianoforti) è stata diretta da Renato Raule. Ventitré i ragazzi, alcuni giovanissimi, che hanno interpretato tredici brani: Pomp and Circumstance di E. Elgar; Capriccio Italiano di P.I. Chaikovsky; Bohemian Fairs di B. Smetana; Marcia di R. Schumann; Libertango di A. Piazzola; Nobody Knows - Spiritual Tradizionale; White Christmas di I. Berlin; Hark! The erald Angels sing di F. Mendelssohn; Pastorale di Natale di A. Corelli; Fantasia di natale: Oh Tannebaum, Adeste Fideles, Jingle Bells; Marcia Radetzsky di J. Strauss sen. L’introduzione dei brani è stata fatta dal professor Paolo Padoan.
L’Orchestra è intitolata al più grande teorico e compositore musicale del Cinquecento (nato a Chioggia nel 1517), cioè Gioseffo Zarlino. Il Maestro Zarlino “ha sempre indicato con orgoglio il legame con la sua città, anche quando era affermato protagonista  al centro della Serenissima Signoria di Venezia”.
“E’ un momento di festa che facciamo qui dentro – ha commentato il DG Dal Ben come introduzione all’evento - però ricordiamoci che siamo sempre in un luogo dove c’è la sofferenza. Quindi sposiamo questo momento di festa con questa riflessione sulla persona che sta soffrendo all’interno di queste mura. Il concerto ci fa riflettere proprio in questo senso
 
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