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Diabete: anche a Chioggia l’Associazione Diabetici con la Ulss 3 ha messo in campo alcune iniziative

lunedì 20 Novembre 2017
Durante il mese di novembre, in cui si celebra la Giornata Mondiale del Diabete, l’Ulss 3 insieme alle Associazioni del territorio ha organizzato diverse iniziative per sensibilizzare e informare la popolazione sui rischi di questa malattia e sull’importanza della prevenzione. Anche il Distretto di Chioggia si è attivato in tal senso: l’Associazione Diabetici, insieme al Servizio di Diabetologia clodiense, hanno “fatto squadra” coinvolgendo anche il Comune di Chioggia che nei giorni scorsi (12, 13, 14 novembre) si è preoccupato di illuminare la sede del Municipio di blu, che è il colore simbolo scelto dall’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità - per sensibilizzare i cittadini di tutto il mondo su questa patologia.
“Il diabete – ha ricordato il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben - viene sempre più associato e insorge in chi è in sovrappeso-obeso. Per questo motivo, le regole del comportarsi bene con il proprio corpo per guadagnarne in salute, non vanno mai dimenticate, ovvero quelle dei corretti stili di vita, che ci invitano a mangiare equilibrato, evitare alcolici, non fumare e ci consigliano di muoverci evitando l’auto se possiamo, idem per l’ascensore. Dedicando almeno una mezz’oretta al giorno per fare una passeggiata: questo piccolo gesto riduce il rischio di ammalarci”.
INIZIATIVA CHIOGGIA. Inoltre hanno organizzato per domenica mattina 3 dicembre un incontro presso il ristorante Minerva, sul Lungomare Adriatico di Chioggia per parlare di diabete: la prevenzione, la cura e i consigli utili da tenere sempre presenti. La Giornata Mondiale del Diabete, che si celebra il 14 novembre, è la più grande manifestazione del volontariato in campo sanitario. In 400 città e cittadine d'Italia si svolgono almeno 500 eventi organizzati da associazioni di persone con diabete, medici, infermieri, altri professionisti sanitari e persone di altre organizzazioni (Croce Rossa, Alpini, Misericordia, etc.). Tutti prestano il loro impegno come volontari.
I NUMERI. In Italia le persone che dichiarano di avere il diabete sono 3.27 milioni, ma diversi studi evidenziano che per ogni tre persone con diabete esiste una persona che non sa di averlo. Si stima che nel 2030 le persone con diabete in Italia saranno 4,28 milioni. Dati regionali recenti (Osservatorio Arno Diabete in Veneto, 2014) indicano una prevalenza del diabete nella nostra Regione del 5.6% e un aumento dei casi di circa il 70% in 15 anni. A questi vanno aggiunti i soggetti che sono diabetici ma ai quali non è ancora stata fatta la diagnosi (diabete non noto). Oltre il 99% della popolazione diabetica è affetta da diabete tipo 2, meno dell'1% da diabete tipo 1. La malattia è subdola, e, se non controllata adeguatamente, può portare negli anni alla comparsa di complicanze. Ecco perché è importante eseguire periodicamente accertamenti finalizzati alla sua diagnosi precoce e quindi a un ottimale trattamento. Nella Ulss 3 si registrano numeri importanti su questa malattia: sono circa 10mila le persone diabetiche conosciute nei Distretti di Mestre e Venezia, circa 12mila nel Distretto di Mirano Dolo e 3000 i diabetici seguiti nel Distretto di Chioggia.
DIBETE 1 E DIABETE 2. Il Diabete di tipo 1 si manifesta prevalentemente nel periodo dell’infanzia e nell’adolescenza, anche se non sono rari i casi di insorgenza nell’età adulta. Proprio per questo fino a poco tempo fa veniva denominato diabete infantile o diabete giovanile. Il diabete mellito di tipo 1 è una malattia autoimmune perché è causata dalla produzione di autoanticorpi che, non riconoscendole come proprie, attaccano le cellule Beta che si trovano all’interno del pancreas e che sono deputate alla produzione di insulina e le distruggono. Come conseguenza, si riduce, fino ad azzerarsi completamente, la produzione di questo ormone il cui compito è quello di regolare l’utilizzo del glucosio da parte delle cellule. Si verifica, pertanto, una situazione di eccesso di glucosio nel sangue identificata con il nome di iperglicemia. La mancanza o la scarsità di insulina, quindi, non consente al corpo di utilizzare gli zuccheri introdotti attraverso l’alimentazione che vengono così eliminati con le urine. In questa situazione l’organismo è costretto a produrre energia in altri modi, principalmente attraverso il metabolismo dei grassi, il che comporta la produzione dei cosiddetti corpi chetonici. L’accumulo di corpi chetonici nell’organismo, se non si interviene per tempo, può portare a conseguenze molto pericolose fino al coma. Il Diabete mellito di tipo 2 rappresenta la forma di diabete più frequente. Viene definito anche diabete dell’età adulta. È caratterizzato da un duplice difetto: non viene prodotta una quantità sufficiente di insulina per permettere alle cellule di far entrare il glucosio ed apportare energia necessaria (deficit di secrezione di insulina), oppure l’insulina prodotta non agisce in maniera soddisfacente (insulino-resistenza). Il risultato, in entrambi i casi, è l’incremento dei livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia).
 

 
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