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Distretto di Marghera in via Ulloa, soluzione recente e complessa in corso di valutazione  

mercoledì 18 Ottobre 2017
La Direzione dell’Azienda sanitaria Ulss 3 Serenissima è da tempo impegnata per dotare l’area di Marghera di una nuova e adeguata Sede Distrettuale, in sostituzione dell’attuale sede di Via Tommaseo, per molti aspetti carente e strutturalmente deficitaria.
Su Via Tommaseo un progetto già approvato. Dopo aver a lungo operato per la corretta manutenzione dello stabile attuale, l’Ulss 3 Serenissima aveva già da tempo individuato come soluzione al problema la costruzione di un nuova struttura distrettuale là dov'è collocata l’attuale sede, in via Tommaseo. Il progetto risulta già approvato dalla Regione Veneto: l’Azienda sanitaria ha quindi dato all’utenza la garanzia della rapida costruzione del nuovo Distretto, in un area di proprietà, secondo gli standard qualitativi già realizzati a Favaro Veneto, dove la nuova Sede distrettuale è stata realizzata recentemente dall’attuale Direzione Generale.
L’ipotesi di Via Ulloa proposta dalle parti sociali. E’ proprio su richiesta delle parti sociali e della cittadinanza di Marghera, che l’Ulss 3 Serenissima ha inteso sospendere l’iter già avviato in Via Tommaseo per valutare una nuova ipotesi, quella cioè che prevede la costruzione del Distretto nell’area di Via Ulloa. Ora questa valutazione è in corso, e l’Azienda Sanitaria opera anche in questo caso per favorire un iter procedurale rapido. Questa soluzione recentemente proposta presenta una maggiore complessità, perché prevede la costruzione della Sede distrettuale in un’area di proprietà di un Ente terzo, Immobiliare Veneziana, e presuppone quindi una acquisizione, con la relativa trattativa, e un importante impegno di spesa iniziale, che la Regione Veneto sta valutando congiuntamente all’Azienda Sanitaria.
La scadenza posta da Immobiliare Veneziana. In data 27 settembre, con una lettera formale, Immobiliare Veneziana ha comunicato che non le era più possibile attendere ulteriormente, a fronte delle manifestazioni di interesse pervenute da operatori privati per l’area. Ha quindi chiesto all’Ulss 3 Serenissima di dare una risposta quanto alla volontà di acquisizione entro la data del 15 ottobre; entro lo stesso termine ha chiesto all’Azienda sanitaria di indicare la data entro la quale sia possibile andare a formalizzare la cessione.
La risposta dell’Azienda Sanitaria. A questa richiesta l’Azienda Sanitaria ha risposto evidenziando l’impossibilità di ottemperare alla scadenza: “Come noto, infatti, tutti i progetti di investimento che le Aziende Sanitarie del Veneto intendono intraprendere – ha evidenziato l’Ulss 3 Serenissima rispondendo ad Ive – devono essere preventivamente presentati alla competente commissione regionale che li deve autorizzare. Ad oggi, tale autorizzazione non è ancora pervenuta. Pertanto, allo stato attuale, non è possibile confermare entro la data proposta la fattibilità dell’operazione”. Nella risposta, l’Azienda Sanitaria ha peraltro ribadito ogni impegno ad informare tempestivamente Ive “in merito agli sviluppi della procedura di autorizzazione”.
Una soluzione che deve essere condivisa. Lecita e condivisa, quindi, la richiesta della cittadinanza e delle parti sociali di valutare una soluzione, quella di via Ulloa, più funzionale dal punto di vista logistico; ma questa valutazione non può essere ricondotta entro i termini perentori quali quelli ipotizzati da Immobiliare Veneziana – pur anch’essi lecitamente proposti – a tutela dei propri interessi.
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