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Chirurgia della mano: circa 400 casi all’anno solo a Chioggia

domenica 01 Ottobre 2017
“Sono circa 400 le persone che, all’anno, operiamo all’arto superiore a Chioggia, dove la chirurgia alla mano viene trattata a 360°: dalla traumatologia fino alla chirurgia ortopedica di elezione come il tunnel carpale o il dito a scatto e quella più complessa, ovvero la chirurgia protesica, che prevede la sostituzione delle articolazioni (delle dita, del carpo e del polso)”. A dirlo è il primario della Ortopedia dell’Ospedale di Chioggia della Ulss 3 Serenissima, il dottor Gian Paolo Ferrari, presente in questo territorio da circa cinque anni, nella sua formazione vanta una specializzazione nella chirurgia della mano, conseguita in Italia ed  in Francia. “Talvolta si dimentica – ha spiegato il primario di Ortopedia - che la traumatologia della mano è al primo posto come frequenza nella maggior parte dei pronto soccorso ortopedici. Vale a dire che tra i traumi ortopedici, proprio la mano, è quella più colpita (per incidenti, cadute da scivoli, biciclette o moto), proprio perché quando si cade l’istinto ci porta a portare avanti le mani a forma di difesa”. “E non solo è quella più colpita da traumi di varia natura – ha aggiunto Ferrari – ma è anche quella parte del corpo che, nella maggio parte dei casi, necessita di un trattamento chirurgico: nel 70% dei casi, infatti, sia che si tratti di trauma o di patologia, si interviene chirurgicamente sulla mano perché prima le si consente di muoversi correttamente e minore rimane il rischio che diventi più difficile la ripresa normale della sua funzionalità”. Importante, per intervenire tempestivamente, rimane l’attenzione del cittadino di fronte ad alcuni sintomi specifici, quali il formicolio delle dita, i dolori del polso, l’affaticamento della mano e una riduzione di forza. Se il sintomo persiste e non scompare in tempi brevi, è bene rivolgersi ad uno specialista, preferendo un ortopedico preparato proprio, in questo caso, nella chirurgia della mano.“E’ importante – ha dichiarato il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – che anche gli ospedali cosiddetti di rete, come quello di Chioggia, coltivi servizi e specialità come quello ortopedico. Come è importante che ogni struttura ospedaliera riesca anche a differenziarsi nell’offerta, puntando sulle specialità dove si è più preparati e migliori. Un grazie, sempre, per il lavoro svolto e per la risposta concreta che riusciamo a dare ai nostri cittadini”. Nella Ortopedia di Chioggia si contano circa 1500 interventi all'anno: tra traumatologia, ortopedia ed elezione. Vengono trattati circa 400 traumi (oltre ai casi delle fratture di femore dell'anziano che sono circa 130 all’anno) ed eseguiti 150 interventi di protesi (anca, ginocchio e spalla). Gli anziani con frattura di femore sono ai primi posti nell'ordine di trattamento che viene eseguito entro massimo 48 ore, ma vengono rispettati comunque tempi ristretti, due tre giorni al massimo, anche per la restante traumatologia (frattura della spalla, dei polsi, del gomito, della gamba e del ginocchio).
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