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L’importanza del “biobanking": mercoledì porte aperte alla Banca degli Occhi

martedì 26 Settembre 2017
Mostrare agli operatori del settore l'attività di biobanking, dall'accettazione del campione alla lavorazione, fino alla gestione dei dati associati: è questo l’obiettivo dell’iniziativa “Le biobanche tra operatore e cittadino” che si svolge mercoledì 27 settembre,  aprirà le porte della Fondazione Banca degli Occhi per far comprendere e condividere l'importanza del “biobanking di ricerca”, e presenterà l'attività della Biobanca delle malattie rare e neuroriabiliatzione dell'Istituto di Ricovero e Ricerca S. Camillo di Venezia.
L’iniziativa si propone di mettere in evidenza il significato che una biobanca assume nel mondo scientifico. La “biobanca” è una unità di servizio senza scopo di lucro, finalizzata alla raccolta, conservazione e distribuzione di materiale biologico umano utilizzabile per la ricerca e diagnosi biomolecolare, con accesso alle informazioni contenute nel genoma da cui può essere estratto il profilo genetico della persona. Opera secondo comprovati standard di qualità e gestisce i processi e le informazioni collegate a scopo di ricerca e/o di diagnosi nel pieno rispetto dei diritti dei soggetti coinvolti e in base a quanto espresso nel consenso informato dei donatori. Questa struttura svolge una importante funzione di terzietà, indipendentemente dalla sua collocazione pubblica o in fondazioni private, di garanzia verso tutti gli attori in gioco e verso la comunità sociale; è importantissima all’interno di un’assistenza sanitaria di qualità per garantire trattamento e diagnosi efficienti, in particolare nell’ambito delle malattie rare e poco conosciute.
L’iniziativa – a cui partecipa UNIAMO F.I.M.R. onlus, che contribuisce ai tavoli di lavoro che si svilupperanno in collaborazione con l'Ulss 3 Serenissima –  è co-promossa da BBMRI Italia e si svolge all’interno della quinta Settimana Europea del Biotech, che dal 25 settembre al 1° ottobre propone un ricco programma di eventi in tutta Italia per scuole, studenti, ricercatori, istituzioni, addetti ai lavori, famiglie, giornalisti, appassionati e per tutta la cittadinanza.
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