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Interazioni tra 118 Suem e Capitaneria di Porto: Esercitarsi al salvataggio aumenta la possibilità di sopravvivenza

giovedì 27 Luglio 2017

Come si salvano le persone in mare? Esercitandosi al salvataggio. E a farlo nel Distretto di Chioggia della Ulss 3, più volte nel corso di una stagione estiva, è una squadra rappresentata dagli operatori del Pronto Soccorso e del 118, dai militari della Guardia Costiera e della Capitaneria di Porto, insieme agli operatori della FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico) Regione Veneto, cioè i bagnini formati al soccorso.
“Negli ultimi tre anni (dal 2014 al 2016) – hanno spiegato il primario di Pronto Soccorso di Chioggia Andrea Tiozzoinsieme al responsabile del Suem 118 Provinciale Paolo Caputo - sono state salvate venti persone dal rischio di annegamento su ventidue (dei due decessi in mare, uno era stato colto da infarto e l’altro era molto al largo). Non è matematico che esercitandosi escluderemo al cento per cento morti per annegamento, ma di certo le vite che sono state salvate fino ad oggi nel litorale del Distretto di Chioggia sono anche il frutto di una buona organizzazione (ricordiamo il progetto di Vacanze Sicure) e di un addestramento continuo sul campo: è attraverso queste esercitazioni, infatti, che possiamo testare le criticità, individuando anche percorsi più veloci e, così facendo, migliorarci”.
Oggi, mercoledì 26 luglio, in tarda mattina nei pressi della Diga di Sottomarina, si è tenuta una nuova esercitazione dove, per la prima volta, gli operatori chioggiotti hanno simulato contemporaneamente due salvataggi: un bagnante nelle acque riservate alla balneazione (circa 200 metri dalla costa), dove sono intervenuti i soccorritori della FISA con l’impiego di una moto d’acqua con lettiga che, una volta aver recuperato l’infortunato e averlo trasportato fino a riva, hanno attivato le prime cure in attesa dell’arrivo del quad – automedica – ambulanza del 118 (secondo le indicazioni ministeriali il 118 deve essere in loco in 18 minuti. Oggi a Chioggia in 10 minuti. 
Il secondo salvataggio simulato ha, invece, riguardato una barca a vela in navigazione all’interno delle bocche di Porto di Chioggia il cui conduttore ha accusato un malore (ictus) ed i restanti occupanti di bordo non erano in grado di condurre l’unità in sicurezza. La regia del soccorso Sanitario è sempre della Centrale Operativa provinciale del 118 localizzata presso la Caserma dei VVFF a Mestre, sono questi operatori che attivano la Centrale Operativa della Capitaneria di Porto di Venezia  e Chioggia che  invia le squadre di soccorso in mare. In entrambi i casi sono state verificate le tecniche di trasbordo tra mezzi intervenuti  presso i punti di raccolta concordati con il Suem 118 ed il trasporto in ospedale dei pazienti. 
“Tutto questo funziona ed è fondamentale la preparazione degli uomini e dei mezzi della emergenza urgenza – ha sottolineato il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – ma altrettanto fondamentale nel Distretto di Chioggia è la presenza, vicino all’area balneare, di un Ospedale strutturato nei suoi servizi e soprattutto nelle emergenze con un Pronto Soccorso di ultima generazione, nella organizzazione degli spazi e nelle tecnologie. Ed è l’unica struttura sanitaria della regione che permette di raggiungerlo sia via terra che via cielo (possiede una elisuperficie) e via acqua (dotato di un pontile). Un Ospedale che, ricordiamo, viene ulteriormente potenziato ogni estate con il progetto di Vacanze Sicure per garantire maggiore sicurezza alle 300mila persone al giorno che vi trascorrono le vacanze”.

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