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Il Piano Caldo di Mirano Dolo per rendere più sicura l’estate agli anziani

martedì 18 Luglio 2017
anzianiecaldo.jpgAnche nel Distretto di Mirano Dolo è tornato il Piano Emergenza Caldo per garantire alla fascia di popolazione più fragile, cioè a quella degli anziani, un’estate in maggior sicurezza. “Come ho ricordato altre volte su questo tema – ha commentato il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben - accanto alla famiglia, ci siamo anche noi a prenderci cura degli anziani, grazie ad una sorta di catena della sopravvivenza che attiviamo ogni estate per contrastare il caldo, con la collaborazione della Regione Veneto (Servizio Famiglia Sicura), i Comuni e il volontariato”. 

IL PIANO. Per i cittadini fragili segnalati al Distretto, si prevede la possibilità di implementare l’attivazione da parte dei medici di famiglia di Protocolli di Assistenza Programmata, di Assistenza Domiciliare Integrata e di monitoraggio della risposta assistenziale da parte dei servizi sanitari e socio-sanitari. Le Amministrazioni locali sono individuate dal Piano come soggetto che provvede ad attivare tutte le risorse della comunità (associazioni di volontariato, enti di promozione sociale, la protezione civile e con i gruppi organizzati dell’ambito territoriale di riferimento) al fine di rispondere ai bisogni delle persone più fragili. I Servizi Sociali dei Comuni, inoltre, attivano in coordinamento tra il servizio di SAD (servizio di assistenza domiciliare) e il servizio ADI (assistenza domiciliare integrata), eventuali interventi coordinati con i medici di famiglia e con le strutture dei servizi residenziali e semiresidenziali del territorio di riferimento per la presa in carico delle persone direttamente segnalate ai servizi.

In caso di allerta climatico anche i cittadini possono segnalare la presenza di situazioni difficili direttamente alle sedi del Distretto, ai Medici di medicina generale, ai servizi territoriali di ADI con i seguenti recapiti telefonici: Distretto sede di Mirano (tel. 0415795267 - emailadi.mirano@aulss3.veneto.it); Distretto sede di Camponogara (tel. 0415133450 - emailadi.camponogara@aulss3.veneto.it

CHI COMUNICA. Il Dipartimento di Prevenzione svolge un ruolo attivo nelle attività di sensibilizzazione, informazione e comunicazione nel territorio in merito alla necessità di intervenire, in via preventiva, rispetto alle conseguenze e agli effetti di una prolungata situazione di allerta climatico sulla salute dei cittadini. In particolare cura la diffusione di materiale informativo e indicazioni sui comportamenti più idonei per le persone fragili maggiormente esposte a situazioni di difficoltà.

Per accedere alle informazioni sulle risorse e opportunità del territorio è attivato il NUMERO VERDE REGIONALE FAMIGLIA SICURA in collaborazione con il Servizio di Telesoccorso-Telecontrollo: 800462340. 

I CONSIGLI. La patologia da calore si manifesta inizialmente con facile affaticabilità, mancanza d’appetito, insonnia, capogiri o svenimenti nella stazione eretta, crampi muscolari, palpitazioni. In presenza di questi disturbi, che possono perdurare per giorni, vi sono una serie di semplici e generali precauzioni da adottare: evitare di uscire nelle ore calde della giornata (tra le ore 12 e le 17); cercare di rendere il più fresco possibile l’ambiente in cui si vive (usare con attenzione e moderazione i condizionatori e i ventilatori e coprirsi quando si passa da un ambiente caldo ad uno fresco); bere molto (almeno 2 litri d’acqua) anche se non se ne sente il bisogno, evitare le bibite gasate, zuccherate, o troppo fredde; limitare i caffè e le bevande alcoliche, che aumentano la sudorazione e la sensazione di caldo; preferire pasti leggeri, facili da digerire, non grassi, preferendo la pasta, frutta e verdura; meglio evitare le carni; vestirsi con indumenti leggeri di colore chiaro, di fibre naturali come cotone e lino; usare un copricapo quando si esce, soprattutto nelle ore con il sole più alto; recarsi presso strutture climatizzate; non interrompere o modificare una cura che si sta seguendo di propria iniziativa senza aver consultato il proprio medico; se possibile adottare l’abitudine di fare frequenti docce non calde senza asciugarsi per abbassare l’eccessiva temperatura.
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