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Un sondaggio dell’Ulss 3 tra gli adolescenti “in lockdown” e i consigli degli specialisti. Anche il gioco/test “Noi ci siamo”, una linea telefonica e un profilo instagram

venerdì 15 Maggio 2020
Il sondaggio come analisi. Prima un questionario, “Io e la quarantena”, per comprendere lo stato d’animo degli adolescenti dopo un lungo isolamento, che in parte andrà mantenuto; poi un gioco, “Noi ci siamo”, che è un modo agile per suggerire ai ragazzi “vie di fuga” dalla stanchezza e dall’isolamento: questionario e gioco sono stati realizzati dall’Ulss 3 Serenissima - in realtà dagli stessi adolescenti coordinati dall’Azienda sanitaria - e sono stati rilanciati dalla Regione Veneto, che ne ha riconosciuto così la validità.
“Sono 450 gli adolescenti che in poco tempo – spiega il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben – hanno risposto ad un sondaggio elaborato e proposto da ragazzi come loro, quei peer educator, cioè ‘educatori alla pari’, che collaborano con gli specialisti del nostro Dipartimento di Prevenzione. Le risposte dei ragazzi hanno tracciato un quadro di difficoltà: un quarto degli intervistati ha risposto di essere ‘annoiato’, un altro quarto di sentirsi ‘triste e isolato’; il 12% ha ammesso di essere, in questo periodo particolare, ansioso e impaurito; c’è anche chi, un 5%, confessa di non riuscire a stare in relazione con nessuno”. E se il 34% dei ragazzi intervistati si sono detti tranquilli, è anche vero che il 57% ha affermato seguire i ritmi scolastici ma con fatica. Mentre una buona fetta di ragazzi, inoltre, ha affermato di avere qualche tipo di relazione esterna (con tutti un 47%, e con amici un 37%), qualcuno di loro ha anche risposto che durante il lockdown non ha tenuto nessuna relazione (5%).
Il gioco come risposta. I peer educator dell’Ulss 3 Serenissima, ragazzi formati su corretti stili di vita che si confrontano con altri ragazzi trasmettendo informazioni corrette e riflessioni, hanno subito trasformato il quadro emerso in un’opportunità di azione e di sostegno; e insieme agli operatori dell’Area Promozione Salute del Dipartimento di Prevenzione della Ulss 3 Serenissima hanno inventato e proposto un gioco – dal titolo “Noi ci siamo” – che torna sulle fatiche degli adolescenti e le trasforma in strategie per aiutarli a migliorare il loro stato d’animo.
“Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare – dice il dottor Vittorio Selle, Direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica – e così abbiamo fatto: in questo momento complicato, con l’aiuto delle scuole e i ragazzi, abbiamo ideato e diffuso il gioco “Noi ci siamo”, che è possibile trovare nel sito internet della Ulss 3, ma anche in quello della Regione Veneto, che lo sta promuovendo. Partecipando online, i ragazzi sono invitati a riconoscersi in uno dei profili di comportamento e stato d’animo che vengono proposti nel gioco, e a partire da questa consapevolezza ricevono i migliori consigli, strategie efficaci di comportamento per vivere meglio questa fase complessa”.
Nel gioco “Noi ci siamo” i profili sono otto, ed ognuno di essi porta il nome di una città, ed inquadra una particolare atteggiamento di fronte al lockdown: “C’è il ragazzo/tipo del ‘profilo Mosca’, ad esempio, che è quello che si preoccupa per ogni colpo di tosse, guarda tutti i notiziari e non vuole uscire di casa è preoccupato; si riconoscerà invece nel ragazzo del ‘profilo Tokio’ l’adolescente sregolato e spiazzato, che cerca di vivere alla giornata nel tempo dell’isolamento ma… poi c’è il ‘profilo Berlino’, in cui si riconoscono gli adolescenti che sembrano bravissimi ad isolarsi e sembrano non patire lo stress, ma che rischiano di crearsi un mondo tutto proprio…”.
Ogni ragazzo che aderisce al gioco, quindi, si riconosce con un lavoro di autoanalisi e individua il proprio profilo; e per ogni ragazzo, proprio a partire da questa autoanalisi, gli esperti dell’Ulss 3 Serenissima propongono attraverso il gioco le “strategie di sopravvivenza”, che sono complessivamente sei e che vanno associate a due o a tre, a seconda del profilo individuato dal ragazzo. “I giovani del territorio – sottolinea il dottor Selle – stanno diffondendo e condividendo questo gioco; evidentemente offre loro degli strumenti per affrontare nel miglior modo possibile questo periodo difficile di isolamento fisico ma anche sociale”.
I canali di dialogo. In questa occasione, inoltre, l’Area Promozione Salute ha attivato un profilo Instagram (noicisiamo.aulss3) e un numero di telefono (3341142699) a cui è possibile inviare WhatsApp e Direct, foto e video, chiamare o lasciare il numero per  essere richiamati per raccontare questi giorni e per raccogliere idee sul futuro. Gli operatori rispondono direttamente il lunedì, il mercoledì, il venerdì, dalle 12.00 alle 15.00.

GUARDA IL VIDEO.

I link al gioco nel Sito dell’Ulss 3 Serenissima e nel Sito della Regione:
https://www.aulss3.veneto.it/index.cfm?action=mys.page&content_id=567&lingua=IT
https://www.regione.veneto.it/web/sanita/covid-19-divertirsi-a-casa
 
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