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Un quinto del personale scolastico veneziano ha fatto il test rapido per la ricerca del Coronavirus

giovedì 27 Agosto 2020
Un quinto del personale scolastico veneziano ha fatto il test rapido per la ricerca del Coronavirus. Su una platea di circa 12 mila lavoratori del mondo della scuola, lo screening organizzato dall’Ulss 3 Serenissima insieme ai medici di medicina generale ha intercettato nei suoi primi 4 giorni di attività 2.402 membri del personale docente e non docente degli istituti d’istruzione veneziani pubblici, privati, comunali e paritari di ogni ordine e grado.

In questi quattro pomeriggi i lavoratori della scuola si sono sottoposti volontariamente al test sierologico rapido nelle sei postazioni messe a disposizione dei medici di famiglia dall’Azienda sanitaria Veneziana. Al punto prelievi dell’Angelo si sono presentati 722 operatori scolastici; a quello del Civile ne sono arrivati 240, a quello di Dolo 461, alla sede distrettuale di Noale 481, al punto prelievi di Chioggia 254, alla cittadella socio sanitaria di Cavarzere 140. A questi vanno aggiunti i 104 colleghi che hanno preferito recarsi al mattino nelle altre sette “postazioni tamponi” ad accesso rapido attive sul territorio, organizzate per effettuare anche il “pungi dito” agli addetti scolastici che ne fanno richiesta. Tra questi 2.402 lavoratori nel campo dell’istruzione, si sommano poi insegnanti e operatori rivoltisi ai medici di medicina generale che praticano questo screening nel loro ambulatorio.

“I numeri sono confortanti. Ci fanno sperare che venga confermarto anche nei prossimi giorni il senso civico presente ancora oggi nel mondo della scuola - ricorda il Direttore generale dell’Azienda sanitaria Giuseppe Dal Ben -. C’è ancora tempo fino al 4 settembre. E invito tutti i lavoratori del settore ad aderire a questa campagna di test anti Covid: insieme possiamo garantire a bambini e ragazzi un avvio della scuola sereno. L’obiettivo è primario: la sicurezza degli alunni, delle loro famiglie, dei loro insegnanti e di tutti gli operatori della scuola che vi ruotano attorno. Una tutela che si ripercuote sulla salute dell’intera collettività”.

Organizzazione dello screening
I medici di medicina generale hanno concordato con l’Azienda sanitaria veneziana le modalità di effettuazione del test: l’esame viene praticato dal medico di famiglia, che decide di aderire all’iniziativa su base volontaria, su sei postazioni messe a disposizione dall’Ulss 3. L'adesione volontaria da parte dei medici di medicina generale è stata ampia e condivisa, con una disponibilità di nomi permette loro di turnarsi di giorno in giorno con facilità. Altri medici di famiglia hanno invece ritirato i kit e li stanno somministrando a docenti e operatori nei loro studi medici.

Le postazioni per i test rapidi
Si ricorda che per l’effettuazione dell’esame sierologico sono attive sei postazioni che l’Ulss 3 mette a disposizione dei medici di famiglia nei seguenti punti prelievo, dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17:


1) ospedale Civile di Venezia
2) ospedale all’Angelo di Mestre
3) ospedale di Dolo
4) sede distrettuale di Noale
5) ospedale di Chioggia
6) cittadella socio sanitaria di Cavarzere

Modalità di effettuazione del test  
L'accesso è libero. All'interno delle postazioni, i medici di famiglia che hanno aderito all’iniziativa somministrano l’esame in rapidità e piena sicurezza e continueranno a farlo nel corso di queste due settimane. Tutto si sta svolgendo, anche da parte del personale scolastico, nel pieno rispetto delle regole e dei tempi previsti. In nessuna delle sei sedi si stanno riscontrando code. I lavoratori della scuola si presentano all’orario della prenotazione, o direttamente al punto prelievo, muniti di tessera sanitaria. All’ingresso della postazione trovano il modulo con la dichiarazione sostitutiva di atto notario e una saletta a loro disposizione per compilarlo. L'autodichiarazione è scaricabile anche online, nel sito ufficiale dell'Azienda sanitaria. Dopo la puntura del dito da parte dell’infermiere, attendono 15 minuti per l’esito del test. A questo punto il medico di medicina generale può refertare l’esame. Nel caso di risultato positivo, il lavoratore viene poi sottoposto a un nuovo test di conferma realizzato con il tampone naso faringeo e in attesa dell’esito la persona dovrà rimanere nel proprio domicilio in isolamento fiduciario. La persona interessata al servizio potrà comunque contattare il proprio medico di medicina generale, che illustrerà le modalità d’accesso alla prestazione. L’Azienda mette inoltre a disposizione, nel proprio sito ufficiale, la possibilità di prenotare il test attivando la funzione “Zerocoda”, la stessa che si utilizza per le prenotazioni degli esami del sangue.
Si ricorda che l’adesione all’esame da parte dei docenti e del personale non docente è volontaria. La priorità viene data a chi opera nelle scuole che aprirono il primo settembre, come nidi e materne.

Anche per gli insegnanti sono attive le altre sette postazioni dove si effettuano i tamponi. Nelle stesse si possono rivolgere anche per l’effettuazione del test rapido. I punti sono: sede del distretto dell'ex ospedale Giustinian, Dorsoduro 1454; sede del distretto di Favaro Veneto, via Triestina 46/M; presidio di Noale, piazzale della Bastia 3; sede distrettuale di Chioggia, accesso da via Marco Polo. C’è inoltre l’ospedale di Dolo, con il supporto del punto aperto all’ospedale dell’Angelo, e l’aeroporto Marco Polo. Sono tutte postazioni ad accesso libero, non hanno bisogno né di prenotazione, né di prescrizione medica. Sono attive dalle ore 7 alle ore 13.
 
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