Disabilità

L’UOS Disabilità promuove il  benessere e la Qualità di Vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie in età adulta e fino ai 64 anni, attraverso la costruzione del progetto di vita che definisce le progettualità abilitative, riabilitative e assistenziali.
Si occupa inoltre di promuovere e sostenere l’integrazione lavorativa di persone svantaggiate e/o con disabilità mediante interventi di orientamento, di formazione e di mediazione al lavoro al fine di favorire il positivo incontro tra la persona ed il contesto lavorativo.
L’obiettivo dell’intervento della UOS è definire un Progetto Personalizzato partendo dall’analisi delle condizioni personali, sociali ed ambientali per favorire l’attività e la partecipazione attiva della persona nella società, attraverso la condivisione con l’interessato/la famiglia/rappresentante legale ed i servizi.
Il progetto viene condiviso ed avallato dalla UVMD (Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale), lo stesso viene periodicamente aggiornato e verificato.

L’ UOS prende in cura persone con disabilità di età compresa tra i 18 e i 64 anni, residenti nel territorio dell’Azienda Ulss 3 Serenissima, che si trovano in situazione di disabilità psichica, intellettiva, fisica e sensoriale.
I requisiti per l’accesso alle progettualità all’UOS Disabilità sono il possesso dell’invalidità civile e lo stato di handicap (Legge n. 104/1992) e il riconoscimento della persona disabile ai sensi della Legge n. 68/1999 per l’accesso al Servizio Integrazione Lavorativa (SIL).
La presa in carico prevede la valutazione multidisciplinare e la formulazione di progetti di Vita individualizzati condivisi con l’interessato, la famiglia o il rappresentante legale (Amministratore di sostegno) insieme ai servizi. Il progetto è autorizzato dalla Unità Valutativa Multidimensionale (UVMD).
All’interno dell’UOS è compreso anche il Servizio Integrazione Lavorativa (SIL) che si occupa di attività di supporto per l’accompagnamento al lavoro e attivazione di progetti volti all’inclusione sociale e all’occupabilità.
L’attività è svolta in collaborazione e in rete con i servizi sociali dei Comuni e con i servizi specialistici sociosanitari.

Gli interventi e le progettualità offerte sono di seguito descritte:
La Regione Veneto con D.G.R. 1338 del 30.07.2013 (BUR n. 72 del 20.08.2013) e successivi provvedimenti normativi ha approvato la programmazione delle prestazioni in materia di domiciliarità per le persone non autosufficienti istituendo le Impegnative di Cura Domiciliare (ICD).
Dalla suindicata D.G.R. sono state previste diverse tipologie di ICD, di cui 3 nello specifico per le persone disabili, che possono essere richieste e ottenute attraverso una procedura basata su graduatorie per gravità di bisogno assistenziale e situazione economica rilevata con l’ISEE.
Con apposita D.G.R. n. 571 del 28.4.2017 è stata istituita l'ICD sla, beneficio a favore delle persone affette da SLA. 
La finalità del Piano è di intervenire sulle condizioni personali, sociali ed ambientali per favorire l’attività e la partecipazione attiva della persona (per quanto possibile), attraverso la condivisione di un Progetto Individualizzato con interessato, famiglia e servizi.
L’ICD è un contributo erogato per l’assistenza delle persone non autosufficienti al proprio domicilio. Serve ad acquistare direttamente prestazioni di supporto e assistenza nella vita quotidiana, ad integrazione delle attività di assistenza domiciliare dell’ULSS e dei Comuni.
Gli operatori della UOS Disabilità raccogono la richiesta e attiva la valutazione per la definizione di un progetto che viene avallato dalla UVMD (Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale). L’ottenimento del finanziamento è subordinato alla disponibilità dei finanziamenti regionali, secondo la graduatoria per l'ammissione alle impegnative.
Le Impegnative di Cura Domiciliare sono erogate sulla base di una graduatoria unica aziendale con una sezione per ciascuna tipologia. Il diritto all’ICD sorge solo dalla data di assegnazione delle impegnative libere e non dalla data di presentazione della domanda. L’ICD dura 12 mesi dalla data di emissione e viene erogato dall’ A. ULSS 3 a cadenza mensile per ICDa, ICDf e ICDsla, trimestrale per ICDp.
Con DDR 52 del 30 novembre 2021 la Regione ha istituito un nuovo contributo economico a favore dei caregiver che prestano assistenza diretta alle persone in condizione di non autosufficienza (CG) a carattere sperimentale, mutuamente esclusivo con la ICD e diversificato, come le ICD, in diverse tipologie in base a necessità assistenziale e gravità.


E’ vigente un regolamento Aziendale per l’accesso alle ICD. CLICCARE QUI per consultarlo.

Il Centro Diurno è una struttura territoriale a carattere diurno rivolta a persone con disabilità intellettiva, non autosufficienti o con un grado di autonomia ridotta, per i quali non è possibile al momento prevedere percorsi lavorativi. L’inserimento avviene generalmente a conclusione del percorso scolastico obbligatorio e finalizzato al potenziamento o al mantenimento delle capacità residue, al sostegno del nucleo familiare e all’integrazione con il territorio.
L’accesso avviene con la richiesta da parte della famiglia o del rappresentante legale del disabile alla UOS Disabilità. L’operatore sociale della UOS seguirà la famiglia nelle procedure di accesso ai Servizi.  L’idoneità verrà formalizzata da parte dell’U.V.M.D. (Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale).  L’ingresso è subordinato all’inserimento in graduatoria aziendale per la semiresidenzialità ed allo scorrimento della stessa.


E’ vigente un regolamento Aziendale per l’accesso ai servizi semiresidenziali delle persone con disabilità. CLICCARE QUI per consultarlo.

La Regione Veneto ha promosso lo sviluppo e la valorizzazione di nuovi percorsi educativi per l’occupabilità e l’inserimento lavorativo, alternativi al Centro Diurno, attraverso programmi di accrescimento della consapevolezza, di abilitazione e di sviluppo delle competenze per la gestione della vita quotidiana, per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile e per l’inclusione sociale. Il modello prevede la creazione direti organizzate con enti gestori che hanno manifestato interesse all’avviso pubblicato sul sito aziendale. In particolare i percorsi previsti dalla DGR 1375/2020 sono sono stati avviati nel 2021 e sono dedicati a persone con disabilità, in età post-scolare e con età inferiore ai 65 anni.
L’ammissione alle presenti progettualità avviene dopo la richiesta da parte della famiglia o del rappresentante legale della persona con disabilità alla UOS Disabilità con il riconoscimento dell’idoneità da parte dell’ U.V.M.D. (Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale). Il progetto individualizzato viene condiviso con l’interessato/ famigliare/rappresentante legale. La progettualità viene verificata periodicamente, per ogni progetto viene altresì individuato l’operatore di riferimento (case manager).
In riferimento alla DGR gli interventi che la UOS mette in atto sono:
  • interventi per la permanenza temporanea (sollievo) in una soluzione abitativa  extrafamiliare per far fronte ad eventuali situazioni di emergenza, nel rispetto della volontà delle persone con disabilità grave, ove possibile, dei loro genitori o di chi ne tutela gli interessi;
  • sviluppo di programmi di accrescimento della consapevolezza, di abilitazione e di sviluppo delle competenze per la gestione della vita quotidiana e per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile (fine settimana);
  •  supporto e collaborazione con gli Enti Convenzionati nel monitoraggio dei progetti di autonomia all’interno dei gruppi-appartamento.
Sono strutture che ospitano persone con disabilità in età adulta (con età compresa tra i 18 e i 65 anni) che non sono in grado di vivere autonomamente e che non hanno una famiglia che assicuri loro un adeguato sostegno, per le quali non è possibile la permanenza a domicilio temporaneamente o permanentemente. La domanda di inserimento, può essere presentata da un familiare in favore dell’interessato o dall’Amministratore di sostegno alla UOS.
L'ammissione in graduatoria per gli ingressi in struttura residenziale avviene dopo valutazione della domanda da parte della UVMD. L’accesso è subordinato all’inserimento in graduatoria aziendale per la residenzialità.


E’ vigente un regolamento Aziendale per l’accesso ai servizi residenziali delle persone con disabilità. CLICCARE QUI per consultarlo.

Lo psicologo esegue valutazioni psicologico-cliniche e neuropsicologiche in favore dell’utenza sia per l’inquadramento clinico che per la definizione e l'aggiornamento delle progettualità che, se opportuno e indicato, possono includere il sostegno psicologico all'utente e i familiari e la psicoterapia.

Consulenza psicologica

La consulenza psicologica è un percorso clinico volto alla individuazione, definizione e soluzione di problemi specifici e circoscritti in ambito psicologico, finalizzato alla costruzione di progetti personalizzati. Può prevedere 1 o più incontri con i/il famigliari/e, 1 o più colloqui clinici/osservazione con l’utente, 2 o più incontri per l’eventuale valutazione testistica, 1 incontro di restituzione all’utente ed al/ai familiare/i, 1 o più incontri con professionisti di altri servizi/enti (se opportuno).

Sostegno psicologico individuale, sostegno psicologico alla famiglia, psicoterapia
Il sostegno psicologico è un percorso clinico finalizzato al supporto della persona, o della famiglia, che sta vivendo un momento di disagio a seguito di una situazione particolare o di un determinato momento di vita. Il sostegno psicologico è un’attività che avviene sempre dopo la consulenza psicologica.

Sedi e contatti:
Ultimo aggiornamento: 17/08/2022