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Sottomarina: in cento ai corsi salvavita sulla sabbia, sette su dieci sono donne over 40

giovedì 24 Settembre 2020
Massaggio cardiopolmonare e disostruzione pediatrica: cento bagnanti li hanno simulati sulla sabbia di Sottomarina. Ognuno di loro, quest’estate, ha aderito ai corsi salvavita sulla spiaggia: un’iniziativa che rientra nel progetto Vacanze sicure realizzato dall’Ulss 3 Serenissima da una decina d’anni grazie al contributo della Regione Veneto.
Hanno aderito esattamente 98 persone, 68 le donne. L’età media dei partecipanti è stata tra i 40 e i 50 anni. Sono stati operai, casalinghe, pensionati, studenti, insegnanti, commessi, docenti universitari, liberi professionisti. Tra i partecipanti, 9 conoscevano già le metodiche di rianimazione, 62 le conoscevano solo parzialmente e 27 non ne sapevano nulla.“Quest’estate, nonostante l’emergenza Covid ci abbia imposto delle accortezze maggiori per iniziative di questo tipo, abbiamo registrato lo stesso una buona partecipazione sia degli stabilimenti balneari di Sottomarina, che ci hanno messo a disposizione degli spazi idonei per poter organizzare i corsi in spiaggia come gli altri anni, sia dei cittadini, che hanno partecipato con entusiasmo al progetto di prevenzione – dice il primario del Pronto soccorso dell’ospedale di Chioggia Andrea Tiozzo –. Qualche partecipante non era la prima volta che vi aderiva e abbiamo visto partecipare non solo locali, ma anche turisti provenienti da altre province”.
I corsi salvavita dell’Ulss 3 sono stati organizzati gratuitamente dagli istruttori del Centro di formazione Irc (Italian resuscitation council - Gruppo italiano per la rianimazione cardipolmonare) dell’ospedale di Chioggia, che afferiscono al suo Pronto soccorso e ad altri reparti.
“Da alcuni anni l'iniziativa che il distretto di Chioggia propone in spiaggia è diventata un appuntamento fisso - ricorda il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben -. La catena di sopravvivenza che permette di intervenire in pochissimi minuti nel corso di un’emergenza, aumentando le possibilità di salvare una vita, in questo modo si rafforza. Aver proposto ancora una volta questa iniziativa in un luogo così frequentato da turisti, bagnanti e residenti è servito a istruire molte più persone all'utilizzo delle manovre salvavita”.
“Ricordo ancora una volta che quando una persona perde coscienza, sono i primi minuti a contare di più. Il ruolo del cittadino può fare la differenza – aggiunge Tiozzo –. In questi pochi istanti sono le persone in quel momento presenti a poter cambiare le cose: con un soccorso veloce ed efficiente possono evitare al paziente un danno cerebrale irreversibile”.
Oltre ai corsi di rianimazione cardiopolmonare, ci sono stati anche quelli per la disostruzione pediatrica: ancora in spiaggia, i professionisti dell’Ulss 3 hanno illustrato la pratica corretta per espellere un corpo estraneo inalato inavvertitamente dal bambino. Tutti i corsi hanno previsto poi la parte pratica con i manichini. Grazie alla loro semplicità hanno potuto partecipare tutti, neogenitori in primis, per sentirsi poi capaci di affrontare le prime fasi di una possibile emergenza da soffocamento.
I corsi sono stati organizzati quest’estate, a Sottomarina, nei bagni Arcobaleno, nel camping Tredue, nei bagni Hardy, nel camping Adriatico e nel ristorante In diga.
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