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Ripartenza: nella prima giornata, il Cup ha gestito 5.320 chiamate degli utenti e contattato a sua volta 2.614 pazienti

martedì 02 Febbraio 2021

Lunedì 1 febbraio sono state effettuate in tutto il territorio dell'Ulss 3 Serenissima 7.218 tra visite ed esami diagnostici. Di questi, 3.828 gli appuntamenti nel distretto di Venezia Mestre, 2.714 nel distretto di Mirano Dolo e 76 nel distretto di Chioggia. “Da lunedì le agende del Centro unico di prenotazione sono tutte aperte - ricorda il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben -, accolgono richieste di esami e visite ambulatoriali riguardanti qualsiasi specialità e qualsiasi priorità contrassegnata nella ricetta”.

 

Nel frattempo il Cup, nella sola giornata di lunedì, ha gestito anche altre 5.320 chiamate in entrata di utenti che hanno preferito non attendere di essere richiamati per il nuovo appuntamento, che hanno disdetto un appuntamento o che domandano, oltre a numerose informazioni, di dare seguito alle nuove impegnative. Di queste 5.320 chiamate, 2.247 provengono dal distretto di Mirano Dolo, 2.623 da quello di Mestre e 450 da quello di Chioggia. Rispetto al lunedì precedente, quello del 25 gennaio, le chiamate sono aumentate del 22%, con un picco registrato a Mestre di +27,5%. 

A queste si aggiungono le chiamate fatte dal Cup a 2.614 pazienti in attesa di una prestazione non urgente, per concordare con loro un nuovo appuntamento. Di queste, 1.622 provengono dal distretto di Venezia Mestre, 897 dal distretto di Mirano Dolo e 97 dal distretto di Chioggia. In totale, è quindi stata data risposta a 7.943 utenti.

 

Dal primo febbraio, infatti, l’Ulss 3 ha cominciato a recuperare tutte le prestazioni ambulatoriali non urgenti che da normativa erano state sospese o non più prenotabili negli ospedali dal 9 novembre al 21 gennaio. Tra queste, 15.632 erano quelle già prenotate, in galleggiamento e circa dodicimila le richieste pervenute al Cup dopo la sospensione. Tutti gli utenti in attesa vengono in poco tempo richiamati dall’Azienda sanitaria per confermare un nuovo appuntamento in base ai criteri di priorità clinica e temporali. Oltre a essere state riprogrammate, hanno già avuto luogo in questi primi tre giorni di ripartenza molte visite specialistiche e di diagnostica ambulatoriale non urgente negli ospedali e in tutta la rete ambulatoriale dell’Ulss 3, comprese le attività di libera professione intramoenia

 

Nel corso dell’emergenza epidemiologica l’Ulss ha continuato in ogni caso a garantire nei suoi ospedali la prestazioni specialistiche oncologiche, a carattere d’urgenza (U) e con priorità alta (B), assicurando allo stesso tempo anche molte prestazioni non urgenti gestite negli ambulatori e poliambulatori specialistici diffusi sul territorio.

 

Grazie ai fondi della Regione Veneto, in questi ultimi mesi i distretti hanno infatti aumentato la loro attività per limitare il più possibile il numero delle prestazioni che ora sono da recuperare.

 

Come accaduto in estate, in questa fase di discesa del picco epidemico e di parziale ritorno all’attività ordinaria, grazie ad ulteriori fondi dell’Azienda sanitaria e della Regione Veneto, per accelerare il recupero delle prestazioni garantendo anche l’effettuazione delle nuove ci sarà un’immediata implementazione dell’attività ordinaria, con l’aumento delle ore e delle prestazioni sanitarie messe a disposizione dagli specialisti all’utenza.

 

Anche il Cup, già dalla fine della prima fase, si è rafforzato arrivando anche a triplicare le linee telefoniche, passate in totale da 105 a 270, e aumentando il personale.


 
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