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'Siamo... sicuri?'

PERCHE’
Il progetto “Siamo…sicuri?” per le classi quinte della scuola primaria, ideato dal Ser.D. dell’ex Ulss 22 di Bussolengo e finanziato dal Fondo Regionale di Intervento per la Lotta alla Droga 2009-2010, nasce nel 2004 e viene adottato nel 2011 dal SEPS della ex Ulss 13.  Il progetto prende spunto dalla constatazione che, in tali pazienti del Ser.D. siano molto scarse o assenti alcune abilità di vita (life skills), in particolare la capacità critica e la capacità di prevedere le conseguenze delle proprie azioni, denotando inoltre una spiccata tendenza al conformismo e a subire la pressione del gruppo di appartenenza.
I dati nazionali e regionali ci parlano di un uso importante da parte dei giovanissimi di bevande alcoliche e di fumo di sigarette così come di marijuana  ed altre sostanze psicoattive. Le linee più avanzate della promozione della salute e della prevenzione primaria, prescrivono a tal proposito la necessità di potenziare alcune abilità di vita fino dai primi anni di scolarizzazione come unico, vero antidoto ai comportamenti rischiosi tipici dell’adolescenza e della giovane età. E in tal senso si è mosso il progetto “Siamo…sicuri?
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CHE COS’E’ 
Siamo…sicuri?” è un progetto di prevenzione aspecifica orientato all’incremento della capacità critica e allo sviluppo dell’autonomia personale rispetto alla lettura e interpretazione degli stimoli esterni, degli stereotipi sociali e dei condizionamenti del gruppo.  Tali fattori sono indispensabili per una vita responsabile e, indirettamente, fungono da fattori protettivi anche per comportamenti specifici inadeguati come per esempio gli atti di bullismo, l’uso /abuso di sostanze  e le violenze del “branco”Gli obiettivi specifici del progetto sono dunque:
  • incrementare le capacità critiche dei bambini favorendo lo sviluppo di un pensiero critico  sia rispetto alle informazioni che ricevono dall’esterno che rispetto alle proprie sensazioni;
  • favorire nei bambini il riconoscimento della pressione del gruppo dei pari;
  • favorire l’idea che conformarsi al gruppo non è l’unica soluzione per essere accettati;
  • stimolare nei bambini la disponibilità a comprendere visioni del mondo diverse dalle proprie e ad attuare scelte consapevoli;
  • fornire ai docenti stimoli per approfondire i temi trattati;
  • condividere con i genitori il percorso fatto con i bambini ed accompagnarli in una riflessione educativa.
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A CHI E’ RIVOLTO
  • Agli alunni della classe quinta della scuola primaria
  • Agli insegnanti
  • Ai genitori

METODOLOGIA E TIMING
Il progetto si articola in tre fasi spalmate durante l’anno scolastico:
  • 1 fase (ottobre-dicembre). Il progetto viene illustrato agli insegnanti delle classi coinvolte; gli insegnanti –dotati di slides e materiale cartaceo fornito dall’operatore ULSS - a loro volta presentano il progetto ai genitori durante le prime riunioni di classe.
  • 2 fase (ottobre- gennaio). Gli operatori ULSS tengono due incontri per ogni classe quinta, a distanza di circa 7-10 giorni uno dall’altro. A partire da questo momento fino alla fine dell’anno scolastico gli insegnanti continueranno a lavorare sui contenuti proposti dal progetto.
3 fase (fine aprile- metà giugno). Gli insegnanti organizzano un incontro di restituzione ai genitori del lavoro svolto in classe: la restituzione coincide di solito con un piccolo evento in cui i bambini - protagonisti - illustrano attraverso materiali di vario genere ai loro genitori il percorso svolto a partire dagli incontri con gli operatori.  A richiesta i genitori possono incontrare gli operatori per un momento di sensibilizzazione sulla tappa evolutiva che i loro figli stanno vivendo.
IMG_3.png Nei due incontri in classe di circa due ore l’uno si utilizza una metodologia attiva che coinvolge i ragazzini attraverso giochi e attivazioni di vario genere, che portano a riflettere in modo partecipato e divertente.
Filo conduttore dei due incontri è il fatto che non tutto ciò che sperimentiamo è sempre come ci si presenta al primo impatto: questo può capitare con ciò che udiamo o vediamo o gustiamo, ma può capitare anche nel contatto con le persone. IMG_4.png
Infatti così come molte volte scambiamo un suono per un altro o ci facciamo “ingannare” da illusioni ottiche o da foto scattate in situazioni o pose particolari, allo stesso modo tendiamo anche nella realtà a farci spesso “ingannare” dall’abbigliamento o dalla pettinatura o da certe espressioni del viso delle persone, giudicandole diverse da come sono in realtà.

Nel primo incontro mette alla prova i cinque sensi, soprattutto la vista, con un ampio utilizzo di illusioni ottiche e di foto particolari e strane.

Nel secondo incontro si “lavora” sugli stereotipi e sulla pressione del gruppo, avvalendosi di alcune esercitazioni all’interno delle quali i ragazzini devono motivare la scelta o meno di alcuni personaggi presentati loro in base unicamente alle loro caratteristiche estetiche (stereotipi) e dell’esperimento di Asch adattato per i ragazzi di 10 anni (conformità di gruppo).
 
Il secondo incontro si conclude con le riflessioni che l’operatore stimola nel gruppo classe a partire dalle attivazioni utilizzate e con un messaggio finale: “impariamo a ragionare con la nostra testa, non lasciamoci trascinare dalle idee del gruppo soprattutto quando non ci convincono, di fronte a situazioni di dubbio non esitiamo a chiederci “Siamo sicuri?”, a fare verifiche e, al caso, a chiedere aiuto agli adulti”.      Prima di andarsene l’operatore richiede la compilazione di un veloce questionario di clima e di gradimento.
Attuato da ormai 6 anni il progetto, con qualche lieve modifica relativa ai materiali, continua a suscitare interesse e gradimento sia nei ragazzini che nei docenti perché nella sua facilità di attuazione permette di affrontare la complessità delle tematiche trattate, è unico ma si collega facilmente ad una molteplicità di contenuti e progetti scolastici, è divertente ma tratta argomenti molto seri.
Grazie a questi fattori il progetto ha riscontrato un successo notevole, dimostrato dal fatto che  abbiamo visto un incremento progressivo delle richieste di attuazione, passando dalle 18 classi dell’a.s. 2011-12 alle 58 dell’ultimo a.s. 2016-17.
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Ultimo aggiornamento: 22/08/2017
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