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Progetti europei

Progetti europei attualmente in corso:


Titolo Progetto: taRgeted thErapy for adVanced colorEctal canceR patients. Modello di medicina personalizzata per il trattamento del tumore del colon-retto avanzato (ID 848098)
Acronimo: REVERT

Area di riferimento: Ricerca oncologica traslazionale

Sintesi del Progetto: Il progetto REVERT è finalizzato a studiare con un approccio di biologia dei sistemi la fisiopatologia del tumore del colon-retto avanzato (mCRC), esplorando e valutando in particolare le differenze fra i pazienti che rispondono bene alle terapie e quelli che mostrano una scarsa responsività. Attraverso questo approccio il progetto si propone di identificare caratteristiche associabili a una precisa predizione della risposta ai trattamenti, in modo da ottimizzare, su base individuale, la strategia terapeutica del mCRC con interventi modulati sulla base delle caratteristiche del singolo paziente.

Obiettivi principali: Identificando e ottimizzando, secondo criteri di medicina personalizzata, modalità e schemi innovativi di combinazione e integrazione delle terapie già autorizzate, REVERT individuerà gli interventi terapeutici più attivi e costo-efficaci per i pazienti con mCRC non resecabile. Per raggiungere lo scopo, REVERT svilupperà un sistema innovativo di intelligenza artificiale (AI) a supporto del processo decisionale clinico, utilizzando l’esperienza e i dati reali (real-world data) di numerosi ospedali che operano all’interno dei sistemi sanitari della EU. Cruciale al raggiungimento dell’obiettivo sarà la costruzione di un database di progetto (REVERT-DataBase - RDB), utilizzando un gran numero di campioni biologici, provenienti da diverse istituzioni europee di eccellenza, raccolti e conservati secondo procedure standardizzate e associati a informazioni cliniche strutturate e dati biologici, inclusi biomarcatori prognostici noti e innovativi.

Risultati attesi: Il REVERT-DataBase permetterà di costruire una sofisticata infrastruttura computazionale basata sulla AI per valutare in uno studio clinico prospettico l’impatto degli algoritmi decisionali sviluppati sulla sopravvivenza e sulla qualità di vita dei pazienti trattati con schemi terapeutici innovativi basati su farmaci già autorizzati per il trattamento del mCRC. Inoltre, REVERT genererà un’ampia rete di partner industriali e accademici focalizzata sullo sviluppo della medicina personalizzata.

Capofila: San Raffaele Roma (Italia)

Partenariato: Il progetto coinvolge 23 centri di ricerca di 6 paesi europei, rappresentanti istituzioni accademiche o sanitarie e piccole-medie imprese; di essi, 14 sono partner di progetto e gli altri collaborano all’interno di Joint Research Unit.
I partner sono: Azienda ULSS 4 Veneto Orientale (Italia); Università di Malmö (Malmö Universitet) (Svezia); Genxpro GmhH (Germania); Istituto Federale per la Ricerca e la Prova dei Materiali (Bundesanstalt fuer Materialforschung und –Pruefung) (Germania); Università di Umeå (Umeå Universitet) (Svezia); Biovariance GmbH (Germania); Fondazione Universitaria San Antonio (Fundacion Universitaria San Antonio) (Spagna); Istituto Regionale di Oncologia Iasi (Institutul Regional de Oncologie Iasi) (Romania); Servizio Salute Regione Murcia (Servicio Murciano de Salud) (Spagna); Istituto Lussemburghese della Salute (Luxembourg Institute of Health) (Lussemburgo); Polo Innovativo Regionale Nord-Est per l’Imaging Strutturale e Molecolare (Clusterul Regional Inovativ de Imagistica Moleculara si Structurala Nord-Est Imago—Mol) (Romania ); Olomedia Srl (Italia); Università degli Studi di Roma Tor Vergata (Italia).
L’infrastruttura italiana (Joint Research Unit ONCONEST) è coordinata dal partner Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Le istituzioni afferenti sono: Azienda ULSS 3 Serenissima, Venezia - Mestre; Università degli Studi di Firenze; Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico "Paolo Giaccone", Palermo; Istituto per lo Studio, la prevenzione e la rete oncologica ISPRO, Firenze.

Data di inizio: 01 gennaio 2020
Durata: 48 mesi

Ente Promotore: Unione Europea, Horizon 2020 Programma “Understanding health, wellbeing and disease” (H2020-EU.3.1.1.) Argomento “Systems approaches for the discovery of combinatorial therapies for complex disorders” (SC1-BHC-02-2019)

Finanziamento complessivo: € 5.887.273,75

Unità Operativa AULSS 3 coinvolta: Centro Regionale Specializzato per i Biomarcatori Diagnostici, Prognostici e Predittivi - CRIBT, Dipartimento di Patologia Clinica, Ospedale SS Giovanni e Paolo, 30122 Venezia
Responsabile Scientifico: Dr. Massimo Gion
Finanziamento AULSS3: € 153.750,00


Link al progetto:
https://cordis.europa.eu/project/id/848098/it
https://www.revert-project.eu/
Twitter: @Revert_EU
LinkedIn: Revert Project

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Titolo Progetto: Real World Handling of Protein Drugs - Exploration, Evaluation and Education
Acronimo: RealHOPE

Area di riferimento: Farmaci innovativi

Sintesi del Progetto: RealHOPE è un progetto di ricerca multicentrico finalizzato a determinare quantitativamente gli stress a cui i farmaci innovativi, in particolare farmaci proteici, sono soggetti durante la loro vita (dal momento in cui escono dall’azienda produttrice, fino al momento della somministrazione al paziente) e analizzare gli effetti derivanti da questi eventi su stabilità, efficacia e sicurezza del farmaco. Durante il progetto verranno coinvolti processi come il trasporto, la conservazione e la manipolazione, e i dati saranno raccolti mediante utilizzo di tecnologie smart-tag, analisi biochimiche e interviste mirate a pazienti e operatori. Sulla base di questi dati, il progetto si propone di implementare metodi di simulazione lab-based e di sviluppare materiali didattici rivolti a pazienti e operatori. Grazie all’ampio partenariato, il progetto coinvolge centri di diversi Stati in cui verranno condotti gli studi, utilizzando farmaci proteici forniti da diverse aziende partner.

Obiettivi principali: Interviste mirate e focus-group con pazienti e operatori verranno condotti per comprendere le pratiche di manipolazione dei farmaci proteici in diverse strutture ospedaliere di diversi Stati. Gli stress subiti durante la procedura di trasporto e di manipolazione del farmaco verranno registrati e analizzati tramite l’utilizzo di tecnologie smart-tag, mentre stabilità, efficacia e sicurezza del farmaco verranno testate tramite analisi biochimiche.

Risultati attesi: Avvalendosi dei dati multicentrici di interviste, studi di trasporto e manipolazione, e della letteratura, il progetto RealHOPE punta a: implementare nuovi modelli di simulazione in laboratorio che aiuteranno lo sviluppo futuro di farmaci proteici più resistenti; sviluppare materiale didattico necessario ad aumentare la consapevolezza di pazienti e operatori nell’uso di farmaci proteici, complessivamente mirando a migliorare le pratiche di utilizzo e conservazione di questi ultimi e incrementare la sicurezza del paziente.

Capofila: Lunds Universitet (SE)

Partenariato: Centre for process innovation limited LBG (UK), Rise research institutes of Sweden AB (SE), University of Dundee (UK), University College London (UK), Università degli studi di Padova (IT), Region Uppsala (SE), Fundacio clinic per a la recerca biomedica (ES), Azienda ospedaliera universitaria integrata “Istituti ospedalieri di Verona” (IT), Società italiana di farmacia clinica e terapia (IT), Reumatikerforbundet (SE), Probation labs Sweden AB (SE), Elsa science AB (SE), Azienda ULSS 3 Serenissima (IT), Plurima SPA (IT), Abbivie INC (US)*, Astrazeneca AB (SE)*, Boehringer Ingelheim international GMBH (DE)*, Lonza AG (CH)*, Merck kommanditgesellschaft auf Aktien (DE)*, Pfizer limited (UK)*, F.Hoffmann-La Roche AG (CH)*, Sanofi-Aventis Deutschland GMBH (DE)*, Teva pharmaceutical industries limited (IL)*
*beneficiari senza finanziamento

Data di inizio: 1° luglio 2021
Durata: 48 mesi

Ente Promotore: Unione Europea, Horizon 2020 Programma “Innovative Medicines Initiative” (H2020-JTI-IMI2-2020-20-two-stage), topic “Handling of protein drug products and stability concerns” (IMI2-2020-20-06)

Finanziamento complessivo: € 3.139.983,75

Unità Operativa AULSS 3 coinvolta: Farmacia Ospedaliera dell’Ospedale dell’Angelo
Responsabile Scientifico: Dr. Alessandro Chinellato
Finanziamento AULSS3: € 16.250,00


Link al progetto:
https://cordis.europa.eu/project/id/101007939/it
https://www.imi.europa.eu/projects-results/project-factsheets/realhope
https://realhope.se/

 


Titolo Progetto: Climate change information, monitoring and management tools for adaptation strategies in Adriatic coastal areas (ID 10252001)
Acronimo: ADRIACLIM

Area di riferimento: Adattamento climatico, sicurezza e resilienza

Sintesi del Progetto: AdriaClim è l'acronimo del nuovo progetto di ricerca finanziato dal Programma di Cooperazione Interreg Italia-Croazia che si dedica a sostenere lo sviluppo di piani di adattamento ai cambiamenti climatici regionali e locali basati su modelli scientifici. Il progetto mira a migliorare la resilienza climatica nell'area di cooperazione, aumentando la capacità di sviluppare nuovi piani di adattamento climatico, aggiornare quelli esistenti e sviluppare strategie di mitigazione basate su informazioni sul clima ad alta risoluzione, più accurate e affidabili (osservazioni e modelli integrati), incentrato sulle aree costiere e marine (minacciate da rischi come l'innalzamento del livello del mare, anomalie della temperatura e della salinità del mare, erosione costiera e salinizzazione delle acque dolci) e relativi settori economici e servizi ecosistemici. AdriaClim intende sviluppare sistemi locali pilota di informazioni integrate composti da banche dati climatiche idro-meteo-marine (scenari modello e osservazione) e strumenti basati sulla conoscenza (indicatori) per l'implementazione dinamica avanzata di piani regionali di adattamento climatico pertinente e scalabile per l’intera area del Programma Italia-Croazia. Relativamente al piano di adattamento per il sito pilota costiero veneto, verrà effettuata una valutazione della vulnerabilità della popolazione, insieme all'analisi dei potenziali rischi per ecosistemi e infrastrutture, al fine di pianificare le misure di adattamento per la sicurezza sanitaria.

Obiettivi principali: Gli obietti principali del progetto ADRIACLIM sono (i) migliorare la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici nelle zone costiere sviluppando dati omogenei e comparabili; (ii) migliorare la conoscenza, la capacità e la cooperazione sui sistemi di osservazione e modellizzazione dei cambiamenti climatici; (iii) sviluppare un sistema informativo avanzato, strumenti e indicatori per una pianificazione ottimale dell'adattamento ai cambiamenti climatici.

Risultati attesi: AdriaClim intende migliorare e armonizzare l'accesso a strumenti e prodotti di osservazione e modellazione (piattaforma dati, database distribuito, strumenti di accesso innovativi) attraverso la creazione di metodologie e protocolli transfrontalieri. Verrà effettuata una valutazione degli impatti, della vulnerabilità e dei rischi e sviluppate mappe e indici per studi di casi pilota sull'economia blu (acquacoltura, turismo); servizi per gli ecosistemi marini per Aree Marine Protette (AMP); città costiere (popolazione) e porti. I piani di adattamento a diversa scala (ad esempio locale e regionale) sperimentati durante il progetto saranno adottati dalle autorità competenti nei territori costieri (almeno 3 in Italia e 2 in Croazia.

Capofila: ARPAE - Agenzia Regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell'Emilia Romagna (Italia)

Partenariato: Istituto di Scienze Marine CNR-ISMAR di Bologna (Italia), Istituto di Scienze Marine CNR-ISMAR di Venezia (Italia), Agenzia di Sviluppo della regione di Zara (Croazia), Dubrovnik Neretva County (Croazia), Istituto Ruder Boskovic (Croazia), Istituto pubblico Rera SD per il coordinamento e lo sviluppo della regione di Spalato-Dalmazia (Croazia), Istituto di oceanografia e pesca di Spalato (Croazia), Regione Puglia (Italia), Fondazione centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici di Lecce (Italia), Alma Mater Studiorum Università di Bologna (Italia), Agenzia Regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia del Friuli Venezia Giulia ARPA FVG di Palmanova (Italia), Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale ISPRA di Roma (Italia), Regione Marche (Italia), Azienda ULSS n. 3 Serenissima (Italia), Regione Molise (Italia), Regione Emilia Romagna (Italia), Comune di Venezia (Italia), Regione di Istria (Croazia).

Data inizio: 01 gennaio 2020
Durata: 36 mesi

Ente Promotore: Programma Interreg V-A Italia - Croazia 2014 - 2020, bando n. 1/2019 per progetti strategici – Tematica Strategica 2.1.1 – S.O. 2
Il progetto è finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale e da fondi nazionali.

Finanziamento complessivo: € 8.823.415,00

Unità Operativa AULSS 3 coinvolta: Direzione Funzione Territoriale
Responsabile Scientifico: Dr. Stefano Vianello
Finanziamento AULSS3: € 300.000,00


Link al progetto:
https://www.italy-croatia.eu/web/adriaclim
https://twitter.com/adriaclim
https://www.facebook.com/AdriaClim-Project-Interreg-ITA-CRO-101403105233732
https://www.youtube.com/channel/UCz1icHMIWGzxBfJ-Ida-ABQ


Scarica il poster di AdriaClim
 


Titolo Progetto: Rete transfrontaliera sui sistemi di emergenza sanitaria e gestione delle maxi emergenze
Acronimo: NEX AID

Area di riferimento: Maxi emergenze e governance transfrontaliera

Sintesi del Progetto: Il progetto NEX AID intende rafforzare la cooperazione istituzionale transfrontaliera finalizzata al miglioramento della gestione delle emergenze sanitarie e delle maxi emergenze per assicurare un'assistenza ottimale dei pazienti a rischio vita nei territori coinvolti, attivare procedure e standard innovativi, sviluppare una formazione del personale sanitario e laico. Il progetto intende portare alla creazione di una rete transfrontaliera permanente dei sistemi di emergenza sanitaria per la predisposizione e attuazione di protocolli condivisi e di accordi transfrontalieri. I protocolli riguarderanno la gestione e il trasferimento dei pazienti con politrauma, l’implementazione di un sistema di comunicazione comune e la gestione delle maxi emergenze con definizione di un piano di intervento congiunto. Saranno inoltre progettati e realizzati dei percorsi formativi per il personale sanitario e laico. La collaborazione transfrontaliera per l'emergenza sanitaria è fondamentale per rispondere alle esigenze di salute dei cittadini residenti nell'area di programma e per quanti in libera circolazione (operatori, lavoratori transfrontalieri, turisti, etc.), garantendo la migliore assistenza ospedaliera e medica di urgenza nei Centri attrezzati più vicini. NEX AID rappresenta il primo caso di gestione di maxi-emergenze in ambito transfrontaliero.

Obiettivi principali: Gli obietti principali del progetto NEX AID sono (i) Implementare la cooperazione transfrontaliera sanitaria mediante la predisposizione e attuazione di protocolli condivisi e di accordi per la gestione congiunta degli interventi di emergenza; (ii) Individuare le soluzioni ottimali congiunte al fine di armonizzare la gestione delle emergenze del pronto soccorso nell'area transfrontaliera; (iii) Implementare corsi di formazione sanitaria accreditata ECM per personale sanitario italiano e sloveno operante nell'ambito dell'emergenza.

Risultati attesi: La cooperazione istituzionale sanitaria sarà rafforzata grazie allo sviluppo di un sistema integrato, in un’ottica di rete, nel percorso territorio-ospedale in ambito maxi emergenza ed eventi correlati, con ridefinizione e riposizionamento delle responsabilità gestionali in un contesto dipartimentale, per la parte ospedaliera, e unità sovraordinate di controllo per gli interventi sul territorio. Sarà definita la rete per la gestione delle maxi emergenze (convenzionali e NBCR) e degli eventi correlati con individuazione dei componenti sanitari e laici, delle Unità di Crisi e degli ambiti territoriali, del sistema di comunicazione attraverso strumenti e standard di codifica. I risultati di progetto contribuiranno al miglioramento della comunicazione al cittadino in relazione ai percorsi assistenziali ed alla loro gestione in caso di maxi emergenze.

Capofila: Azienda ULSS 3 Serenissima (Italia)

Partenariato: Ospedale Generale di Isola (Slovenia), Ospedale Generale di Jesenice (Slovenia), Comune di Venezia (Italia), Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (Italia), Casa della Salute Nova Gorica (Slovenia). Inoltre sono partner associati GECT GO (Italia) e Casa della Salute Capodistria (Slovenia).

Data inizio: 01 gennaio 2020
Durata: 32 mesi

Ente Promotore: Programma Interreg V-A Italia - Slovenia 2014 - 2020, bando n. 7/2019 Asse prioritario 4 - Investimento prioritario11 CTE - S.C. 4.1.
Il progetto è finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale e da fondi nazionali.

Finanziamento complessivo: € 879.967,72

Unità Operativa AULSS 3 coinvolta: UOC Pronto Soccorso Mirano
Responsabile Scientifico: Dr. Biagio Epifani
Finanziamento AULSS3: € 228.122,50

Link al progetto:
http://ita-slo.eu/it/nex-aid

Scarica il poster di NEX AID

L'evento finale del progetto si è svolto mercoledì 20 luglio 2022 a Bled, Slovenia (scarica il programma).
#interreg
#InterregITASLO #nexaid #crossbordercooperation
  
il video potrebbe includere scene non adatte a bambini di età inferiore ai 15 anni
  
        


Titolo Progetto: Piattaforma transfrontaliera per una efficiente gestione delle biobanche
Acronimo: C3B

Area di riferimento: Biobanking e armonizzazione transfrontaliera

Sintesi del Progetto: C3B è un progetto di ricerca finalizzato a promuovere nell'area transfrontaliera l’allestimento di Biobanche per la raccolta e la conservazione di materiale biologico e dati associati ad uso di ricerca, facilitando l’armonizzazione delle procedure in linea con le normative e le raccomandazioni vigenti a livello nazionale ed europeo.
Una Biobanca è una unità di servizio strutturata, organizzata e gestita secondo criteri standardizzati e ben definiti che hanno lo scopo di garantire che la raccolta, la conservazione ed eventuali trasferimenti dei campioni siano effettuati in modo da preservarne la qualità e la idoneità allo studio dei biomarcatori, garantendo nel contempo la tutela dei dati personali del donatore. La raccolta e la conservazione in una Biobanca di materiale biologico e dati associati è cruciale per accelerare il trasferimento dei risultati della ricerca nella pratica clinica quotidiana. Infatti, nuovi test per la diagnosi o per la previsione di risposta alle terapie possono essere valutati in tempi molto brevi quando siano già disponibili casistiche preventivamente raccolte e conservate in una Biobanca.
In molte istituzioni vengono conservati campioni biologici e dati in modo non strutturato, con modalità probabilmente adeguate a ricerche puntuali condotte localmente, ma inidonee alla condivisione in rete per quella progettualità su larga scala che caratterizza la moderna ricerca di trasferimento. Per questo l’organizzazione e la standardizzazione di Biobanche è un tema di ricerca e di salute pubblica considerato prioritario dalla Unione Europea e in questo contesto si svolge il progetto C3B.

Obiettivi del progetto: L'obiettivo primario del progetto è aumentare le capacità di collaborazione interistituzionale fornendo alle autorità pubbliche e alle principali parti interessate al biobanking sanitario strumenti e soluzioni per favorire l'armonizzazione transfrontaliera e la gestione efficiente di biobanche, individuali o in rete. L'obiettivo principale sarà raggiunto attraverso (i) la ricognizione preliminare dell’esistente nell’area di progetto, (ii) la predisposizione di politiche e procedure comuni per l'armonizzazione dei sistemi transfrontalieri di biobanking, e (iii) l’allestimento di un modello pilota di biobanca per collaudare e ottimizzate sul campo politiche e procedure.
Obiettivi secondari sono l’avvio di un programma congiunto di formazione del personale impegnato o interessato al biobanking, il collaudo sul campo di un database per la gestione della Biobanca e l’armonizzazione delle relazioni interistituzionali finalizzata al rafforzamento della collaborazione in rete.

Risultati attesi: L’Area del Programma sarà beneficiata dalla potenziata capacità di collaborazione istituzionale delle autorità pubbliche nel biobanking. La creazione di una biobanca pilota integrata con le altre istituzioni afferenti al progetto permetterà alle Regioni limitrofe di allinearsi agli orientamenti generali del biobanking e fornirà nel contempo un esempio di rete interregionale per la condivisione di materiali biologici e dati. Per le Regioni, questo approccio potrà costituire un significativo valore aggiunto per rispondere ai bisogni emergenti nella ricerca medica. Infine, il Progetto metterà a disposizione dell’Area del Programma e, più in generale, della comunità scientifica, alcuni prodotti specifici relativi al biobanking, quali, fra gli altri, (i) la mappatura delle biobanche e collezioni di materiali biologici esistenti nell’Area del Programma, (ii) le procedure operative standardizzate (SOPs) per tutte le fasi del processo di biobanking e (iii) la ricognizione delle normative nazionali e internazionali esistenti.

Capofila: Fondazione Italiana Fegato Onlus - Trieste (Italia)

Partenariato: Istituto della Repubblica di Slovena per la medicina trasfusionale (Slovenia), Università degli Studi di Trieste - Dipartimento Universitario-Clinico di Scienze Mediche Chirurgiche e della Salute (Italia), Azienda ULSS 3 Serenissima (Italia), Università di Lubiana - Facoltà di Medicina (Slovenia), Experteam Srl (Italia)

Durata: 18 mesi
Data inizio: 01 ottobre 2021

Ente Promotore: Programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Slovenia 2014-2020 Bando mirato per progetti standard n. 07/2019 Asse prioritario 4 11CTE
Il progetto è finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale e da fondi nazionali.

Finanziamento complessivo: € 796.195,66

Unità Operativa AULSS 3 coinvolta: Centro Regionale Specializzato per i Biomarcatori Diagnostici, Prognostici e Predittivi - CRIBT, Dipartimento di Patologia Clinica, Ospedale SS Giovanni e Paolo, 30122 Venezia
Responsabile Scientifico: Dr. Massimo Gion
Finanziamento AULSS3: € 95.094,00



 
Ultimo aggiornamento: 24/08/2022