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“Piano SPISAL” nell’Ulss 3 Serenissima: da metà marzo ben 1871 aziende controllate quanto alle regole contro il Covid-19

giovedì 23 Luglio 2020
Il Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPISAL), l’ente dell’Ulss 3 Serenissima preposto alla sicurezza negli ambienti di lavoro, verifica costantemente il rispetto delle regole imposte dal contrasto al Coronavirus nei luoghi di lavoro.
Il “Piano SPISAL” dell’Ulss 3 monitora i luoghi in cui sono riprese le attività produttive dal 16 marzo. Da quando il Piano è attivo, sono ben 1871 le aziende verificate quanto alle condizioni in cui si trovano a lavorare i quasi sessantamila dipendenti delle stesse aziende. “Guardia alta, in una fase di incertezza: il nostro SPISAL – sottolinea il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben – sta costantemente verificando, con ispezioni mirate dentro aziende sia pubbliche che private, che siano attive tutte le buone pratiche per permettere a chi lavora di farlo in sicurezza. Il bilancio è positivo, e certifica che la collaborazione tra l’Ulss 3 e il mondo della produzione può portare a situazioni fin qui virtuose, a garanzia di tutto il territorio e di tutti i cittadini”.

Lo SPISAL si è mosso in primo luogo con l’intento di sostenere le aziende nella fondamentale necessità di introdurre nuove modalità negli ambienti di lavoro: “Mentre si riprendevano le attività con ancora in corso l’epidemia da Covid-19 – sottolinea il Direttore Generale – era in primo luogo necessario spiegare in che modo si poteva continuare a lavorare pur in presenza del pericolo del contagio: lo SPISAL ha quindi fornito ad ogni azienda, anche a quelle direttamente sottoposte a verifica, tutte le indicazioni operative sulle misure preventive che era necessario attuare”.
“Ma le 1871 ispezioni effettuate – prosegue il Direttore Dal Ben – hanno avuto anche l’intento di verificare l’attuazione di queste misure preventive, e di sanzionare chi non le avesse adottate in pieno. E da questo punto di vista, va detto che fino ad ora abbiamo trovato una situazione che fa onore alle nostre imprese: su 1871, solamente 18 sono state le verifiche che si sono concluse con un rapporto che evidenziava inosservanze delle regole; in 978 casi lo SPISAL ha invece indicato all’azienda ispezionata una o più azioni migliorative nelle misure di contrasto al contagio”.

“Nel corso delle ispezioni il nostro SPISAL – spiega il Direttore, il dottor Teresio Marchì – verifica il rispetto delle normative vigenti secondo ogni aspetto: controlla quanto accade nelle aziende quanto all’igiene delle mani, all’igiene respiratoria, al distanziamento sociale dei lavoratori; verifica che siano presenti secondo le normative opuscoli e segnaletica di contrasto al contagio; suggerisce e chiede il rispetto delle migliori misure organizzative quanto al distanziamento tra i lavoratori, alla regolamentazione dell’accesso agli spazi comuni, alla sanificazione degli spogliatoi, alla pianificazione di orari di ingresso e uscita scaglionati, alla sospensione di viaggi di lavoro, alle modalità più idonee di accesso dei fornitori”. Durante le ispezioni, di nuovo promuove ogni azione volta ad incrementare le attività di pulizia e sanificazione e a mettere a disposizione idonee soluzioni disinfettanti.
 
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