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​Partorire nei giorni del Coronavirus? Si può fare in tranquillità, spiega il Primario Maggino, e poi a casa, rispettiamo le attenzioni e le regole

venerdì 13 Marzo 2020
Diventare mamma in questi giorni, senza paura. "Tranquillizziamo le mamme in dolce attesa che si preparano a partorire - dice il Primario di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale dell'Angelo, il dottor Tiziano Maggino - perché anche in questi giorni i nostri servizi sono comunque a loro disposizione per qualsiasi necessità. Il Reparto è completamente funzionante, e la nostra équipe è a disposizione come sempre per le urgenze gli esami, le consulenze". Continuità piena nel servizio in preparazione al parto, quindi, all'Ospedale di Mestre.
E c'è di più: se da una parte l'attenzione degli operatori verso le future mamme non arretra di un millimetro, a "disinteressarsi" dei nascituri è invece il Coronavirus: "Desidero anche tranquillizzare le neo mamme – sottolinea il Primario – quanto all'impatto dell'infezione sui neonati: gli studi effettuati non segnalano casi di trasmissione del Coronavirus al feto e quindi al neonato. Quanto alla gravidanza, non ci sono quindi problematiche specifiche causate dalla situazione che stiamo vivendo. Poi, certamente, nel caso di mamme che dovessero presentare sintomi respiratori, o che dovessero risultare positive, saranno prese tutte le precauzioni; e in particolare, dopo la nascita del bambino, si potrà gestire in modo corretto sia l'allattamento, sia la frequentazione della mamma sintomatica rispetto al bambino. Abbiamo al riguardo protocolli precisi quanto ai comportamenti da adottare, condivisi con la nostra Patologia neonatale". Per l'allattamento, in particolare, si valuterà la necessità di evitare l'allattamento diretto e passare al latte prelevato in precedenza dal seno materno.
 
Le mamme che abbiano necessità di informazioni trovano nel Reparto di Ostetricia e Ginecologia la consueta disponibilità: "Sentiamo la preoccupazione che ha preso un po' tutti - sottolinea il Primario Maggino - ma sentiamo anche di poter dire che nell'ambito specifico dell'accompagnamento e della gestione del parto tutto prosegue come nei tempi delle normalità. La donna gravida continua a trovare qui un riferimento e i nostri servizi di assistenza sono operativi; si succedono come da programmazione gli accertamenti, i monitoraggi, le cardiotocografie, la sorveglianza presso il temine di gravidanza. Noi ci siamo, e continuiamo ad accompagnare al parto senza limitazioni al nostro servizio o alla nostra disponibilità anche le mamme di questo particolarissima primavera".
 
Anche dal Primario Maggino arriva un messaggio chiaro: "Abbiamo ovviamente fatto nostro l'appello - spiega - alla responsabilità di tutti, anche delle future mamme, verso il rispetto delle regole che servono, nel loro complesso, a ridurre il contagio. Per questo abbiamo ridotto in queste settimane le visite alle mamme che hanno già partorito, che ricevono solamente i papà. E allo stesso modo invitiamo le future mamme a ridurre all’essenziale la compagnia di familiari quando vengono per gli accertamenti: la futura mamma venga con il papà, se lo ritiene necessario, o ancora meglio da sola". E poi, dopo il parto, stessa responsabilità e stesse regole: "I neonati non rimandano il loro appuntamento con la vita - conclude il dottor Mangino - e continuano a nascere anche in questo periodo complicato. Dopo il parto, e una volta che mamma e bambino saranno a casa, a rimandare le visite dovranno essere i parenti e i nonni. La nostra raccomandazione è che non vi siano visite dei parenti al neonato anche dopo il rientro a casa, perché questo può essere pregiudizievole sia per il piccolo che per la mamma. Per far visita alle puerpere, e per far festa, tutti aspetteranno tempi un po' più tranquilli".
Se il Coronavirus sembra disinteressarsi ai neonati, quindi, evitiamo di essere noi a risvegliare i suoi appetiti, almeno per un po'.
 
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