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Ospedale dell'Angelo: completata la riorganizzazione del Pronto Soccorso con il raddoppio del triage

venerdì 23 Ottobre 2020
E' stato completato il "raddoppio" del triage al Pronto Soccorso di Mestre. Si conclude così il "cantiere" che nei mesi scorsi ha cambiato il volto del Pronto Soccorso stesso, con la riorganizzazione dell'area "verde", dell'area "rossa", con il potenziamento degli ambulatori e dell'Osservazione Breve Intensiva (OBI) e, appunto, con la creazione della seconda postazione per il triage.
Le due postazioni, affiancate, permetteranno di velocizzare la presa in carico degli utenti, anche se in questo periodo la possibile presenza del contagio da Covid-19 rende più complesse tutte le operazioni sanitarie dedicate agli utenti, compresa la prima presa in carico al triage.
Inoltre, il raddoppio dell'area triage facilita l'introduzione di quello che viene definito "triage avanzato": "In tutto il Veneto i Pronto Soccorso - sottolinea il Primario, la dottoressa Rosada - procedono all'introduzione di un nuovo e quinto codice, quello 'arancione', che si aggiunge ai classici codici 'rosso', 'giallo', 'verde' e 'bianco'. Nel nostro servizio sanitario veneto, il 'codice arancione' individua i 'codici gialli' che però sono 'ad alto rischio' di sviluppare un grave peggioramento delle funzioni vitali nelle ore successive all'arrivo in ospedale. I 'codici arancioni' vengono quindi visitati con urgenza in area rossa, come accade per i 'codici rossi', ottenendo quindi una priorità più forte rispetto ai 'codici gialli' a basso rischio, nei quali non sussiste imminente pericolo di vita e vengono presi in carico in area verde e con un'urgenza appena più dilatata".
Il paziente a cui viene attribuito codice arancione passa proprio per il "triage avanzato", che all'Angelo potrà essere ora effettuato con efficacia maggiore grazie alla doppia prestazione: "Dopo la valutazione iniziale e l'attribuzione del codice 'arancione' da parte dell'infermiere - spiega il Primario - si procede all’approfondimento con l'applicazione di specifici protocolli per individuare meglio il livello di rischio e quindi la conferma del codice 'arancione' o l'attribuzione del 'codice giallo'".
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