Oculistica

Direttore Unità Operativa

FRANCH ANTONELLA

curriculum vitae

Segreteria
041 5295796
ocve.oculistica@aulss3.veneto.it
 
Dirigenti Sanitari
BIRATTARI FEDERICA  
BONAMARTINI DANIELE  
FRANCESCUTTI LORENA  
GAMBATO TOMMASO  
LEON PIA  
 
Coordinatori Infermieristici
NARDIN NICOLETTA Degenze III piano Padiglione Semerani
ZENNARO JACOPO Ambulatorio I piano
Degenze II piano WS
Padiglione Semerani
 

 

Attività dell'Unità Operativa

 
CHIRURGICA
 
  • Chirurgia delle palpebre e Annessi Oculari della superficie oculare
  • Chirurgia della superficie oculare (Trapianti Autologhi di Cellule Staminali, innesto di membrana amniotica)
  • Chirurgia della cornea (Trapianti di cornea perforanti e lamellari: PK, DALK, DSAEK e DMEK)
  • Chirurgia mininvasiva della cataratta
  • Chirurgia del glaucoma
  • Chirurgia del segmento anteriore
  • Chirurgia del segmento posteriore (Iniezioni intravitreali di farmaci con indicazione per le patologie retiniche)
  • Chirurgia dello strabismo
 
  • Trapianto perforante-PK
  • Trapianto lamellare anteriore DALK
  • Trapianto lamellare posteriore DSAEK-DMEK
  • Innesto di membrana amniotica

Le liste di attesa per interventi chirurgici sono diverse a seconda della patologia da trattare. Indicativamente, l’attesa media per gli interventi di cataratta, eseguiti in regime ambulatoriale, è di circa 6-8 mesi (in seguito a sospensioni per motivi di emergenza Covid-19). L’attesa media per i trapianti di cornea e di circa 4-6 mesi.

AMBULATORIALE

Centro Cornea e Superficie Oculare

Dal 2012 è attivo il Centro cornea e superficie oculare (CCSO) presso la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, Padiglione Rama a Mestre e presso l’Ospedale Civile di Venezia. L’attività ambulatoriale viene svolta principalmente nella sede mestrina mentre gli interventi chirurgici vengono eseguiti presso il Blocco operatorio dell’Ospedale Civile di Venezia (isola di Venezia).

Il CCSO è un centro d’eccellenza per la cura delle patologie della superficie oculare e della cornea. Le patologie trattate sono le seguenti:
  • Cheratocono
  • Distrofie corneali
  • Leucomi corneali
  • Ulcere corneali
  • Cheratiti (infezioni oculari batteriche, virali, micotiche, da herpes e acanthamoeba)
  • Causticazioni della superficie oculare e della cornea
  • Traumi oculari
  • Pterigio e pterigoide
  • Blefariti
  • Neoformazioni neoplastiche della superficie oculare
  • Dry Eye e discomfort oculare.
  • Patologie metaboliche della superficie oculare

Vengono eseguiti esami diagnostici di alta specializzazione in corso di cheratiti come:
 
  • Microscopia confocale;
  • Scraping corneale per esame microbiologico, citologico, di biologia molecolare (PCR Herpes-Acanthamoeba), ricerca Demodex per le blefariti, antibiogramma e antimicogramma.

Gli ambulatori presso FBOV sono dotati di sistema video e fotografico ad alta definizione per documentazione e follow-up per i pazienti.
Attività di ricerca in ambito di medicina rigenerativa corneale in collaborazione con l’équipe della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto.
In regime di ricovero DH o Ordinario si eseguono i seguenti interventi:
 
  • Trapianto corneale lamellare anteriore (DALK)
  • Trapianto endoteliale (DSAEK, DMEK)
  • Trapianto perforante (PK)
  • Correzione astigmatismo in trapianto
  • Cross-linking corneale
  • Innesto di membrana amniotica
  • Chirurgia nelle causticazioni corneali
  • Chirurgia nelle gravi forme di cheratiti
  • Ricoprimento congiuntivale
 
Il CCSO si occupa di diagnosi, terapia farmacologica e controllo della terapia chirurgica delle patologie corneali. Nel periodo postoperatorio i pazienti vengono seguiti con valutazioni trimestrali o in urgenza su richiesta dei singoli pazienti o degli specialisti curanti.

Ambulatorio Distrofia Corneale Endoteliale di Fuchs
Responsabile: dott.ssa Pia Leon
 
 
Nel contesto del Centro Cornea e Superficie Oculare di Venezia (CCSO) è stato istituito l’Ambulatorio Distrofia di Fuchs, servizio di alta specializzazione riservato alla diagnosi e al trattamento medico e chirurgico di questa patologia.

L’idea di istituire un ambulatorio con un’identità specifica per il trattamento della distrofia di Fuchs nasce dal numero sempre più alto di pazienti affetti da questa patologia che afferiscono al Centro Cornea di Venezia, dagli eccezionali risultati compiuti dalla ricerca scientifico-tecnologica che ci hanno permesso di trattare sempre meglio questa patologia e, infine, dalla collaborazione scientifica con la Prof. Ula V. Jurkunas iniziata nel 2019 durante la research fellowship della dott.ssa Pia Leon presso l’Università di Harvard (Boston, USA). La Prof. Ula V. Jurkunas è la responsabile del Fuchs Laboratory (Harvard Medical School - Mass Eye and Ear di Boston), il quale rappresenta una tra le fonti scientificamente più autorevoli per gli studi biomolecolari e genetici della fisiopatologia della malattia di Fuchs. L’attività clinica e di ricerca presso il Fuchs Laboratory, ha permesso alla dott.ssa Pia Leon di apprendere nuove tecniche chirurgiche e di approfondire le proprie conoscenze in questo campo arricchendole dell’esperienza di un gruppo leader nel settore.

L’obiettivo dell’Ambulatorio Distrofia Corneale Endoteliale di Fuchs, come spiegato e presentato dalla dott.ssa Pia Leon, è quello di promuovere e standardizzare un nuovo approccio clinico a questa patologia alla luce degli ultimi lavori scientifici in campo di ricerca di base, farmacologica, genetica insieme ai risultati clinico-chirurgici recentemente pubblicati. Oggi è noto che, se trattati con la corretta strategia chirurgica e nel momento più opportuno, occhi affetti da distrofia di Fuchs possono essere riabilitati ad acuità visive molto elevate con una quasi totale riduzione del rischio di rigetto diversamente da quanto avveniva con gli interventi di cheratoplastica tradizionale. Alla base di questo nuovo approccio clinico c’è l’inquadramento diagnostico iniziale con la precisa stadiazione della malattia. Maggiore è la precisione nel raccogliere dati atti a fornire indicazioni in questo senso, maggiore e più accurata sarà la programmazione e l’intervento medico-chirurgico da offrire al paziente. L’introduzione infine di nuove tecniche chirurgiche mininvasive che prevedono l’impianto quasi esclusivo di cellule endoteliali a livello corneale ha favorito l’ulteriore miglioramento dei risultati visivi.
 
Cos’è la Distrofia Corneale Endoteliale di Fuchs?
La Distrofia Corneale di Fuchs si caratterizza da una progressiva perdita di cellule endoteliali che si trovano nello strato più interno della cornea. L’endotelio è lo strato altamente specializzato che garantisce la trasparenza della cornea. La perdita di cellule endoteliali si accompagna progressivamente alla presenza di piccole formazioni rotondeggianti chiamate guttae che possono dare una riduzione della nitidezza visiva e, negli stadi più avanzati, da una condizione clinica conosciuta come edema corneale e che consiste nella presenza di molecole d’acqua nello spessore corneale.
 
A.
B.
C.
D.
 
A. Endotelio sano alla microscopia endoteliale in vivo.
B. Endotelio sano, colorazione Z01 (Fuchs Lab - Harvard University).
C. Endotelio affetto da Distrofia Endoteliale di Fuchs. Presenza di guttae osservate con microscopia confocale.
D. Patogenesi della Distrofia Endoteliale corneale di Fuchs (FECD). Jurkunas, 2018.

Stadiazione della Distrofia Corneale di Fuchs.
Stadio
Descrizione
I
Presenza di guttae centrali non confluenti
Tipicamente asintomatico.
II
Presenza di guttae diffuse, confluenti
Perdita di cellule endoteliali centrali con aumento di volume di quelle presenti e perdita della caratteristica forma esagonale.
Visione offuscata soprattutto al mattino, perdita di nitidezza visiva, abbagliamento notturno, riduzione dell’acuità visiva.
III
Edema stromale diffuso e/o cheratopatia bollosa
Dolore legato alla rottura di bolle epiteliali, rischio di infezioni corneali.
IV
Cornea opaca e vascolarizzata (cheratopatia bollosa evoluta e panno corneale)
Dolore cronico e ricorrente.
 
La stadiazione si completa con l’esame della biomicroscopia endoteliale centrale e periferica, la pachimetria corneale, la foto del segmento anteriore e l’acuità visiva.
 
E.

E. Distrofia corneale di Fuchs Stadio II, foto del segmento anteriore in retro-illuminazione

Terapia:
I trattamenti non chirurgici possono essere utilizzati negli stadi precoci della malattia di Fuchs. La gestione medica include la soluzione salina ipertonica topica e l’utilizzo di lenti a contatto morbide terapeutiche. La soluzione salina ipertonica richiama l'acqua in eccesso dalla cornea per osmosi. Il trattamento definitivo, tuttavia, soprattutto negli stadi più avanzati è chirurgico e prevede il ripristino della trasparenza della corneale grazie all’impianto di cellule endoteliali. Nella distrofia di Fuchs attualmente non si propongono più in prima battuta interventi tradizionali di cheratoplastica perforante (PK) a meno che non si tratti di stadi molto avanzati della malattia in cui sono coinvolti anche gli strati anteriori della cornea. Da circa dieci anni il gold standard per il trattamento chirurgico di questa patologia è l’intervento di cheratoplastica lamellare posteriore. I più comuni interventi che utilizziamo sono i seguenti: cheratoplastica endoteliale lamellare automatizzata DSAEK (Descemet stripping automated endothelial keratoplasty), cheratoplastica endoteliale lamellare automatizzata
ultrasottile UT-DSAEK introdotta dal Prof. M. Busin che prevede l’impianto di tessuti ultrasottili di medo di 100micron di spessore e infine cheratoplastica endoteliale di membrana di Descemet DMEK (Descemet membrane endothelial keratoplasty) introdotta nel 2006 dal Prof. G. Melles. Quest’ultima tecnica in particolare ci permette l’impianto di una lamella sottilissima di meno di 50micron di spessore costituita da solo endotelio e di fatto si tratta di un trapianto di cellule più che di tessuto con un rischio bassissimo di rischio di rigetto endoteliale (inferiore all’1% dei casi a 5 anni come riportato da studi pubblicati). Inoltre è stato recentemente introdotto un nuovo intervento chirurgico chiamato DWEK dall’inglese Descemet stripping without endothelial keratoplasty, che prevede la rimozione selettiva delle cellule endoteliali centrali malate senza il trapianto di nuove cellule promuovendo così la migrazione delle cellule endoteliali periferiche grazie all’aiuto di un collirio che favorisce inibizione della Rho-Associated Kinase (ROCK), come testato dal Fuchs Laboratory della Prof. Ula V. Jurkunas di Boston.
Le direzioni future più speculative nel trattamento della distrofia di Fuchs includono l'espansione in vitro di cellule endoteliali corneali umane per il trapianto, cornee artificiali (cheratoprotesi) e la terapia genica (gene-therapy).

Alcune delle più recenti pubblicazioni sull’argomento in cui abbiamo collaborato:
1. Cost-effectiveness analysis of preloaded versus non-preloaded Descemet membrane endothelial keratoplasty for the treatment of Fuchs endothelial corneal dystrophy in an academic centre.
Böhm M, Leon P, Wylęgała A, Ong Tone S, Condron T, Jurkunas U.
Br J Ophthalmol. 2021 Feb 26: bjophthalmol-2020-317536. doi: 10.1136/bjophthalmol-2020-317536. PMID: 33637619
2. One-Year Clinical Outcomes of Preloaded Descemet Membrane Endothelial Keratoplasty Versus Non-Preloaded Descemet Membrane Endothelial Keratoplasty.
Böhm MS, Wylegala A, Leon P, Ong Tone S, Ciolino JB, Jurkunas UV.
Cornea. 2021 Mar 1; 40 (3): 311-319. doi: 10.1097/ICO.0000000000002430. PMID: 32740011
3. Clinical Outcomes of Preloaded Descemet Membrane Endothelial Keratoplasty Grafts With Endothelium Tri-Folded Inwards.
Busin M, Leon P, D'Angelo S, Ruzza A, Ferrari S, Ponzin D, Parekh M.
Am J Ophthalmol. 2018 Sep; 193: 106-113. doi: 10.1016/j.ajo.2018.06.013. Epub 2018 Jun 27.PMID: 29940169
4. Anterior Segment Optical Coherence Tomography of Post-Descemet Stripping Automated Endothelial Keratoplasty Eyes to Evaluate Graft Morphology and Its Association With Visual Outcome.
Graffi S, Leon P, Mimouni M, Nahum Y, Spena R, Mattioli L, Busin M.
Cornea. 2018 Sep; 37 (9): 1087-1092. doi: 10.1097/ICO.0000000000001596. PMID: 29923858
5. Outcomes of ultrathin Descemet stripping automated endothelial keratoplasty (UT-DSAEK) performed in eyes with failure of primary Descemet membrane endothelial keratoplasty (DMEK).
Graffi S, Leon P, Nahum Y, Gutfreund S, Spena R, Mattioli L, Busin M.
Br J Ophthalmol. 2018 May 29:bjophthalmol-2017-311834. doi: 10.1136/bjophthalmol-2017-311834. PMID: 29844085
6. Factors Associated With Early Graft Detachment in Primary Descemet Membrane Endothelial Keratoplasty.
Leon P, Parekh M, Nahum Y, Mimouni M, Giannaccare G, Sapigni L, Ruzza A, Busin M.
Am J Ophthalmol. 2018 Mar;187:117-124. doi: 10.1016/j.ajo.2017.12.014. Epub 2018 Jan 12. PMID: 29339064
7. Graft detachment and rebubbling rate in Descemet membrane endothelial keratoplasty.
Parekh M, Leon P, Ruzza A, Borroni D, Ferrari S, Ponzin D, Romano V.
Surv Ophthalmol. 2018 Mar-Apr; 63 (2): 245-250. doi: 10.1016/j.survophthal.2017.07.003. Epub 2017 Jul 22. PMID: 28739402 Review.
8. Factors Associated With Graft Detachment After Primary Descemet Stripping Automated Endothelial Keratoplasty.
Nahum Y, Leon P, Mimouni M, Busin M.
Cornea. 2017 Mar; 36 (3): 265-268. doi: 10.1097/ICO.0000000000001123. PMID: 28079683
9. Deep Anterior Lamellar Keratoplasty After Descemet Stripping Automated Endothelial Keratoplasty.
Gutfreund S, Leon P, Graffi S, Busin M.
Am J Ophthalmol. 2017 Mar; 175: 129-136. doi: 10.1016/j.ajo.2016.12.012. Epub 2016 Dec 23. PMID: 28017678
10. Contact Lens-Assisted Pull-Through Technique for Delivery of Tri-Folded (Endothelium in) DMEK Grafts Minimizes Surgical Time and Cell Loss.
Busin M, Leon P, Scorcia V, Ponzin D.
Ophthalmology. 2016 Mar; 123 (3): 476-83. doi: 10.1016/j.ophtha.2015.10.050. Epub 2015 Dec 11. PMID: 26686969
11. Postoperative Graft Thickness Obtained With Single-Pass Microkeratome-Assisted Ultrathin Descemet Stripping Automated Endothelial Keratoplasty.
Nahum Y, Leon P, Busin M.
Cornea. 2015 Nov; 34 (11): 1362-4. doi: 10.1097/ICO.0000000000000603. PMID: 26356756
12. Five-Year Outcomes of Ultrathin Descemet Stripping Automated Endothelial Keratoplasty.
Madi S, Leon P, Nahum Y, DʼAngelo S, Giannaccare G, Beltz J, Busin M.
Cornea. 2019 Sep; 38 (9): 1192-1197. doi: 10.1097/ICO.0000000000001999. PMID: 31246680

Ambulatorio Pronto Soccorso e Urgenze: esegue i controlli dei pazienti operati di cataratta presso l’U.O.C. di Oculistica, inoltre, esegue tutte le prestazioni urgenti richieste dal Pronto Soccorso del nostro Ospedale o da altro medico inviante, le consulenze per i reparti ospedalieri, le visite fiscali concordate con la Direzione Sanitaria.

Ambulatorio Maculopatia: provvede all'identificazione, alla diagnosi e al trattamento delle maculopatie e del follow-up dei trattamenti. Si occupa in particolare di degenerazione maculare legata all’età, maculopatie miopiche, maculopatie conseguenti a occlusioni venose e arteriose della retina, edema maculare diabetico.

Ambulatorio Retinopatie Diabetiche: provvede all'identificazione, alla diagnosi e al trattamento della retinopatia diabetica proliferante e non e del suo follow-up.  Si occupa inoltre del trattamento laser e mediante iniezioni di farmaci intravitreali nei casi più severi.

Ambulatorio Laser: provvede allo screening, all'identificazione, alla classificazione, alla terapia medica e laser della retinopatia diabetica e, più in generale, delle complicanze oculari del diabete mellito. Si occupa anche di trattamenti laser legati a fori retinici, degenerazioni retiniche, ecc. e di trattamenti laser per la cataratta secondaria (capsulotomia yag-laser).

Ambulatorio Glaucoma: si occupa di prevenzione, diagnosi e terapia del glaucoma.
Si eseguono:
  • Curva giornaliera della tensione oculare (curva tonometrica)
  • Iridotomia laser (yag laser)
  • Controlli periodici del tono oculare e visione esami del campo visivo per monitorare l’andamento della patologia
  • Diagnostica con valutazione anatomico/ funzionale e impostazione terapia farmacologica
 
Servizio di Oftalmologia pediatrica, ortottica e disturbi della motilità oculare
Vengono svolti i seguenti servizi:
 
  • Ambulatorio di oftalmologia pediatrica ed ortottica
  • Chirurgia dello strabismo pediatrico ed adulti

Ambulatorio Uveiti: si occupa dell’inquadramento clinico delle patologie di natura infiammatoria, autoimmune ed infettiva. Instaura procedure diagnostico-terapeutiche in équipe con le UU.OO. di Malattie Infettive, Reumatologia, Gastroenterologia, Immunologia (Medicina Interna), Pneumologia ed Ematologia.

Ambulatorio per Oftalmopatia Distiroidea e Diagnostica Orbitaria: si occupa dell’inquadramento clinico delle patologie orbitarie: flogistiche, autoimmunitarie, tumorali ed infettive con procedure diagnostiche strumentali, procedure diagnostico terapeutiche suggerite dai colleghi specialisti con le UU.OO. di Endocrinologia, Medicina Nucleare, Neurologia, Neurochirurgia, Neuroradiologia, Oncologia , Radioterapia ed Ematologia tramite consulenza.

Ambulatorio Ecografico: si occupa dell’esecuzione dell’ecografia per diagnostica della patologia del segmento anteriore (lesioni postraumatiche, malformazioni, neoplasie, lesioni iridee, del cristallino e dell’angolo irido camerulare), per la diagnostica bulbare (patologie vitreo-retiniche, post traumatiche, degenerative, infiammatorie e neoplastiche) e per la diagnostica orbitaria (infiammatoria  e neoplastica).

STRUMENTALE
 
  • Ecografia oculare e dei muscoli estrinseci;
  • Angiografia con fluoresceina e indocianina;
  • Tomografia ottica computerizzata (OCT) della macula e delle fibre del nervo ottico. Attualmente, per casi selezionati abbiamo la possibilità di disporre di ANGIO-OCT in collaborazione con la Fondazione Banca degli Occhi di Mestre da utilizzare nei casi dubbi;
  • Applicazione di prismi;
  • Esercizi riabilitativi della funzione binoculare;
  • Campimetria (perimetria computerizzata e manuale);
  • Topografia corneale;
  • Tomografia corneale;
  • Pupillografia;
  • Microscopia confocale;
  • Pachimetria corneale;
  • Biomicroscopia endoteliale con conta;
  • Ecobiometria.
 
Sottolineatura dei punti di eccellenza

L’U.O.C. di Oculistica di Venezia in collaborazione con Fondazione Banca degli Occhi di Mestre è un Centro di Eccellenza Nazionale per la Chirurgia del Trapianto di Cornea e Patologia della Superficie Oculare. I pazienti provengono per l’80% da fuori ULSS e per il 60% da fuori regione. Attualmente la media delle prestazioni ambulatoriali annue è di circa 3.500 e di circa 200-250 trapianti di cornea annuali.



Prestazioni erogate


Prestazioni
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Come arrivare
 

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Ultimo aggiornamento: 16/09/2021