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Modalità di prescrizione

Si riassumono e si riportano all’attenzione dei medici prescrittori, contestualizzandole, una serie di disposizioni/indicazioni, già diramate in occasione dell’emanazione delle rispettive normative e/o istruzioni nazionali/regionali di riferimento, utili per una puntuale interpretazione del Nomenclatore Tariffario ed una corretta compilazione dei moduli prescrizione/proposta e precisamente:

  1. Nella prescrizione deve essere evincibile l’Azienda ULSS di “RESIDENZA” dell’assistito (per i cittadini non residenti, ma iscritti negli elenchi di questa Azienda, il Comune di “residenza” è specificato nella Tessera Sanitaria);
  2. Le prestazioni che non rientrano nel Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) non devono essere richieste utilizzando il ricettario del Servizio Sanitario Regionale;
  3. Le prestazioni escluse totalmente o parzialmente nel Nomenclatore Nazionale, ma incluse nei LEA dalla Regione Veneto (DGR 2227/02 e s.m.i.) sono prescrivibili a carico del SSR solo per i “residenti” nel Veneto. Per gli altri cittadini non residenti nel Veneto (ancorché in possesso di Tessera Sanitaria rilasciata da un'AULSS veneta per motivi di domiciliazione/studio/salute...) dette prestazioni non devono essere richieste utilizzando il ricettario del SSR e, qualora effettuate in strutture pubbliche/convenzionate, i relativi oneri sono completamente a carico del cittadino con le tariffe di cui all'ultima colonna a destra del Nomenclatore Tariffario.
  4. Ciascuna ricetta non può contestualmente recare la prescrizione di prestazioni riferite a branche specialistiche diverse, nè di prestazioni non esenti e di prestazioni erogabili in regime di esenzione, ovvero la prescrizione di prestazioni esenti per motivazioni differenti (patologia, gravidanza, reddito, prevenzione per fascia di età,…) in quanto non riconducibili al medesimo codice di esenzione (vd. codifica unica regionale). La prescrizione deve essere corredata dalla diagnosi o dal sospetto diagnostico.
  5. Sulla base del Nomenclatore Tariffario, di norma in ciascuna ricetta il medico non può prescrivere più di otto prestazioni fermi restanti i criteri di cui al precedente punto n.4. Il prelievo (di sangue, citologico o microbiologico) viene considerato ai fini del pagamento del ticket, ma non deve essere prescritto (non rientra nel novero delle max 8 prescrizioni/ricetta). Fanno eccezione in merito al numero massimo di prestazioni/ricetta:                                                                                              Odontoiatria: max 4 prestazioni (ricette compilate dallo specialista)                                                                                                                                                                                                                                                Medicina fisica e riabilitazione (presa in carico da parte dello specialista): max 6 tipi di prestazioni singole (non previste a ciclo), max fino a 6 "cicli" per le prestazioni previste come tali dal Nomenclatore.
  6. La formulazione utilizzata nelle richieste di prestazioni, soprattutto relative agli esami di laboratorio, a volte sottintende l’esecuzione di un numero di prestazioni superiori a quello indicato. Tale evenienza non è corretta e non è più ammessa. Necessita, pertanto, il sistematico ricorso a denominazioni/codici del Nomenclatore Tariffario evitando descrizioni utilizzate nella prassi (clicca qui per visionare le modalità corrette di prescrizione)
  7. Da quanto riportato in ricetta si devono evincere in modo chiaro:
  • TIPOLOGIA DI PRESTAZIONE, descritta in base al codice ed alla denominazione del Nomenclatore ed in particolare:
    NUMERO DETERMINAZIONI prescritte per le prestazioni A PANNELLO (vedi esempio ricetta)
    NUMERO DI ACCESSI/SEDUTE prescritti per le prestazioni A CICLO (vedi esempio ricetta)
    Le prestazioni RIPETIBILI (es. INR...) non sono prestazioni a ciclo - (vedi esempio ricetta).

    8. Per le prestazioni in regime di esenzione per le donne in stato di gravidanza ed a tutela della maternità responsabile, di cui al DM 6/3/95 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere specificati, a seconda della fattispecie: il codice di esenzione relativo alla settimana di gravidanza (da 401 a 441 = 4 seguito dal n. di settimane di gravidanza), la sindrome gestosica, gravida ipertesa,…
    9. Per le altre prestazioni che rientrano, in base all’età, nelle campagne di prevenzione (es. colonscopia, mammografia, pap-test, ricerca del sangue occulto…) si fa rinvio alle disposizioni/informative già diramate in merito all’atto dell’avvio degli screening specifici.
Ultimo aggiornamento: 4-5-2014