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Le future mamme in tour virtuale all'ospedale Civile: il reparto si presenta e risponde alle domande in teleconferenza

mercoledì 03 Giugno 2020
Trenta future mamme in tour virtuale al reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale Civile. Per evitare di far accedere all'ospedale mamma e papà in questo periodo delicato, l'equipe guidata dal dottor Gianluca Cerri ha reso digitale la visita che normalmente le gestanti fanno, magari accompagnate dal partner, per conoscere il reparto collocato al secondo piano del Padiglione Jona. 
“Posso partorire in vasca?”, “Chi dei miei cari può entrare in sala parto?”, “Come funziona l’epidurale?”, “Che corredino devo portare per il bimbo? E per me?”, “Se non ho latte cosa succede?”: a tutti i dubbi delle partorienti risponde dal pc in reparto l’ostetrica Alessandra Pozzi.
In videocall, con il primario a fianco e coadiuvata dagli altri membri dell’équipe, mostra la sala parto, la vasca per il parto in acqua, la baby room, la stanza Roma con sedia omonima per favorire il travaglio, l'isola neonatale per l’assistenza dopo la nascita e tutto ciò che c'è da sapere. 

La video-visita dura circa un'ora. C'è il tempo per spiegare alle gestanti quali saranno i prossimi appuntamenti se decideranno di partorire al Civile, come funziona la presa in carico, quali i controlli di fine gravidanza, quale offerta dal punto di vista ostetrico, come funziona l’assistenza in sala parto, ai neonati, come riconoscere le contrazioni pre-parto, consigli pratici su come gestire a casa la gravidanza, panoramica sui metodi analgesici al parto.
“Mi concentro anche su quando è bene presentarsi in ospedale - spiega l’ostetrica -, quando chiamare il pronto intervento, come viene presa in carico la cartella clinica, come avviene il monitoraggio durante la degenza, quanto le mamme staranno ricoverate qui, come funziona la gestione del neonato all’interno del reparto”.
Quelle collegate sono tutte gestanti alla prima esperienza, al loro primo approccio al reparto: “La visita al Reparto è un servizio che abbiamo sempre offerto con le modalità tradizionali, una volta al mese - spiega il primario - e che ora vorremmo proseguire con questa nuova modalità anche quando si tornerà, con tutta la sicurezza e le precauzioni del caso, agli incontri dal vivo. Anche perché da casa possono partecipare alla visita virtuale anche i familiari della gestante, senza limitazioni”. Il reparto si potrà visitare fisicamente ma anche virtualmente, quindi, anche quando l’emergenza sanitaria del Covd-19 sarà totalmente esaurita. “Ci siamo accorti che è una modalità di comunicazione molto utile per le mamme, soprattutto quelle che, dalle isole o posti ancora più lontani dal centro storico, possono stressarsi o non aver voglia di affrontare un viaggio fino all’ospedale prima che ci sia una reale necessità”.
Parti, gli stessi dell’era pre Covid-19. Da gennaio all’ospedale veneziano hanno visto la luce 138 neonati, in linea con i numeri dell’anno scorso. “Con le precauzioni necessarie, tutto è proceduto con tranquillità e sicurezza” dice Cerri. Il Civile accoglie anche le mamme positive al Covid. Non è mai successo, “ma le future mamme possono venire a partorire qui in tutta sicurezza, per loro e per le altre, anche se sono positive. Non verranno trasferite” ricorda loro il primario. Per le partorienti con Coronavirus è stato studiato un percorso dedicato, da attivare all’evenienza. Carrello con strumentazione a parte, sala parto tutta per loro, due stanze di degenza singole e isolate dal resto delle pazienti.
Papà mai esclusi dalla nascita, nemmeno in fase uno. Anche all’apice dell’emergenza pandemica, i padri dei bimbi non sono mai stati allontanati dalla sala parto. “Li abbiamo sempre fatti entrare - ricorda Cerri -. Abbiamo predisposto un modulo dove i futuri genitori ci segnalano eventuali sintomi per valutare meglio il loro stato di salute. Controlliamo più volte anche la temperatura ad entrambi. Qui papà e mamme si sentono al sicuro. Abbiamo un team di ostetriche giovani, capaci di cogliere al volo il cambiamento e le novità, come quella del tour virtuale”.
Orgoglio tutto veneziano, ma lo è anche per le mamme straniere. “Le neomamme locali ci riempiono di attenzioni e regali ogni giorno. Ma abbiamo notato un aumento di mamme straniere che si affidano a noi - conclude -. Hanno anche la possibilità di partorire in vasca, in acqua, proprio in una città d’acqua: cosa c’è di meglio?”.

 
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