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L'appello del Direttore Generale Dal Ben: "Lasciamo da solo il virus. Lasciamogli strade vuote e piazze deserte"

venerdì 13 Marzo 2020

"Lasciamolo solo. Lasciamo al virus strade vuote e piazze deserte. Non siamo suoi amici e non vogliamo diventare suoi strumenti o suoi alleati": si apre così l'appello del Direttore Generale dell'Ulss 3 Serenissia, Giuseppe Dal Ben, alla popolazione, perché sostenga con i propri comportamenti la campagna di contrasto alla diffusione del contagio da Coronavirus. Qui di seguito il testo completo dell'appello, che fa riferimento esplicito alla necessità di rispettare le regole dettate dalle autorità per ridurre le occasioni di contatto tra le persone.

Giorni cruciali, regole chiare: lasciamo al virus
strade vuote e piazze deserte. Non siamo suoi amici

Lasciamolo solo. Lasciamo al virus strade vuote e piazze deserte. Non siamo suoi amici e non vogliamo diventare suoi strumenti o suoi alleati. Nelle ultime 24 ore nella sola Ulss 3 Serenissima sono più di venti le persone che si aggiungono al numero dei positivi, e non ci possiamo permettere alcuna leggerezza, alcuna debolezza.
Prendiamo sul serio la sfida, per vincerla insieme. Il sistema degli Ospedali, e più in generale il sistema della sanità della nostra regione, stanno producendo uno sforzo enorme e stanno mettendo in campo ogni possibile risorsa: la disponibilità dei sanitari non arretra, lo sforzo compiuto negli Ospedali e nelle strutture sanitarie è sempre più consistente; si potenziano i posti letto, si implementano le attrezzature, si collaudano organizzazioni sempre più strutturate e procedure di intervento sempre più mirate. Ma come cittadini dobbiamo fare la nostra parte, con senso civico e responsabilità: stiamo a casa, per non rendere vana la fatica di chi è in prima linea; stiamo a casa, per non contribuire alla diffusione di un contagio che ha dimostrato di essere letale per chi è più debole; stiamo a casa, perché è stando a casa che facciamo il bene dei nostri anziani, dei nostri amici fragili, delle persone a cui vogliamo bene.
Stiamo a casa, infine, perché non c’è solo il Coronavirus: ogni malato in più, ogni contagio in più, ogni positività che favoriremo con comportamenti irresponsabili, tolgono risorse alla sanità di tutti, alla sanità che cura le altre malattie, alla sanità a cui anche noi ci affidiamo nel momento del bisogno, e che deve continuare ad operare senza essere schiacciata dal problema Coronavirus
Lasciamo solo il virus, lasciamogli strade vuote e piazze deserte. Stiamo a casa: non prestiamoci al contagio, non permettiamogli di usarci. Non siamo suoi amici e non vogliamo diventare suoi strumenti e suoi alleati.

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