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​Laboratoro: nel 2019 cinque milioni e mezzo di esami tra Mestre e Venezia, e il nuovo sistema informatico avviato a primavera in sole tre ore

sabato 15 Febbraio 2020
Quasi cinque milioni e mezzo di esami effettuati: questo il volume dell’attività dei Laboratori di analisi dell’Ospedale di Mestre e dell’Ospedale di Venezia: “Per la mole del lavoro svolto – sottolinea il Direttore Generale dell’Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben – la Medicina di Laboratorio dell’Ulss 3 Serenissima si conferma, con i suoi 5.496.471 esami effettuati tra Mestre e Venezia, come una delle principali a livello nazionale per attività e tipologia. E in questo ambito il Laboratorio Analisi dell’Ospedale dell’Angelo, che ha prodotto 3.864.993 esami, svolge un ruolo di primo piano, facendo segnalare anche quest’anno un aumento dell’attività”.

“La nostra Medicina di Laboratorio – spiega il Direttore, il dottor Paolo Carraro – è stata fortemente impegnata, nel corso di questi ultimi mesi, nella continua ricerca della miglior appropriatezza degli esami effettuati. Abbiamo fatto passi avanti, ad esempio, nel settore della diagnostica della celiachia, ambito in cui abbiamo ridotto complessivamente del 40% gli esami ritenuti in questo campo obsoleti, scegliendo di orientare i clinici decisamente verso quegli esami che risultano effettivamente diagnostici”. Ancora, i Laboratori dell’Ulss 3 Serenissima hanno lavorato sull’appropriatezza degli esami effettuati nelle ricerche di droghe d’abuso, togliendo le sostanze non più diffuse tra i tossicodipendenti e ricercandone piuttosto altre di più recente introduzione come la Ketamina; pure nel campo dei marcatori cardiaci: “Abbiamo scelto di potenziare – spiega il dottor Carraro – l’uso delle metodiche ad alta sensibilità, quali ad esempio la ricerca della troponina, che rivela molto precocemente l’infarto, a discapito di altri esami che possono essere considerati desueti o comunque di dubbio significato”.
Al contrario gli interventi di appropriatezza hanno invece potenziato, anche con nuovi test, i settori di frontiera per le nuove diagnostiche, in particolare nel campo della biologia molecolare, della citogenetica, della citofluorimetria, dell’allergologia. Contemporaneamente è stato potenziato il sistema di controllo di qualità che ora è esteso alla totalità delle prestazioni erogate. Inoltre le performace in EQA (un indicatore qualitativo riconosciuto a livello internazionale) sono passate dal 97% di conformità del 2018 al 98% del 2019, livello ottimale.

Nel corso dell’anno appena concluso, il Laboratorio dell’Ospedale dell’Angelo ha affrontato e vinto la sfida dell’introduzione del nuovo sistema informatico di laboratorio. “Si è trattato – sottolinea il dottor Carraro – di un cambiamento essenziale, utile anche per procedere nell’integrazione della rete dei laboratori dei cinque ospedali dell’Ulss 3 Serenissima. L’impegno del personale e delle diverse strutture aziendali è stato enorme, con una preparazione e formazione durata diversi mesi ed una transizione che non poteva essere progressiva. Poi, in concreto, alle ore 15.00 del 21 giugno è stato spento il vecchio sistema, sono stati collegati rapidamente 70 analizzatori ad altrettanti nuovi computer, sono state installate circa 90 nuove postazioni in tutte le sedi ospedaliere e del territorio nei punti prelievo… e dopo tre ore il nuovo sistema era operativo. Nel frattempo tutte le urgenze sono state garantite continuativamente senza alcun rallentamento. La messa a punto successiva del sistema ha richiesto un ulteriore impegno di altri cinque mesi”.

Nei mesi scorsi è stata messa a punto la definizione dell’articolato progetto che integrerà i cinque Laboratori di Analisi appartenenti all’Ulss 3 Serenissima. “Già approvato dalle Direzioni e già avviato in alcune sue parti – spiega il dottor Carraro – il progetto di integrazione prevede un accentramento delle prestazioni specialistiche, con una conseguente migliore efficienza, un potenziamento delle analisi meno frequenti o esoteriche, un miglioramento della tempestività ed interoperabilità delle urgenze presenti in ogni sede. Tutto questo con un risparmio economico complessivo. Una nuova importante sfida che si prevede di completare nel corso dell’anno 2020”.
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