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L’Odontostomatologia di Noale ha ricollocato tutte le prestazioni congelate nel lockdown. Durante il confinamento il servizio era stato comunque garantito per i casi urgenti e le persone fragili

martedì 11 Agosto 2020
Dopo la piena ripresa dell’attività di giugno, l’odontostomatologia di Noale ha ricollocato il 100% delle prestazioni che erano state congelate durante il lockdown.
“È cambiato il modo in cui ci presentiamo ed è cambiata anche l’organizzazione del servizio, con percorsi di ingresso ed uscita più definiti: col Covid 19 è cambiato il mondo in generale e il nostro modo di lavorare - spiega Giorgio Tiozzo, responsabile del servizio di Odontostomatologia di Noale dell’Ulss 3 Serenissima -. Noi abbiamo a che fare soprattutto con pazienti disabili, che comunicano solitamente con il corpo. Tra le tante cose abbiamo dovuto allora inventarci un altro tipo di interazione, che potesse in qualche modo sopperire al vuoto creato a causa del Coronavirus. La mascherina ci nasconde la bocca e il sorriso, ad esempio, allora abbiamo imparato a comunicare le emozioni con l’espressione degli occhi, dalla felicità alla gioia, dalla sorpresa alla tranquillità”.
Succede perché i dispositivi di protezione sono aumentati: prima gli odontoiatri dell’Ulss 3 usavano le mascherine chirurgiche solamente quando accedevano al blocco operatorio, mentre ora per il blocco operatorio sono di regola le mascherine filtranti con visiera e quelle chirurgiche si indossano per tutto il resto degli ambienti. Se prima era sufficiente la divisa ospedaliera, oggi vengono impiegati dei camici idrorepellenti monouso. “Tutto questo deve avvenire per eliminare il rischio contagio. Direzioni ospedaliere, reparti e primari tutti, come da loro preciso obbligo, devono garantire la massima tutela ai nostri pazienti e al personale sanitario” ricorda il Direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben.
“A metà marzo – dice il dottor Tiozzo –, come per altri reparti, è stato necessario chiudere il servizio a causa dell’epidemia, continuando comunque a garantire risposte a tutta la fragilità, ai pazienti in attesa di trapianto e alle urgenze. Seguendo il decreto ministeriale, sono stati invece messi in stand by tutti quegli esami e interventi che erano differibili, circa 400. Che oggi, a partire dalla riapertura di giugno, abbiamo già ricollocato”.
All’interno degli ambienti sono stati ridisegnati dei percorsi, soprattutto per aiutare le persone più fragili. La sala di attesa, che si cerca di usare il meno possibile, ha più che dimezzato le presenze per garantire il distanziamento: da una quarantina di posti a sedere che erano in origine, oggi se ne possono utilizzare poco più di una decina.
L’attività odontoiatrica di Noale ha da sempre un’attenzione particolare rivolta ai pazienti più fragili (pazienti destinati al trapianto, pazienti oncologici, immunodepressi e molti altri) e ai portatori di handicap (i disabili molto gravi vengono trattati in anestesia generale). I Lea, livelli essenziali di assistenza, prevedono anche che i bambini fino ai 14 anni possano accedere al servizio, soprattutto per il trattamento dedicato alla prevenzione (come sigillature e carie). Si può accedere anche per motivi di reddito.
Il servizio di Odontostomatologia di Noale è stato recentemente potenziato con un importante investimento sulle attrezzature, che ha portato all’acquisizione di sei nuovi ‘riuniti’, la particolare poltrona attrezzata che viene utilizzata per gli interventi odontoiatrici. Il servizio è ora organizzato in otto ambulatori ed è dotato di otto ‘riuniti’ (due presenti prima e sei nuovi), dove lavorano cinque medici (più tirocinanti) e sei infermieri.
Attualmente, solo negli ambulatori di Noale, vengono erogate circa 8.500 prestazioni odontoiatriche all’anno. Questo senza contare tutti gli interventi effettuati in narcosi su disabili gravissimi.
Sono affidati all’Odontostomatologia di Noale anche i pazienti che si preparano ad un intervento (come le operazioni di cardiochirurgia) o in attesa di trapianto: “Nella fase preparatoria di un intervento chirurgico importante – spiega il dottor Tiozzo – è fondamentale la cura delle eventuali patologie della bocca, per eliminare le infezioni presenti: la nostra équipe svolge questa funzione anche per gli ospedali di Mirano e Noale”.
Oltre all’attività dedicata alla disabilità, il servizio di Odontostomatologia di Noale si impegna a promuovere la prevenzione odontoiatrica, anche tramite incontri aperti alla popolazione (da ricordare ad esempio le lezioni di igiene orale inserite nei corsi preparto). È attivo nel trattamento delle apnee notturne tramite appositi apparecchi. Non vanno dimenticate poi tutte le altre attività minori, che comprendono l’ortodonzia, la protesi, la conservativa e piccola chirurgia orale, oltre al trattamento in urgenza dei pazienti che vengono inviati dal Pronto soccorso.
 
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