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Informazioni su esenzioni reddito

Come faccio a far valere il mio diritto all'esenzione?
Dal 1° maggio 2011 solo il medico prescrittore (medico di famiglia o specialista), SU ESPLICITA RICHIESTA DELL'ASSISTITO, potrà attestare il diritto all’esenzione in base al reddito indicando nella prescrizione di prestazioni specialistiche ambulatoriali (ricetta) l'apposito codice rilevato dal certificato di esenzione in corso di validità che l'assistito stesso deve esibire.
Pertanto, il cittadino che si rechi agli sportelli cassa-cup ospedalieri, distrettuali o delle strutture convenzionate, con ricetta sprovvista di codice di esenzione è tenuto al pagamento del ticket e della quota fissa sulla prestazione. Non sarà più possibile autocertificare il proprio diritto all'esenzione da ticket con la firma sulla ricetta al momento della prenotazione o erogazione della prestazioni.

Chi deve provvedere all’autocertificazione?
Sicuramente i disoccupati ed i loro familiari a carico, coloro che acquisiscono il diritto nel corso dell’anno solare (nuovi familiari a carico, nuovi pensionati) o provengono da un’ASL di altra Regione.

E' prevista la delega?
L'autocertificazione può essere consegnata anche da persona diversa dal dichiarante firmatario allegando copia di un documento d'identità in corso di validità del dichiarante stesso.

Chi deve firmare l'autocertificazione?
Chi deve firmare l’autocertificazione:
- l’interessato (se maggiorenne) ovvero - in caso di minore età o interdizione - il genitore, il tutore o curatore;
- in caso di impedimento temporaneo per motivi di salute: il coniuge, il figlio o altro parente in linea diretta/collaterale fino al 3 grado.

Che documenti devo produrre?
Codice fiscale e copia di valido documento d’identità del dichiarante, codice fiscale dell’avente diritto se diverso dal dichiarante e codice fiscale del titolare del requisito (pensionato, disoccupato) se diverso sia dal dichiarante che dall'avente diritto.

Da quando è valido l'attestato di esenzione?
L’attestato di esenzione ha validità dal giorno del rilascio (ovvero dal giorno dell’acquisizione del diritto) al 31 marzo dell’anno successivo, fatti salvi il compimento del 6° anno d’età o la scadenza del permesso di soggiorno.

Cosa si intende per DISOCCUPATO?

Il cittadino che ha perduto una precedente occupazione, è privo d'impiego e ha rilasciato la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità all'impiego) in forma telematica tramite l'apposito servizio CPIOnline (sul portale Cliclavoro Veneto) oppure con l'invio all'INPS della domanda di NASpI (Nuova Prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego, ex indennità di disoccupazione), DIS-Coll (indennità di dispoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto), mobilità (si precisa che nell'immediato è stata prevista la possibilità di rilasciare la DID anche direttamente presso il Centro per l'Impiego di residenza/domicilio).

 Lo stato di disoccupazione è mantenuto secondo le modalità definite dai competenti Centri per l'Impiego.

La condizione di disoccupato deve risultare a momento dell'erogazione della prestazione.

Il cittadino avrà diritto all'esenzione se oltre allo status di disoccupato appartiene ad un nucleo familiare fiscale con reddito annuo complessivo lordo non superiore a quello prescritto per la condizione di disoccupato

Il cittadino che non abbia mai prestato attività lavorativa con versamento di contributi si definisce "INOCCUPATO" e non ha titolo all'esenzione in argomento (7R3).

Non sono da considerare disoccupati i soggetti collocati in "Cassa Integrazione Guadagni", ordinaria o straordinaria.

In seguito all'entrata in vigore de D. L.gs. n.150/2015, non esiste più l'istituto della conservazione dello stato di disoccupazione.

Sono assimilati ai disoccupati gli stranieri con permesso di soggiorno per “richiesta di asilo" (7R3 max 60 giorni dalla data di presentazione della domanda di asilo politico/protezione internazionale).

Cosa si intende per NUCLEO FAMILIARE?
Come identificato ai fini fiscali (art.1 DM 22/1/1993), il nucleo familiare è composto da:
- dichiarante,
- coniuge non legalmente ed effettivamente separato (anche se non fiscalmente a carico)
- gli altri familiari a carico

Cosa si intende FAMILIARE A CARICO?
E' a carico il familiare con reddito proprio non superiore a € 2.840,51 - al lordo degli oneri deducibili - che dà titolo alla detrazione per carichi di famiglia:
- i figli (compresi quelli naturali, riconosciuti, adottivi, affidati ed affiliati),
- altri familiari solo se conviventi : genitori anche naturali o adottivi, fratelli e sorelle (anche unilaterali), discendenti dei figli, ascendenti prossimi anche naturali, generi, nuore, suoceri

Cosa di intende per REDDITO COMPLESSIVO DEL NUCLEO FAMILIARE?
Si sommano i redditi, percepiti in Italia ed all'estero da ciascun componente del nucleo familiare fiscale, considerati al lordo degli oneri deducibili, della deduzione per abitazione principale e pertinenze, delle detrazioni fiscali da lavoro e da carichi di famiglia.

Non entrano a fare parte del reddito complessivo i redditi a tassazione separata (arretrati di pensione, liquidazione,...).

Si ricorda che, per stabilire la spettanza/misura dei benefici - fiscali e non - collegati al possesso di requisiti reddituali, il reddito fondiario assoggettato alla "cedolare secca" deve essere aggiunto al reddito complessivo lordo.

Fatta salva la modifica della modulistica di riferimento, il reddito è rilevabile:

- dal Mod.730: importo di cui al rigo 137 “Reddito di riferimento per agevolazioni fiscali” del prospetto di liquidazione cui si aggiungono, se non compresi, gli importi di rigo 147 e 148

- dal Mod.Unico: importo di cui al rigo RN1, col.1 "Reddito di riferimento per agevolazioni fiscali" cui si aggiungono, se non compresi, i redditi di natura fondiaria dei quadri RA e RB

- dal Mod. CU: vedi "DATI FISCALI" ai quali si deve aggiungere l'eventuale rendita catastale rivalutata dell'abitazione principale e delle pertinenze

- ogni altra modulistica di attestazione dei redditi percepiti, in Italia o all'estero.

Se perdo il diritto all'esenzione che cosa devo fare?
Il cittadino che abbia perso il diritto all'esenzione per reddito o alla riduzione della quota (es.: aumento del reddito familiare riferito all'anno precedente rispetto  alla data della prestazione, modifica del nucleo familiare fiscale, perdita dello status di disoccupato,...) non deve richiedere al medico l'indicazione del codice nella ricetta ed è tenuto a restituire al Distretto il certificato di esenzione, incorrendo comunque nei controlli dell'Agenzia delle Entrate e dell'Azienda ULSS. Ai sensi degli artt.46 e 47 del DPR n.445/2000 e successive modifiche, la falsità negli atti o l'uso di atti falsi ai sensi dell'art.76 del medesimo decreto, comporta la decadenza dei benefici conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione risultata non veritiera a seguito dei controlli effettuati (art.75), oltre alla responsabilità penale per le false dichiarazioni.

In base al Decreto del MEF 11 dicembre 2009, art.1 c.11, ove i controlli evidenziassero l'insussistenza del diritto all'esenzione, l'Azienda ULSS comunicherà all'assistito l'elenco delle prestazioni fruite indebitamente in regime di esenzione ed il corrispondente ticket/quota fissa dovuti, da pagare entro un termine non superiore a 120 giorni. In caso di mancato pagamento entro il termine fissato, all'assistito sarà inibito l'accesso a nuove prestazioni a carico del Servizio Sanitario fino alla regolazione del debito pregresso.

In caso di perdita del diritto all'esenzione/riduzione quota fissa, il cittadno risponde personalmente delle esenzioni di cui ha indebitamente ususfruito.

E' sempre responsabilità del cittadino non richiedere/utilizzare il certificato di esenzione - seppure "permanente"  (tale perdita di diritto all'esenzione dovrà essere tempestivamente comunicata al Distretto Socio Sanitario di appartenenza).


Tutte le certificazioni rilasciate saranno comunque oggetto di controllo con recupero delle somme non pagate ed eventuale sanzione nel caso in cui sia rilevata l'insussitenza del diritto all'esenzione.

Ultimo aggiornamento: 27-4-2014
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