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Il Direttore Dal Ben: "La collaborazione con la Comunità bengalese nasce da un comune intento di contrastare la diffusione del Covid-19"

martedì 06 Ottobre 2020
Un dialogo costruttivo, per affrontare insieme le difficoltà che la Comunità bengalese sta vivendo quanto alla diffusione del Covid-19: “Quella che si è avviata in questi giorni – spiega il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben – è una collaborazione che si fonda su due piene disponibilità: la prima è quella della Comunità bengalese, che apre ad ogni azione che possa rendere più semplice l’indagine, il tracciamento dei casi, la gestione dei positivi e dei contatti che si verificano al proprio interno; la seconda disponibilità è quella della nostra Ulss 3 Serenissima, pronta a fare tutto quanto è possibile per la più corretta gestione del contrasto al Covid-19 anche dentro questa vasta e importante comunità di persone che vivono e lavorano nelle nostre città”.
Il dialogo è avviato su alcuni punti e obiettivi precisi: garantire puntualmente i test alle persone che, dentro questa comunità ne hanno il bisogno e il diritto; gestire nel modo più corretto possibile tutti i casi che vengono individuati e necessitano di misure di isolamento, oltre che di cura; diffondere quanto più possibile, insieme, anche superando le difficoltà dovute alla lingua, le migliori pratiche per il contrasto al contagio dentro la comunità stessa.
Durante l’incontro odierno i rappresentanti della Comunità bengalese hanno affrontato insieme all’Ulss 3 Serenissima uno spettro vasto di argomenti. In primo luogo sono state sottolineate di nuovo le regole basilari di prevenzione del contagio; sono stati poi evidenziati i riferimenti a cui anche i cittadini bengalesi devono rivolgersi in presenza di sintomi (nei casi non gravi al Medico di Medicina Generale e al pronto Soccorso là dove necessario); e ancora si è affrontato il tema della quarantena e dei luoghi e delle condizioni in cui questa può avvenire, sia in abitazione sia in spazi comuni, alcuni dei quali già individuati; si è infine valutato insieme quale sia la migliore modalità con cui effettuare uno screening necessario sui contatti dei casi positivi.
Tra le possibili ulteriori collaborazioni si sta valutando quella di un ambulatorio di riferimento per i cittadini bengalesi che non hanno un medico curante; nel frattempo si procede insieme all’individuazione di partner che possano garantire i trasporti verso i luoghi di esecuzione dei test e, quando necessario, verso i luoghi di quarantena; ancora, è stata avviata la costruzione di un elenco di mediatori culturali che possano facilitare in ogni fase operativa di questa collaborazione tra la Comunità bengalese e l’Ulss 3 Serenissima. Già in calendario un nuovo appuntamento per far progredire la collaborazione e verificare il procedere dei percorsi avviati.
 
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