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Il DG alla Giornata del Medico e dell'Odontoiatra: "Dopo la pandemia il futuro dei medici sarà meno difficile"

domenica 26 Giugno 2022
“Da medico mi sento a casa, oggi insieme a voi”: il Direttore Generale Edgardo Contato ha salutato così, nel suo intervento, i tanti professionisti della sanità che hanno partecipato, al Teatro Goldoni, alla Giornata del Medico e dell’Odontoiatra.
Ha poi voluto ricordare come i medici, almeno quelli anziani che hanno dovuto gestire la sanità per lungo periodo, hanno assistito a un progressivo depauperamento del loro patrimonio tecnico, scientifico, economico ed umano. "E questo fintanto che non è arrivata una pandemia, a farci capire – ha detto il Direttore Contato – che per fare sanità occorrono medici e professionisti capaci che se ne occupino. È servita una pandemia per farci capire che a monte di tutto c’è la salute. Ci siamo trovati a combattere con qualcosa di sconosciuto. E lì è venuto fuori il meglio dei medici e di tutti quelli che compongono la sanità, professionisti capaci che hanno donato anche la loro vita per il bene comune. A loro va un grazie enorme. Noi abbiamo fatto il nostro dovere e abbiamo fatto squadra, e abbiamo messo in campo tutte le forze disponibili. Ringrazio quindi tutti i medici, tutti i professionisti della sanità, per l’enorme sforzo che in questo periodo hanno profuso. Grazie a loro Venezia è potuta tornare ad essere una città viva, una città di relazione".
Il Direttore Generale ha voluto infine dare un messaggio ai giovani medici: "Il vostro futuro, dopo questa esperienza in cui si è capito che siamo utili alla società, forse sarà meno difficile, meno complicato - ha detto - rispetto a quello di chi vi ha preceduto. Mi permetto però di dare questo suggerimento: non sprechiamo questa grande opportunità che ci è data dal nuovo rapporto che c’è con il mondo sociale, con le istituzioni, non sprechiamo quello che si è costruito in questi due anni. Oggi tutti parlano di PNRR, che sembra la panacea di tutti i mali. Sì, sono soldi che arrivano, se però dentro questi soldi non ci mettiamo le competenze e soprattutto se non troviamo una giusta collocazione per la professione medica, sono soldi sprecati. Ecco, allora, che a voi spetta proprio di mettere a frutto questa grande opportunità, questa quantità enorme di risorse che sta arrivando per garantire un futuro migliore ed evitare gli errori del passato".
Il Direttore Contato ha ribadito infine il suo ringraziamento all’OMCeO di Venezia, che per mano di Gabriele Gasparini, presidente della Fondazione Ars Medica, ha consegnato nelle sue mani una targa di ringraziamento dell’Ordine a tutta l’Ulss 3 Serenissima per le numerosissime attività di contrasto al Covid messe in campo durante la pandemia.
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