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"Giornata del Sacrificio del Lavoro 2021": nel tempo del Covid-19, i lutti e le fatiche degli operatori della sanità 

sabato 07 Agosto 2021
In occasione della "Giornata del Sacrificio del Lavoro 2021" che si celebra domenica 8 agosto, l'Ulss 3 Serenissima ha inteso dare il proprio contributo alla riflessione sul tema, concentrando la propria attenzione sull'ambito della sanità, particolarmente colpito nel corso del 2020 e del 2021 dalle conseguenze del Covid-19.
Ecco il testo proposto dell'Ulss 3 Serenissima:

 
Nel dramma purtroppo esteso delle morti sul lavoro e del "sacrificio" dei lavoratori nell'esercizio della loro professione, da mesi ormai si inseriscono, nel contesto dell'epidemia da cui ancora non siamo usciti, la fatica e il sacrificio dei lavoratori della sanità. Resta, quella degli operatori sanitari deceduti, una quota particolare dentro il quadro vasto dei lavoratori che hanno perso la vita sul posto di lavoro; ma in questa "Giornata del sacrificio del lavoro 2021" almeno una luce va accesa per ricordare i medici, gli infermieri, i professionisti della sanità che hanno pagato in prima persona l'aggressione del Covid-19, contraendo la malattia in molti casi proprio mentre si spendevano a protezione degli altri.
 
Operava proprio nella nostra Azienda sanitaria il centesimo medico morto in Italia mentre si spendeva in trincea contro il Covid-19: la dottoressa Samar Sinjab, Medico di Medicina Generale che esercitava a Mira, sia presa ad esempio e simbolo di tutti gli operatori sanitari che hanno messo la loro professione e la loro vocazione al primo posto. Altri primari, medici, infermieri e operatori delle professioni sanitarie hanno affrontato personalmente, anche nei nostri Ospedali e nelle nostre Strutture, la malattia in forma grave; e ancora, per molti di loro, per molti di noi, il lungo periodo dell'epidemia da Coronavirus è stato contrassegnato fortemente da stress, fatica e disagio, patiti e consumati nel luogo di lavoro; sono condizioni di lavoro queste difficilmente evitabili, anche laddove tutte le normative e tutte le precauzioni siano state rispettate; ma sono condizioni di lavoro che meritano sicuramente di essere ricordate in questa Giornata, facendo memoria di chi ne ha portato le conseguenze più gravi, e ringraziando tutti coloro che personalmente e insieme ai colleghi si sono spesi con uno sforzo ingente dentro un lungo periodo altrettanto eccezionale.

Ogni impegno è in campo da parte del Servizio Sanitario Regionale perché tutte le garanzie possibili tutelino chi lavora nelle strutture della sanità, anche nei frangenti più duri. Questo impegno non cessa mai, e ci riproponiamo, in questa "Giornata", di farne le linee guida della nostra attenzione e della nostra programmazione: nel mondo della sanità le persone che lavorano stanno al centro, e sono l'asse portante di ogni impresa, anche della gestione del contrasto ad una epidemia grave e pesante come quella che abbiamo affrontato.

 
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